La Tassa sulla Musica Gratis

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[Di Jeremy Malcolm. Originale pubblicato il 15 maggio 2017 su EFF con il titolo Secret New European Copyright Proposal Spells Disaster for Free Culture. Traduzione di Enrico Sanna.]

L’EFF ha appreso di una nuova proposta di legge europea che apparentemente prende di mira i servizi di streaming online, ma che in realtà è un duro colpo ad autori e ammiratori. La proposta in sostanza vieta ai servizi di streaming online di diffondere materiale offerto su licenza gratuita, facendo fuori servizi come Jamendo, che ha sede a Lussemburgo e offre musica gratuitamente. La proposta impone anche barriere a chi vuole offrire gratis opere proprie tramite altre piattaforme di streaming.

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Al Diavolo le Buone Intenzioni

pobres y ricos en México

[Di Ivan Illich. Titolo originale: To Hell with Good Intentions. Traduzione di Enrico Sanna.]

Discorso di Monsignor Ivan Illich alla conferenza sul Progetto Studentesco InterAmericano tenutasi a Cuernavaca, in Messico, il 20 aprile 1968. Con il suo stile pungente e talvolta sarcastico, Illich va al cuore del grave pericolo rappresentato dal paternalismo insito in ogni volontariato, ma soprattutto nelle “missioni” internazionali. Alcune parti del discorso sono desuete e devono essere viste nel contesto del 1968, quando si tenne la conferenza, ma l’impianto base rimane integro per via dell’impatto che ha e su richiesta di Ivan Illich.
Grazie a Nick Royal, Tim Stanton e Steve Babb per aver aiutato a trovare questo discorso.

Oggi, parlando con qualcuno mi hanno colpito due cose, che voglio rimarcare prima di iniziare il discorso che ho preparato.

Sono rimasto colpito dalle vostre parole secondo cui a spingere i volontari americani ad andare all’estero sono concetti e sentimenti di profonda alienazione. Sono rimasto colpito anche da quello che io interpreto come un passo avanti tra volontari come voi: il riconoscimento dell’idea che l’unica cosa che potete lecitamente chiamare volontaria in America Latina è forse l’impotenza, la presenza volontaria di chi riceve che, in quanto tale, amato o adottato, non può in alcun modo rendere il dono.

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Libertà e Capitalismo?

oppressione

Un mercato libero porta sempre al capitalismo?

[Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il primo ottobre 2015 con il titolo Will Free Markest Recreate Corporate Capitalism? Traduzione di Enrico Sanna.]

Saggio di apertura del forum di C4SS sul Mutuo Scambio, Ottobre 2015.

Secondo alcuni anarchisti e socialisti, in un ipotetico mercato non capitalistico, con un’economia di mercato non capitalista, le dinamiche del mercato porterebbero comunque alla restaurazione del capitalismo. Anarchisti non di mercato e socialisti sostengono che, in un mercato basato sulla concorrenza (anche con una distribuzione diffusa dei mezzi di produzione e una produzione in gran parte autonoma o cooperativa), esistono vincenti e perdenti, dove i perdenti chiudono l’attività e vanno a lavorare a salario dai vincitori, svendendosi. Il ragionamento tipico in questo senso è quello di Christian Siefkes, marxista libertario associato alla P2P Foundation (citazione presa da una discussione via email):

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Contro il Brutalismo Libertario

brutalismo

[Di Jeffrey Tucker. Pubblicato su panarchy.org.]

Questo articolo di Jeffrey Tucker presenta un problema che potrebbe affliggere e alla fine distruggere il movimento libertario negli anni a venire. Il contrasto tra umanitari e brutalisti richiama alla mente le contrapposizioni presenti all’interno del movimento anarchico tra una componente generosa, tollerante e non violenta, e un’altra che intendeva l’anarchismo come l’affermazione dell’individuo con qualsiasi mezzo, distruzione e violenza inclusi, e che in molti casi personali confluirà nel fascismo.
Infatti, coloro che pensano che la libertà sia il bene supremo e unico, e non il mezzo più appropriato per conseguire il bene personale, potrebbero porla su un piedistallo, come una Dea a cui sacrificare vite umane e l’umana decenza.

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Due Note sugli Aborigeni

[Di J. Clancy. Originale pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Aborigines in Australia. Traduzione di Enrico Sanna.]

Qui in Australia c’è stato un simposio di grandi menti bianche sotto forma di corte suprema, in cui si è deciso (dopo aver ignorato le sofferenze degli aborigeni per duecento anni) che prima del 1788, quando arrivarono i soldati britannici con un carico di ladruncoli per includerci nell’impero britannico, qui c’erano persone. Queste persone erano di una razza intelligente dalla pelle scura, gli aborigeni, di cui sappiamo che abitavano qua da 60.000 anni.

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Economia Totalitaria e Paranoia del Terrore

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L’istinto di morte della ragione capitalista

[Di Robert Kurz. Pubblicato originariamente su Exit!]

Nella storia dell’umanità catastrofi immani e simboliche fornivano sempre l’occasione per una riflessione cosciente, in cui le potenze del mondo mettevano momentaneamente da parte la loro hybris. La società si osservava dall’interno e così facendo percepiva i propri limiti. Nulla di tutto ciò si è verificato nella società capitalistica dopo gli attacchi kamikaze contro i centri nevralgici degli USA.

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