Il Tutto e il Niente

Pensiero unico

Di Zygmunt Bauman. Fonte: La solitudine del cittadino globale.

La tendenza totalitaria, nella definizione epigrammatica di Hannah Arendt, è la tendenza a ‘rendere gli esseri umani superflui’: eccedenti, da usare e gettare sia come individui, sia come esseri distinti (ognuno con il proprio bagaglio di ragioni, pensieri, preferenze e sogni), sia come esseri ‘privati’ (che sfuggono cioè a qualsiasi tentativo di classificazione ignaro dell’irriducibile particolarità e unicità di ciascuna creatura umana).

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Capitalismo Senza Fine?

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Inviato da cambiailmondo. Intervista a Anselm Jappe pubblicata su cambiailmondo.org il 9 febbraio 2016.

Nato e cresciuto in Germania Anselm Jappe ha studiato filosofia in Italia e in Francia. È autore di vari vari libri, tra cui: Guy Debord, Roma, Manifesto libri, 2013²; Les Aventures de la marchandise. Pour une nouvelle critique de la valeur, Éditions Denoël, 2003; Crédit à mort: la décomposition du capitalisme et ses critiques, Éditions Lignes, 2011; Contro il denaro, Milano, Mimesis, 2013; Uscire dall’economia. Un dialogo fra decrescita e critica del valore: letture della crisi e percorsi di liberazione, con Serge Latouche, Milano, Mimesis, 2014. Ha collaborato con le riviste tedesche “Krisis” e “Exit” (fondate da Robert Kurz), che sviluppano la “Critica del valore”.

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Il Mito della “Società Commerciale”

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Di Gary Chartier. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 21 giugno 2018 con il titolo “Commercial Society” Is a Myth. Traduzione di Enrico Sanna.

Chi si oppone alla libertà di movimento, che sia progressista o conservatore, liquida gli appelli a tale libertà dicendo che si basano su grette questioni economiche. I sostenitori della libertà ricordano che, nonostante quello che si sente in televisione, le migrazioni portano benefici sia alla società di provenienza che a quella di destinazione. Puntano sull’importanza di rispettare la libertà di lavorare e fare affari con chiunque a prescindere dalla nazionalità. Ma non è solo una questione economica, rispondono i contrari, in realtà chi vuole la libertà di movimento vede la società come un “gigantesco centro commerciale”. Noi, affermano, sappiamo che una nazione è molto di più. Facendo così, riflettono il pensiero di Steve Bannon, l’allarmistico etnonazionalista ex capo strategista di Trump, secondo cui “La nazione è più di un fatto economico”.

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Londinesi, Danesi e Altri

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Di Zygmunt Bauman. Fonte: La Solitudine del Cittadino Globale.

Esiste una disposizione perfettamente intelligibile delle élite politiche a spostare e localizzare le cause di ansia più profonde – cioè l’esperienza dell’insicurezza esistenziale e dell’incertezza – nella preoccupazione generale per le minacce alla sicurezza personale (minacce già sottoposte a un’operazione analoga). Questo spostamento è politicamente (cioè elettoralmente) allettante, e ciò per una ragione pragmatica molto convincente.

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Istituzioni come False Promesse

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Di Travis Rodgers. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 24 giugno 2018 con il titolo Institutions as Corrupted Promises. Traduzione di Enrico Sanna.

La promessa, ovvero la decisione di dedicare a qualcuno la propria opera o le proprie risorse, rappresenta il punto più alto dell’impegno morale. Ma la promessa rivela con la massima chiarezza il nostro impegno profondo solo quando è spontanea e incondizionale. Vedere le istituzioni sociali in termini di promesse permanenti significa evidenziarne gli aspetti auspicabili ma anche porre le basi per una loro critica.

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Le Origini della Polizia

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Di David Whitehouse. Pubblicato su Umanità Nova il 19 luglio 2016. Traduzione a cura di Cristina Tonsig.

In Inghilterra e negli Stati Uniti, la polizia è stata inventata nel giro di pochi decenni, approssimativamente dal 1825 al 1855.

La nuova istituzione non era una risposta ad un aumento della criminalità, e non ha portato a nuovi metodi per contrastarla. Il modo più comune per le autorità di risolvere un crimine, prima e dopo l’invenzione della polizia, è che qualcuno deve dire loro chi l’ha commesso.

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