L’apoteosi del Denaro

zombie

Di Anselm Jappe. Introduzione a: Robert Kurz, La fine della politica a l’apoteosi del denaro, manifesto libri, Roma 1997

La società della merce ha consumato da tempo la sua sostanza tanto economica quanto politica e procede su una sottile lastra di ghiaccio.

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Il Carattere Apologetico dell’ambientalismo Neoclassico

franz

Di Antithesis

L’oggetto della teoria economica neoclassica è lo studio dell’allocazione ottimale e dell’utilizzo delle “scarse risorse” disponibili per la soddisfazione dei bisogni e dei desideri dei soggetti economici. Gli assunti di base della teoria neoclassica sono i seguenti: a) la società consiste di soggetti economici indipendenti (individui ed imprese) che b) prendono decisioni razionali secondo le loro preferenze, mirando alla massimizzazione della loro utilità individuale (utilitarismo); c) i prezzi delle merci sono l’indice della loro scarsità relativamente alle preferenze dei soggetti economici.

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Arrabattarsi all’italiana e Guai ai Giovani

capolinea

Di Fausto. Originale pubblicato il 20 ottobre 2018 su Far di Conto.

Spulciamo l’ultimo rapporto della Banca d’Italia “Indagine sui bilanci delle famiglie italiane”, giusto per fare il punto sulle condizioni economiche di noi formiche. I temi trattati sono vari, ma qui e ora mi preme appuntarmi sui soli redditi: è con quelli che paghiamo la spesa al supermercato. E non sono stazionari, anzi: sono cambiati parecchio nell’arco di un decennio. Ovviamente in diminuzione.

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Produzione Distruttiva

electronic waste

Di Infidel Castrato. Originale pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Destructive Production. Traduzione di Enrico Sanna.

La moderna produzione di computer, automobili e altri complessi prodotti tecnologici genera una quantità incredibile di rifiuti e inquinamento, una drammatica divisione del lavoro e strutture gerarchiche di proporzioni internazionali. Da anarchici, pur non adottando un punto di vista primitivistico, ci ritroviamo o a dover sviluppare nuove tecnologie manifatturiere che aggirino questi problemi, o a dover accettare il fatto che in una società anarchica non si potranno produrre tutti questi beni tecnologici senza compromettere i nostri principi.

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Le Avventure del Soggetto

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Di Anselm Jappe. Estratto da un’intervista concessa a Alastair Hemmens. Fonte: cominsitu. Traduzione di Enrico Sanna.

Fin dagli inizi, la critica della nozione di “soggetto” è diventata un aspetto chiave della Critica del Valore. Per il marxismo tradizionale, così come per quasi tutte le filosofie moderne da Descartes in poi, il soggetto è qualcosa che esiste da sempre. È una realtà ontologica. Fin da subito i marxisti hanno identificato il soggetto con la classe lavoratrice, che fa da mediatrice tra la natura e l’uomo e crea la storia sotto forma di “soggetti rivoluzionari”. In quest’ottica, “emancipazione” (o “rivoluzione”) significa che il soggetto, finora represso, finalmente guadagna tutti i suoi diritti. Le tradizionali “filosofie del soggetto” sono state pesantemente attaccate a partire dagli anni ’50, soprattutto nell’ottica dello strutturalismo, della linguistica e della psicanalisi. C’erano molte buone ragioni alla base di questa “decostruzione” del soggetto. Continua a leggere

Il Nullafacente e i Polli Arrosto

panta

Di Piero Cipriano. Originale pubblicato su Carmilla Online il 14 settembre 2018.

Mi sono immaginato uno che oggi ha trent’anni, nato in Italia verso la fine degli anni Ottanta mettiamo, quando quelli di prima ancora comandavano, con autorevolezza e carisma, diciamolo pure (allora sembravano tiranni ma non erano tiranni, non lo era Ghino di Tacco anche se il vignettista del quotidiano della Repubblica lo tratteggiava a torto con stivalone ducesco, non lo era don Ciriaco De Mita da Avellino che con lui si spartì la nazione, non era tiranno nonostante la parlata sofistica irpina dove sovente diceva “è vero e non è vero al dembo sdesso”) e dopo nato è sopravvissuto alle malattie esantematiche infantili e (senza spavento) è sopravvissuto pure ai vaccini che negli anni Continua a leggere