Desiderio

FRANCE. Paris. 1949.

I

Liddell e il figlio del nostromo stavano rifacendo il fienile dei Lauben. Il vento sibilava sul filo a piombo che sembrava una mongolfiera pugnalata a morte. Fisss. Fsiiiisss.

Il nostromo, è bene dirlo, non era un nostromo comunemente inteso. Mai stato su una nave. Mai toccato il mare. Mai visto. Neanche da lontano. Il nome era un semplice artefatto delle circostanze. Lo chiamavano nostromo per via della giacca che portava sempre. Che non era una giacca da nostromo. Neanche una casacca da marinaio semplice. Era una giacca da portiere d’albergo per la quale si era preso una fisima davanti ad un ambulante. Ora, la giacca di un portiere d’albergo non era la giacca di un nostromo. Ma la gente di Sandy Run non lo sapeva. Non c’erano alberghi dotati di portieri a Sandy Run. Così come non c’era un mare con le navi che ancheggiavano e i marinai bianchi e blu in franchigia. Nella mente del popolo, però, quella era una giacca da nostromo e il nostromo era un nostromo per volontà popolare.

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Identità?

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Di Jerome Braun. Fonte: Logos Journal. Traduzione di Enrico Sanna.

Francis Fukuyama, ex vicedirettore del gruppo per la pianificazione politica del dipartimento di stato americano, dopo Political Order and Political Decay (ordine politico e decadenza politica, es), pubblica un libro, dal titolo Identity: The Demand for Dignity and the Politics of Resentment (Identità: la voglia di dignità e la politica del risentimento, es), con il quale riconduce l’identità personale a quella politica. Fukuyama è autore anche di The End of History and the Last Man (La fine della storia e l’ultimo uomo, es), del 1992, Trust: The Social Virtues and the Creation of Prosperity (Fiducia: le virtù sociali e la creazione della prosperità, es), del 1995, e The Great Disruption: Human Nature and the Reconstitution of Social Order (Lo sconvolgimento: la natura umana e la ricostituzione dell’ordine sociale, es), del 1999.

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Un Miraggio Sempre più Distante

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È possibile l’emancipazione entro i limiti del capitalismo?

Di anonimo. Originale pubblicato il 18 giugno 2017 su Rumores da Crise con il titolo É possível a emancipação dentro dos limites do capitalismo? Traduzione di Enrico Sanna.

Quando si parla della fine del capitalismo, la confusione cresce. Alcuni analisti vedono nelle nuove tecnologie, che con l’automazione della produzione portano ad una crescita della produttività, la possibilità di superare questo modo di produzione. In queste analisi, però, perdere l’orientamento non è difficile. In un’intervista ad un quotidiano economico, Paul Mason non sfugge alla regola. Dice: “il desiderio di condividere non solo informazioni, ma anche beni e servizi, finirà per distruggere i margini di profitto, rendendo impossibili i monopoli e il controllo dei prezzi da parte dell’élite finanziaria.” Quest’ultima, dice Mason, “vedrà la sostituzione del proprio protagonismo con un modello più democratico, basato su quello spirito collaborativo che già vediamo in opere collettive come Wikipedia o in esperienze locali come i governi di sinistra in città spagnole come Madrid e Barcellona.” Marx, dice Mason, sbaglia a credere che l’emancipazione umana non possa avvenire entro il capitalismo. E attribuisce la caduta del margine di profitto (Marx) al desiderio di condividere informazioni, beni e servizi.

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L’ultimo Chiuda la Porta

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Hayek nell’era informatica

Di Jocheved Matt. Originale pubblicato il 26 giugno 2018 con il titolo The Last Person in the Room Must Close the Door. Traduzione di Enrico Sanna.

Capita a volte che mentre si entra in classe per una lezione di informatica qualcuno dica: “L’ultimo chiuda la porta.” La frase, apparentemente sensata, è un esempio di funzione non calcolabile. Nessuno può sapere (calcolare) se è l’ultimo, se dopo non ci sarà qualcun altro. Molti pensano che i problemi di calcolo possano essere risolti semplicemente incrementando la potenza di calcolo. La persistenza di funzioni non calcolabili, però, dice che ci sono limiti nel calcolo. Anche se la questione della calcolabilità attraversa tutta l’opera di Hayek, credo che le sue conclusioni a favore del liberalismo e a proposito della conoscenza debbano essere riviste oggi alla luce della moderna prassi della calcolabilità e della complessità. Per quanto potente, il calcolo non potrà mai amministrare le risorse o pianificare l’economia.

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Amina

Amina

Di Obdulia Molina Jara. Originale pubblicato il 22 agosto 2018 su Afroféminas con il titolo Amina, la Nana. Traduzione di Enrico Sanna.

Ho sempre voluto scrivere qualcosa su Amina, che noi conosciamo come la nana (la balia, es), una donna che ha accudito generazioni di bambini e bambine di una famiglia estesa e prolifera come la nostra. Ora che ha appena compiuto i centodue anni è sempre forte come una quercia, con il suo metro e settanta di statura e la sua pelle mora, la sua memoria ancora buona, soprattutto quando ricorda le nostre e le sue bravate a Barlovento, la regione in cui è nata, lungo la costa centro-settentrionale del Venezuela, più precisamente in una coltivazione di cacao.

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Una Sorta di Crisi Infinita

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Intervista a Giorgio Agamben. Originale pubblicato il 4 giugno 2013 su Verso con il titolo The Endless Crisis as an Instrument of Power. Traduzione di Enrico Sanna.

Un impero latino opposto al dominio germanico? Il filosofo italiano Giorgio Agamben spiega la sua idea che ha suscitato controversie. Apparentemente, è stato frainteso.

Professor Agamben, quando lei a marzo ha accennato all’idea di un impero latino da opporre al dominio germanico in Europa. Immaginava che la cosa avrebbe potuto avere una risonanza così forte? Nel frattempo, il suo saggio è stato tradotto in moltissime lingue e discusso appassionatamente in mezzo continente…

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