Questione di Fessure

JLondon

Jack London

C’erano molte cose più importanti del latino, molte altre dottrine che reclamavano con insistenza la sua attenzione. E poi lui doveva scrivere. Doveva guadagnare soldi. Finora aveva trovato le porte chiuse. C’era una quarantina di manoscritti che faceva il giro delle redazioni. Come facevano gli altri? Lui passava lunghe ore nella sala di lettura pubblica, leggeva quello che avevano scritto gli altri, studiava le loro opere con avidità critica, faceva il confronto con le sue opere e si chiedeva, meravigliato, quale fosse il trucco segreto che loro avevano scoperto. Cos’era che li faceva vendere?

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Mio Fratello fa il Farmacista

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Enrico Sanna

Yoruba era immobile, al centro della cucina, con una cesta sotto il braccio.

“Mettila pure sul tavolo,” disse la signora Maria. “Voglio vedere cosa c’è. Toh, guarda, c’è pure i peperoni gialli, e anche rossi. Erano verdi l’altro giorno. Si son presi il colore adesso, sti ladri.”

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Detto Francamente

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Slavoj Žižek

Due settimane fa, durante la promozione del suo nuovo film a Città del Messico, Harrison Ford ha detto che “L’America ha perso il suo ruolo di guida morale e la sua credibilità.” È così? Insomma, quando mai gli Stati Uniti hanno esercitato il ruolo di guida morale sul mondo? Durante la gestione Reagan? Con Bush? Gli Stati Uniti hanno perso quello che non hanno mai avuto. Anzi, hanno perso l’illusione (da qui la parola “credibilità” usata dall’attore) di avere questo ruolo di guida morale. Con Trump è semplicemente tornato ad essere visibile ciò che è sempre esistito. Nel 1948, subito dopo l’inizio della Guerra Fredda, questa verità fu formulata con franchezza brutale da George Kennan:

“Noi [gli Stati Uniti] abbiamo il 50 percento della ricchezza mondiale ma rappresentiamo appena il 6,3 percento della popolazione. Data questa situazione, il nostro vero compito nel periodo che inizia […] è di mantenere questa posizione di disparità. Per farlo, dobbiamo mettere da parte ogni sentimentalità […], dobbiamo smettere di pensare ai diritti umani, al miglioramento dello stile di vita e alla democratizzazione.”

Fonte: Blog da Boitempo

Marcia Indietro

coronavirus

Luttwak, “Coronavirus e crisi della Cina modello Xi”

Alessandro Visalli

Una intervista per “Sussidiario.net” al politologo americano conservatore Edward Luttwak sugli effetti geopolitici dell’epidemia dell’influenza cinese. Si tratta come noto di un’aggressiva influenza virale che in alcuni casi, pare uno su cinque, può evolvere in polmonite virale e quindi portare anche alla morte; rispetto alla normale influenza è almeno tre volte più pericolosa, anche se è molte volte meno pericolosa dei peggiori virus (come Ebola, ad esempio). Al momento risulterebbero circa quarantamila contagiati e poco meno di mille morti. Il tasso di letalità sarebbe, insomma, del 2 per cento circa ed il contenimento allo stato molto efficace, perché fuori dell’area di quarantena ci sono solo duecento casi dopo due mesi dall’avvio dell’allarme.

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Per Tutti i Beaulieux!

joanmiro

es

Yoruba rientrò nella canonica con un telegramma nella mano sinistra e nella destra la voglia di grattarsi la nuca. Sapeva chi era stato a mandare il telegramma. Non sapeva cosa contenesse. Da qui, da questa combinazione tra mittente noto e contenuto ignoto, la tentazione di grattarsi dietro la nuca. Certo, conoscendo lo scrittore poteva immaginare lo scritto. Ma tante volte uno si sbaglia. Chiuse la porta con il gomito e rimase in attesa di qualcosa. Fissò l’aquila sulla piegatura finché non fu in grado di giurare di averla vista parlare.

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Brum Brum!

ladri di biciclette

Simone Pieranni. Fonte: minima&moralia 23 dicembre 2019

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Manifesto, che ringraziamo.

Nick Land, un ex accelerazionista alla corte della Neo-Cina

Collasso: sindrome cinese planetaria,
dissoluzione della biosfera nella tecnosfera,
crisi della bolla speculativa terminale, ultravirus,
e rivoluzione spogliata di ogni escatologia cristiano-socialista
(fino al nucleo combustibile di sicurezza distrutta).
È in procinto di mangiare la vostra TV, infettare il vostro
conto in banca e hackare xenodati dai vostri mitocondri.

In Cina prima è diventato superfluo il portafoglio, in futuro potrebbe diventarlo anche lo smartphone. Basterà la propria faccia. Le macchine estraggono i nostri dati dal volto e noi interagiamo con esse. E in futuro non troppo lontano chissà che non si possa scannerizzare un Qrcode, con i nostri occhi, magari dialogando con una AI ben più potente di Alexa o Siri e visualizzare, attraverso chissà quale modificazione di cornee, pupille e trasmissioni cerebrali, tutti i nostri dati senza alcun supporto tecnologico.

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