Liberazione da Cosa?

[Di Enrico Sanna. Già usato due anni fa. Repetita iuvant.]

Una delle corbellerie delle ferrovie dello stato italiane, forse neanche una fra le più cretine, è il biglietto chilometrico. Se dovete prendere il treno per andare in una località che dista quarantatré chilometri, andate alla biglietteria della stazione e comprate il biglietto. Ammesso che la biglietteria emetta biglietti per quella tratta. Il più delle volte, no. Allora vi danno un biglietto che vale per un certo numero di chilometri. Quarantatré? No, cinquanta. E i sette in più? Potete utilizzarli un’altra volta? No. Peccato.

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Il Razzismo

Woodstock 1968

[Di Hannah Arendt. Estratto dal saggio Sulla Violenza. Traduzione di Enrico Sanna.]

Il razzismo, bianco o nero che sia, è violento al massimo grado per sua stessa definizione perché si oppone ad una realtà biologica, il fatto che la pelle sia bianca o nera, e che nessuna autorità, nessun potere possa farci nulla; lo sbocco ultimo, in casi critici, è lo sterminio chi ha la pelle di colore diverso. Il razzismo, a differenza della razza, non è un fatto ma un’ideologia, e le azioni che porta con sé non sono un riflesso condizionato, ma atti deliberati basati su teorie pseudo-scientifiche.

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La Rosa Bianca

rosa bianca

E le donne della Rosenstraße

[Di Hans Sherrer. Dalla presentazione del sito forejustice.org. Traduzione di Enrico Sanna.]

Il 22 febbraio 1943, Sophie Scholl, suo fratello Hans e Christoph Probst furono dichiarati colpevoli di tradimento verso la Germania. Lo stesso giorno furono decapitati. Condannati come traditori per aver prodotto e distribuito volantini con l’intestazione “Volantino della Rosa Bianca”, dal nome del loro gruppo informale. Il volantino illustrava in modo chiaro e enfatico  i crimini commessi contro milioni di innocenti in Europa e Russia da parte di politici che agivano nel nome del popolo tedesco. Era il sesto di una serie distribuita in vari modi in meno di un anno in tutta la Germania.

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59 Missili sulla Siria

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Una lunga storia americana

[Di Kelly Kvee. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 9 aprile 2017 con il titolo 59 Missiles Launched at Syria – How Did the U.S. Get Here? Traduzione di Enrico Sanna.]

La notte del sei aprile 2017, gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili da crociera Tomahawk sulla Siria. È stato un tentativo di lanciare rappresaglia e terrore dopo che il dittatore siriano Bashar al-Assad aveva lanciato armi chimiche contro la popolazione siriana. Azioni di guerra in Medio Oriente (e altrove) da parte degli Stati Uniti con pretese umanitarie e di diffusione della democrazia non sono una novità. La storia delle azioni militari americane in Medio Oriente è oscura e complessa, e certo non ha niente a che vedere con lo spirito umanitario o la diffusione della democrazia. Per capire cosa, e perché, è successo è bene ripassare la storia.

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La Privatizzazione del Mondo

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Dovranno natura e necessità elementari dell’essere umano essere proibite per assenza di redditività?

[Di Robert Kurz. Pubblicato su Ozio Produttivo il 24 marzo 2017.]

Originale Die Privatisierung der Welt. Pubblicato in Folha de S. Paulo, 14.07.2002, col titolo Modernidade Autodevoradora

È da supporre che la natura esisteva già prima dell’economia moderna. Dunque la natura è in sé gratis, senza prezzo. Questo distingue gli oggetti naturali, senza elaborazione umana, dai risultati della produzione sociale, che non rappresentano più la natura “in sé” ma la natura trasformata dall’attività umana. Questi “prodotti”, a differenza degli oggetti naturali puri, non furono mai di libero accesso; da sempre furono soggetti, secondo determinati criteri, a un modo di distribuzione socialmente organizzato. Nella modernità è la forma della produzione di merci a regolare tale distribuzione, secondo i criteri del denaro, del prezzo e della domanda (solvente).

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Reddito di Base come Sistema di Controllo

donna in mare

[Di Chris Shaw. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 15 marzo 2017 con il titolo Basic Income as a System of Control. Traduzione di Enrico Sanna.]

“Il reddito di base, sia a nord che a sud, varia secondo come lo inquadriamo. È una sorta di elemosina dei ricchi, o un diritto per tutti?”[1]

L’osservazione qua sopra contiene sia la promessa che i rischi potenziali di un reddito universale di base, ovvero un pagamento in contanti incondizionato, su base individuale, senza requisiti di reddito o di impiego. Molti commentatori hanno esaltato i possibili cambiamenti offerti dal reddito di base, che eliminerebbe la necessità di lavorare e trasformerebbe il salario in uno strumento di politica sociale e non in una semplice conseguenza del mercato del lavoro. Il reddito di base diventerebbe un salario sociale, il che presuppone la comprensione del minimo sociale.

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