Tirate il Freno!

ragazzino

Alex Williams, Nick Srnicek, Manifesto accelerazionista

Di Alessandro Visalli. Fonte: TempoFertile, primo novembre 2019.

Il Manifesto di Srnicek e Williams è un piccolo ed ambizioso testo del 2013, enfatico e notevolmente assertivo che ha avuto una notevole fortuna ed enormi fraintendimenti. Come del resto tipico del genere è particolarmente poco argomentativo, in pratica convince solo chi lo è già (e può essere convinto solo qualcuno per cui il problema è essere “stimolato intellettualmente”, come vedremo alla fine, non chi abbia più prosaiche e volgari esigenze). In quanto esercizio intellettuale ed estetico manca, direi completamente, di una idea politica sottostante. Qualcosa che consenta di raccogliere le forze e di avviare la trasformazione. In particolare, non contiene un’idea di transizione che commisuri mezzi ad obiettivi per portare al futuro desiderato.

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Un Libro per Chi?

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Di Pietro Piro. Università di Enna “Kore”-UNED Madrid.

Hosea Jaffe, Era necessario il capitalismo?

Che noi siamo ancora vivi, questa è la nostra colpa ~ K. Jaspers, La questione della colpa.

I.

La tesi centrale del libro di Hosea Jaffe, Era necessario il capitalismo? È tanto chiara, quanto difficile da accettare. Per l’autore, infatti:

Il capitalismo fu e resta il modo di produzione più distruttivo della storia umana.

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L’immenso Rilievo del Capitale Fittizio

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Di Ernst Lohoff e Norbert Trenkle. Fonte: Infoaut, 25 Settembre 2012.

Quello che segue, più sotto, è la traduzione di un articolo, scritto da di Ernst Lohoff e Norbert Trenkle. Un’analisi che così può essere riassunta:

La crisi attuale non è affatto il risultato delle speculazioni o della crescita del debito degli stati. La causa fondamentale della crisi non va cercata fuori di quella che è la logica stessa di un sistema economico che riesce a funzionare solo a singhiozzo e senza la minima razionalità. La logica del massimo profitto possibile, a breve termine, del capitale investito. Logica che ha come conseguenza l’incapacità a capire la differenza fra la ricchezza reale utile agli uomini e la ricchezza capitalizzabile, quella che viene vista solo sotto forma di denaro.

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Morte da Troppo Capitale

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Di Maurilio Lima Botelho. Originale pubblicato il 29 novembre 2019 su Blog da Boitempo con il titolo Um mundo afogado em capital. Traduzione di Enrico Sanna.

In Brasile, il tasso base di interesse (Selic) alla fine di ottobre è sceso al minimo storico del 5%. L’inflazione programmata per quest’anno è del 3,26%, ad ottobre era del 2,54%.[1] Deducendo l’inflazione dal tasso base, l’interesse reale scende sotto il 3% annuo; non tutti i titoli di stato emessi applicano questo tasso, ma anche così il livello bassissimo è una novità per il paese. Nei mercati e nell’industria c’è chi elogia questo graduale calo del tasso di interesse, ponendolo a contrasto con quanto accadeva nel passato recente quando era il governo a cercare di “imporre” l’abbassamento. Ma sono come quel medico, che gioisce per il calo della temperatura e non si accorge che il paziente è morto. Due mesi fa, per dire, c’è stata una deflazione, sintomo di situazione economica grave.

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In Sotterranea

Infelicità infinita

ES

Quando Greg arrivò sotto la bocca del morto, Dan aveva appena finito di mettere i sacchi in un angolo. Eddie era seduto su una latta capovolta e aveva una gamba allungata di lato e una mano sul ginocchio. Ognuno di loro era importante. Dan poteva pensare quello che voleva di lui, ma quando Eddie aveva la gamba allungata di lato e una mano sul ginocchio faceva una figura mesmerica. Di quando in quando si scambiavano lunghe frasi muovendo le mani graficamente, come due donne sul pianerottolo delle scale. Dan stava dicendo di Bennie Conahan.

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Il mio Caffè con Assange

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Slavoj Žižek

La settimana scorsa sono andato a visitare Julian Assange nella prigione di Belmarsh e un piccolo dettaglio, di per sé insignificante, ha attirato la mia attenzione in quanto tratto emblematico di come le prigioni operano in funzione del nostro bene (di noi visitatori e dei detenuti). Tutti i secondini sono stati gentili, hanno fatto di tutto per spiegare che tutto ciò che fanno è per il nostro bene. Ad esempio, Assange è confinato in una cella d’isolamento ventitré ore al giorno. Deve fare le sue riflessioni in solitudine nella sua cella. In quell’ora in cui gli è permesso uscire dal cubicolo, gli è proibito incontrare altri detenuti e le comunicazioni con il secondino che lo accompagna sono ridotte al minimo. Che senso ha un trattamento così severo, visto che ora è solo in custodia, ha già scontato la sua sentenza ed è detenuto solo per evitare che scappi in attesa dell’estradizione?

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