Butler Shaffer sulla Carriera nello Stato


[Di Butler Shaffer. Estratto da un articolo pubblicato l’otto ottobre 2013 su lewrockwell.com con il titolo Encouraging Signs. Traduzione di Enrico Sanna.]

“Se volessi usare la violenza per portare a compimento i miei propositi, non condannerei lo stato ma cercherei di prenderlo! Mi unirei a voi, ragazzi, che avete creato questa mostruosità e l’avete dotata di ogni genere di strumento di brutalità utile a soggiogare e controllare l’umanità. Mitragliatrici, granate, napalm, armi nucleari, gas letali e armi chimiche, missili, bombardieri comandati a distanza, strumenti di tortura: questi e altri congegni anti-vita, progettati e costruiti da centri di ricerca universitari e industrie in combutta con lo stato, sono la cornucopia di giocattoli con cui le persone dedite alla violenza possono realizzare i loro propositi da psicopatici.

“Unendo le mie forze alle vostre […] potrei accedere a tutti quei benefici che la mia indole pacifica non mi dà. Se solo mi lasciassero imporre le mie idee su quella gretta, egoista, recalcitrante massa che sono gli altri, potrei realizzare il mio programma e puntare a migliorare il benessere del genere umano. Questo programma potrebbe essere realizzato subito con fondi acquisiti attraverso una tassazione da furto che le vittime delle mie idee sarebbero costrette a pagare. Questa meravigliosa visione sociale crescerebbe, e con essa la mia reputazione; potrei diventare speaker, o anche membro di facoltà, di università prestigiose; sarei ospite delle più importanti trasmissioni televisive e dei dibattiti; o in cima alle classifiche di vendita come autore di saggi.

“Se avessi una particolare propensione per la violenza, potrei optare per il massimo e arruolarmi nelle forze armate. Avrei una bella divisa da indossare in pubblico, e il petto pieno di nastrini colorati e medaglie con cui fare impressione sugli altri. A vedermi passare per strada, o nei centri commerciali, ragazzini e donne mature potrebbero trovarmi attraente, mentre altri potrebbero fermarmi e dirmi “grazie per il suo servizio”. La domenica mattina, il pastore potrebbe interrompere il sermone sulle virtù della guerra per additare ai fedeli la mia presenza – al che i membri della congregazione applaudirebbero – e alla fine della messa tutti intonerebbero l’inno ‘Avanti Soldati Cristiani’.

“La mia dedizione alla carriera crescerebbe; il comando riconoscerebbe il mio talento. Potrei essere promosso ai livelli più alti di potere e autorità militare, con la possibilità di definire le strategie che meglio servono a promuovere i miei programmi sociali e gli interessi americani nella politica estera. Potrei entrare a far parte dello ‘Stato Maggiore’. Riceverei ovazioni anche dai genitori dei ragazzi che avrei mandato a farsi massacrare nelle guerre di Bassa Ruritania, Petrosiria, o altri luoghi in cui è accertata la presenza di grossi giacimenti. E se i miei sforzi fossero coronati dall’uccisione di un numero sufficiente di innocenti, potrei ricevere il Premio Nobel per la Pace. Mi dedicherebbero viali alberati e università.

“Infine, dopo aver messo su la mia reputazione di persona che contribuisce efficacemente alla violenza di stato – ed essendomi guadagnato la fiducia dei piani alti dello stato corporativo – potrei finalmente farmi eleggere al Congresso.”

Annunci

Scrivi un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...