Riscaldamento Globale: Pazzia Rischiosa a Più Livelli


[A cura dello staff di The Daily Bell. Originale pubblicato su The Daily Bell il 24 ottobre 2013 con il titolo Global Warming – A Dangerous Insanity on Many Levels. Traduzione di Enrico Sanna.]

Gli investimenti sul clima globale non crescono… L’anno scorso il mondo ha investito quasi un miliardo di dollari al giorno per limitare il riscaldamento globale, ma la cifra totale, 359 miliardi, è calata leggermente, ed è circa la metà di quello che il forum economico mondiale aveva previsto per contrastare i cambiamenti climatici. Queste le scoperte contenute nell’ultimo rapporto sulle iniziative politiche sul clima. ~ EurActiv.com

Tema Sociale Dominante: La spesa per il clima non è abbastanza.

Analisi di Libero Mercato: Questo articolo è stato pubblicato su Drudge Report e altrove con un titolo che parlava di un miliardo al giorno di spesa. La vera notizia non è che la spesa “non cresce”, ma che si spende un miliardo ogni ventiquattro ore.

Gran parte dei commenti era divisa tra vagamente perplessi e rabbiosamente indignati. Non erano molti a suggerire di spendere di più, cosa che doveva essere l’obiettivo dell’articolo. Ironicamente, un articolo che lamentava una spesa insufficiente è diventato oggetto di commenti che denunciano una spesa eccessiva.

Per la prima volta si è stimato che i flussi di cassa nord-sud sono tra i 39 e i 62 miliardi. Ma l’intero fondo è calato di 5 miliardi rispetto al 2012, e rimane solo una piccola frazione dei 5.000 miliardi che secondo l’agenzia internazionale per l’energia sono necessari da qui al 2020 per i soli progetti di energia pulita, se si vuole fermare il riscaldamento a due gradi.

“In tutto il mondo si sta investendo per la lotta e l’adattamento al cambiamento climatico, ma meno del necessario, e gli sforzi per investire di più non stanno avendo abbastanza successo,” ha detto Thomas Heller, ex direttore esecutivo della iniziativa sulla politica climatica (cpi), il gruppo che stende il rapporto. “Una politica che ristabilisca gli equilibri può aiutare a sbloccare altri grossi fondi,” ha aggiunto.

Il rapporto Landscape 2013 dice che le somme investite in energia pulita scompaiono di fronte ai 523 miliardi l’anno che il pianeta, secondo le stime dell’ocse, spende in aiuti ai combustibili fossili. Il commissario europeo per l’energia, Günther Oettinger, la settimana scorsa è stato accusato di aver nascosto dati che dimostrerebbero che i 30 miliardi di aiuti alle energie rinnovabili affondano di fronte ai 66 miliardi per i combustibili fossili e i 35 per l’energia nucleare.

Secondo uno studio del cpi, il 38% circa degli investimenti sul clima di quest’anno, 135 miliardi di dollari, sono arrivati dal settore pubblico. I soldi sono stati usati per attirare il restante 62% da progetti (102 miliardi), industrie (66 miliardi) e famiglie (33 miliardi).

… “Attualmente, la politica climatica, finanziariament, si gioca per lo più a livello nazionale,” ha detto Barbara Buchner, dirigente superiore presso il cpi. “Questo significa che è indispensabile un’efficace politica locale se si vogliono incrementare i finanziamenti globalmente.”

In realtà, non è affatto un gioco. Sono soldi buttati via. Anche se il riscaldamento globale fosse vero, cosa sempre più dubbia, i vari rimedi proposti non avranno alcun impatto significativo. E ad ogni modo la temperatura mondiale non aumenta da sedici anni.

Il riscaldamento globale è un esempio eccellente di quello che noi chiamiamo un tema sociale dominante, un falso meme allarmista disseminato in tutto il mondo per manipolare la classe media e costringerla a cedere ricchezza e potere alle istituzioni globaliste.

Avendo visto questo meme in azione per un decennio, possiamo trarre alcune lezioni dal fatto che viene proposto insistentemente, nonché dal fatto che continua ad essere ignorato.

Dal punto di vista economico, il riscaldamento globale dovrebbe indurre alla cautela quelli che seguono ciecamente le élite nella speranza di trarne profitto. Si tratta di una strategia da ventesimo secolo. È molto più difficile che funzioni nel ventunesimo, con internet che mette a disposizione punti di vista che vanno in direzione contraria.

È roba che abbiamo già visto: La teoria sulla fine del petrolio, la guerra alla droga, perfino le banche centrali, tutto ha subito una battuta d’arresto in quest’ultimo decennio, e continua ad essere oggetto di scetticismo da parte della popolazione.

Anche la fiducia nello stato, soprattutto in America, abbiamo notato, è in forte declino. In materia di armi, nutrizione e assistenza sanitaria, la gente è sempre più critica nei confronti dello stato invadente.

Ovviamente, assieme ad altri avevamo previsto tutto ciò. La nostra previsione era che internet avrebbe messo a nudo le falsità spacciate per verità durante il ventesimo secolo.

La maggior parte di queste falsità serviva a promuovere lo stato come antidoto alla scarsità e ai disastri naturali. L’idea era di spaventare la classe media, costringerla a cedere ricchezza e potere ad istituzioni globaliste, accentrando ulteriormente l’influenza di una manciata di persone.

Questa manipolazione continua, ma subisce un attacco tremendo. L’élite di potere non è stata capace di trovare un modo per combattere quella che noi chiamiamo la riforma di internet, e a questo punto dubitiamo che esista una strategia che non sia limitare la disponibilità di informazione utilizzando come scusa la violazione del copyright e la pornografia.

La situazione attuale è pericolosa a più livelli. Man mano che i temi dell’élite perdono credibilità, la fibra dell’attuale struttura finanziaria diventa sempre più a rischio. Sempre più persone si accorgono che non vale la pena salvare il sistema, e questo fa calare il consenso all’azione.

Da un punto di vista degli investimenti, il calo della credibilità provocherà probabilmente un aumento della volatilità e dell’incertezza. I mercati saranno sempre meno prevedibili, si discosteranno sempre più dalle previsioni fatte al computer, saranno sempre più sensibili ai fondamentali… qualunque cosa siano.

Man mano che la fiducia si logora, si tenderà ad ingigantire i piccoli incidenti, potrebbero moltiplicarsi gli “incidenti” del mercato. Ci aspettiamo di vedere i mercati in ascesa come esito delle politiche monetarie e normative volute dalle élite. Ma questo non significa che l’ascesa non seguirà percorsi imprevedibili, anche di molto.

Il fatto più evidente è che questi meme fluttuanti, come il cambiamento climatico, sembrano privi di ulteriori strategie che compensino quello che internet ha tolto in termini di credibilità e fiducia. Il fondo della pazzia è ripetere all’infinito quello che non funziona.

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