Rieducazione alla George Mason


[Di Walter Williams. Originale pubblicato il 27 agosto 2013 su lewrockwell.com con il titolo Re-education at George Mason. Traduzione di Enrico Sanna.]

Questa settimana inizia il mio 34º anno di servizio presso l’illustre facoltà di economia dell’università George Mason. Immaginate la mia sorpresa quando ho ricevuto una lettera dell’Ufficio per l’Equità e la Diversità che mi chiedeva di “frequentare di persona il Corso di Aggiornamento Teorico-Pratico sulla Prevenzione delle Molestie Sessuali e le Pari Opportunità”. Si tratta di un programma di indottrinamento, controllo del pensiero e soppressione della libertà di parola, programmato dalla sinistra, a cui mi rifiuterò di sottomettermi. Vediamo un po’ la cosa.

Idee come equità e pari opportunità, pur avendo un alto valore emotivo, sono concetti analiticamente vacui. Un esempio: Ho chiesto ai miei studenti se è loro intenzione, dopo la laurea, dare la stessa opportunità a tutti i datori di lavoro. Tutti hanno risposto di no. Se loro non sono disposti a farsi assumere equamente da qualunque datore di lavoro, a che serve obbligare i datori di lavoro a dare la stessa equa opportunità di assunzione a tutti quelli che si presentano?

Confesso di essere colpevole di pesante violazione delle pari opportunità, di razzismo e forse anche di sessismo. Nel 1960, infatti, trovandomi a dover scegliere una persona con cui siglare un contratto di matrimonio, non diedi pari opportunità ad ogni donna. Discriminai non solo contro le donne bianche, indiane, asiatiche, messicane e handicappate, ma anche contro gli uomini di tutte le razze. Le mie scelte si limitavano alle donne nere di bell’aspetto. Tu dirai: “Williams, ma quella discriminazione non fa danni a nessuno!” Balle! Quando ho sposato Mrs. Williams, tutte le altre donne sono state danneggiate dal fatto che io ho ridotto le loro opportunità.

In fatto di equità e diversità, quelli dell’Ufficio per l’Equità e la Diversità della George Mason avrebbero ben altro a cui pensare che preoccuparsi della rieducazione del professor Williams. Dovrebbero sapere che da tempo i tribunali hanno stabilito che le grosse disparità razziali provano l’esistenza di una teoria e di una pratica discriminatoria. Nel campus il più grosso esempio di disparità razziale, prova provata di discriminazione, si trova nei favolosi giocatori della George Mason University basketball team. I negri sono meno del 9 percento degli iscritti e l’85 percento della squadra di basket e dominano la classifica dei migliori. E non è solo la George Mason. Guardate una qualunque partita di basket universitario il sabato pomeriggio e chiedetevi quello che si chiedono gli ortodossi dell’equità, diversità e inclusione: È questa l’America? Su dieci giocatori in campo, al massimo ce ne sono due bianchi. Nel 2010, il 61 percento dei giocatori di basket di prima divisione erano neri, e solo il 31 percento bianchi.

Alleati dei fornitori di equità, diversità e inclusione sono i multiculturalisti, che chiedono la celebrazione di tutte le culture. Per loro tutte le culture sono equivalenti, e sostenere altrimenti significa essere eurocentrici. Balle a briglia sciolta. Chiedete al vostro multiculturalista: La mutilazione genitale forzata, praticata in 30 paesi dell’Africa sub-sahariana e in paesi del Medio Oriente, è un esempio di valori culturali moralmente equivalenti? La schiavitù è praticata in Sudan e Niger: è un equivalente culturale? Nella maggior parte del Medio Oriente le donne subiscono limitazioni, come il divieto di guidare l’auto, lavorare, votare e avere un’istruzione. In alcuni paesi, secondo la legge islamica, le donne adultere vengono lapidate, e ai ladri viene tagliata una mano. Questi valori culturali sono moralmente equivalenti, superiori o inferiori a quelli occidentali?

I valori occidentali sono superiori. Perché? La più grande conquista dell’occidente è il concetto dei diritti dell’individuo. Il passaggio dalla barbarie alla civiltà non è avvenuto dal mattino alla sera. È avvenuto lentamente – soprattutto in Inghilterra, con la Magna Carta del 1215 – e ha impiegato secoli per arrivare alla fase attuale.

Non è necessario essere occidentali per possedere valori occidentali. Uno può essere cinese, giapponese, ebreo, africano o arabo e possedere valori occidentali. Non è un caso se i valori occidentali della ragione e dei diritti individuali hanno prodotto benessere, aspettativa di vita, ricchezza e comodità senza precedenti per la persona comune.

In tutta l’America i valori occidentali sono sotto un duro attacco da parte delle élite accademiche dei campus universitari. Vogliono sostituire la libertà personale con il controllo statale e l’uguaglianza davanti alla legge con i privilegi. Il programma di multiculturalisti e sostenitori della diversità è un cancro della società, e noi lo stiamo alimentando con le tasse e le donazioni.

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2 thoughts on “Rieducazione alla George Mason

    • Walter Williams è una persona che, per ragioni di età, ha visto il tramonto del razzismo e la sua rinascita in una forma diversa. Il mio parere è che negli anni sessanta i neri, da esseri inferiori da disprezzare, sono diventati esseri inferiori da assistere perché incapaci di provvedere a se stessi. Credo che la sostanza non cambi molto. È in parallelo la differenza che passa tra il mondo di Orwell e quello di Huxley.

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