Parolario Giornalistico


[Di Enrico Sanna]

Il giornalista medio, che significa tutti tranne due o tre, usa un linguaggio che è formato da un numero di espressioni sempre più ridotte e prevedibili. Dato un argomento, è facile indovinare quali espressioni useranno. Ad esempio, quando dalle mie parti due settimane fa ha piovuto tanto che si sono allagate alcune strade, non hanno detto che le strade erano allagate. Hanno detto che c’era uno scenario apocalittico. Io sono andato a fare la spesa passando dall’apocalisse e credevo di essermi inzuppato le scarpe da tennis. Invece ero un sopravvissuto all’orrore. Ma perché parlano così? Non lo so.

Dovrei saperlo. Per anni sono stato lì dentro. Dovrei saperlo. E invece non lo so. Tutto quello che posso fare è un inventario. Come quegli entomologi amatoriali che fanno raccolte di bagherozzi e dopo che la moglie li ha lasciati per un casaro filippino passano gli anni della pensione a guardare i bagherozzi. A cosa serviranno quei peli sulla schiena? Perché le zampe sono al contrario? Boh.

A volte parlano di gergo giornalistico. Vogliono dire che si tratta di un linguaggio settoriale. Il linguaggio settoriale è, ad esempio, quello che parlano gli scienziati. Ma uno scienziato usa il linguaggio settoriale solo quando parla della sua materia con persone che si occupano della stessa cosa. Un botanico parla con il linguaggio della botanica quando parla di botanica con un altro botanico. Ma un giornalista parla a tutti di tutto. E usa la stessa espressione per un’infinità di cose.

L’altro giorno un tizio ha detto che forse si tratta di economia cerebrale. È comparso dentro lo specchio mentre mi facevo la barba. Usare espressioni appropriate costa, ha detto. Bisogna cercarle. Poi bisogna fare una selezione. Bisogna valutarle. Bisogna usarle con cautela. Questo costa energia. Sarebbe dunque una forma di risparmio energetico? Non lo so. Può darsi.

Ci sono effetti curiosi. Il linguaggio di un giornalista televisivo ha le stesse variazioni di una ninna nanna. Quando qualcuno accende il televisore io vado all’estremità opposta dell’edificio. Da lì non capisco cosa dicono. Però arriva questo suono ripetitivo che gli scienziati di ipnotica farebbero bene a mettere tra le cose degne di essere studiate attentamente. È come il ciclo lino della lavatrice, ma più ossessivo. È più o meno così: frinfrunfronfròn frinfrunfronfròn frinfrunfronfròn. Sembra ancestrale. Una ninna nanna, appunto. Queste sono le loro intenzioni? Ancora lo so.

Io ho raccolto una serie di queste espressioni. Potrebbero servire. Fra due secoli, uno studioso dello Sri Lanka potrebbe scoprire questo blog e trovarci qualche utilità. Potrebbe arrivare a spiegare le origini dell’ARCO (Auto-Rimbambimento Collettivo Occidentale). Chissà. Io lascio tutto qui. Magari diventerà qualcosa di simile all’appendix probi dei latinisti. Intanto mi meraviglio. Chissà a cosa servono quelle parole? Boh.

  • l’incrocio della morte
  • la strada della morte
  • l’auto chiller
  • il trattore chiller
  • il dentifricio chiller (ecc. con variazioni libere)
  • le insidie di internet
  • uno scenario apocalittico
  • uno spettacolo agghiacciante
  • una tragedia immane
  • incombe la tragedia
  • una tragedia che si poteva evitare
  • avrebbe potuto essere una strage
  • la gara di solidarietà
  • la macchina della solidarietà
  • la macchina dei soccorsi
  • i danni sono incalcolabili
  • piogge torrenziali
  • pioggia di veleni
  • pioggia di accuse
  • contributi a pioggia
  • abbandonati dallo stato
  • lo stato li ha abbandonati
  • lanciano un appello allo stato
  • il grido di dolore di una mamma
  • la città si stringe attorno alla famiglia
  • la città piange il suo piccolo
  • la nonnina al volante
  • mamma orsa
  • il rimedio della nonna
  • purtroppo
  • un tema di attualità
  • i consigli degli esperti
  • a detta degli esperti
  • sostengono gli esperti
  • le vacanze loucoust
  • il uelfar
  • lo stoulching
  • il faruèst
  • lo iorcsciair
  • la spendingreviù
  • lo spred
  • l’odiens
  • il dittatore Assad (sostituisce l’obsoleto presidente Assad)
  • il regime siriano (sostituisce l’obsoleto governo siriano)
  • decisi a dare battaglia
  • è scontro
  • è allarme
  • scatta l’allarme tra la popolazione
  • lo sfruttamento dei minori
  • la bebighéng
  • il terrorismo di matrice islamica
  • legati ad alcàida
  • la minaccia terroristica
  • l’ecomostro
  • la minaccia globale
  • la crisi economica globale
  • l’epidemia globale
  • i cambiamenti climatici (sostituisce il riscaldamento globale, scoperto a barare)
  • il protocollo di chioto
  • il giotto
  • gli otto grandi
  • il giventi
  • i venti grandi
  • i venti di guerra
  • i dieci saggi
  • le misure necessarie
  • i sacrifici necessari
  • si rende necessario
  • cartellino giallo
  • cartellino rosso
  • semaforo verde
  • il via libera
  • l’altolà
  • l’alt ai lavori
  • al via i lavori
  • i lavori parlamentari
  • la coesione della maggioranza
  • la coesione del governo
  • la coesione del paese
  • la coesione europea
  • garantire la coesione
  • la maggioranza è divisa
  • il paese è diviso
  • occorre garantire il governo del paese
  • un governo di garanzia
  • il fondo salvastati
  • il decreto salvaitalia
  • il governo del fare
  • ora si tratta di porre in essere le iniziative
  • le riforme
  • le tanto attese riforme
  • l’odissea di un cittadino
  • la nave concordia
  • nuovi retroscena su comandante schettino
  • un uomo dalla vita insospettabile
  • il vero nodo politico
  • permane il duro confronto
  • le distanze permangono invariate
  • le distanze si allungano
  • le distanze si accorciano
  • la strada maestra
  • scontro al senato sulla giustizia
  • l’opposizione diserta l’aula per protesta
  • sta spopolando sul web (sostituisce l’obsoleto sta spopolando alla radio)
  • la ficscion televisiva
  • numerose le iniziative che sono state poste in essere
  • sospeso tra realtà e finzione
  • le realtà economiche del paese
  • la ripresa economica a fine anno
  • l’autunno caldo
  • l’estate più calda degli ultimi duecento anni
  • il tempo instabile
  • la stabilità
  • l’instabilità sarebbe una tragedia per il paese
  • l’ennesima tragedia in mare
  • la tragedia dell’immigrazione
  • la carretta del mare
  • identificato lo scafista
  • uno spunto per la riflessione
  • il papa ha esortato i fedeli
  • il papa rivolge un appello ai grandi della terra
  • il paladino dei diritti umani
  • reclamano il diritto ad un lavoro
  • reclamano il diritto ad una casa
  • reclamano il diritto ad un pasto caldo (ecc. con variazioni libere)
  • i pensionati che non arrivano a fine mese
  • occorrono tempi biblici
  • un angolo di paradiso incontaminato
  • la natura incontaminata
  • un panorama mozzafiato
  • da questo punto si gode il panorama della città
  • il panorama politico
  • l’andamento del dollaro
  • l’andamento dell’euro
  • c’è nervosismo a piazza affari
  • c’è ottimismo a piazza affari
  • piazza affari sta rispondendo bene
  • si infiamma la piazza
  • i pensionati scendono in piazza
  • la lotta alla disoccupazione
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2 thoughts on “Parolario Giornalistico

  1. Ora nella lista può entrarvi di diritto anche: “Il sedicente stato Islamico”, che ormai non è più solo sedicente da un pezzo, siccome lo chiamiamo così tutti quanti.

    Per non parlare dell’avvento del giornalismo partecipativo: “Incredibile! Leggi cos’è successo!” “Assurdo chi l’avrebbe mai detto”? che ricorda un po’ i primi tempi di facebook quando spopolavano i video a condivisione automatica tipo: “Guardate cosa fa questa ragazza con la banana”.

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