Un Secolo di Disastri


Dopo cento anni di fallimenti, è tempo di eliminare la Federal Reserve

[Di Ron Paul. Originale pubblicato su lewrockwell.com con il titolo After 100 Years of Failure, It’s Time to End the Fed. Traduzione di Enrico Sanna.]

Oggi la Federal Reserve celebra il centenario della sua fondazione. Risultato di negoziati segreti tra banchieri e politici a Jeckyll Island, la nascita della Federal Reserve servì ad istituire un cartello di banche e un consiglio di ispettori governativi che con il passare degli anni hanno acquisito sempre più potere. Uno potrebbe pensare che questo centenario possa servire a riflettere sul fatto che la Federal Reserve, da agenzia semi-pubblica del dipartimento del tesoro con il compito di fornire moneta elastica, sia diventata un’istituzione che controlla totalmente l’economia attraverso la sua pianificazione monetaria centralizzata. Ma è anche possibile che, esattamente come la sua nascita, anche il suo centesimo anniversario passi e vada via con poche e superficiali menzioni.

Come molte altre leggi orribili e anticostituzionali, la legge che diede vita alla Federal Reserve, la Federal Reserve Act, passò il 23 dicembre 1913 in seguito a grosse pressioni, poco prima della pausa natalizia e con molti membri del congresso già assenti al momento del voto finale. Questo sistema di pressione clandestina sul congresso, unito ad un termine ultimo per far passare la legge istitutiva, fu un’anticipazione degli effetti insidiosi che la Federal Reserve avrebbe avuto sull’economia americana, frutto di azioni intraprese senza alcuna trasparenza.

Dichiaratamente messa su con l’obiettivo di impedire le crisi finanziarie, come il panico del 1907, la Federal Reserve ha finito per provocarne molte altre. Appena qualche anno dopo la sua nascita, la sua politica monetaria inflazionista aiutò a finanziare la prima guerra mondiale e fu all’origine della depressione del 1920. Quando l’economia si riprese da quell’episodio, un’ulteriore iniezione di denaro e di credito a buon mercato da parte della Federal Reserve portò ai Ruggenti Anni Venti e quindi alla Grande Depressione, la peggior crisi economica nella storia americana.

Ma sebbene la Federal Reserve continui a ripetere gli stessi errori più e più volte, nessuno a Washington osa mettere in discussione la sensatezza di una banca centrale. Al contrario, dopo ogni episodio critico non hanno fatto altro che aumentare il potere della Federal Reserve sull’economia. Sebbene fosse alle radici della stagflazione degli anni settanta, nel 1978 il congresso decise ugualmente di dare alla Federal Reserve il compito di mantenere stabili l’occupazione e i prezzi, ovviamente con l’aggiunta di regolamenti terribilmente dannosi. Come dare il manicomio in gestione ai matti!

Quelli che vediamo oggi sono gli effetti nocivi di un secolo di politica monetaria facile: la nostra economia continua a rimanere nella palude della mediocrità, totalmente dipendente com’è dal flusso di denaro a buon mercato che viene dalla banca centrale. Un secolo fa, i politici non riuscirono a capire che i panici del diciannovesimo secolo erano stati provocati dalla collusione tra lo stato e il settore bancario. L’ascesa del monopolio statale nella creazione del denaro, le barriere poste alla nascita di nuove banche per proteggere quelle esistenti alleate con il potere, il trattamento di favore volto ad alimentare il debito dello stato, tutto questo fu combinato assieme per dare vita ad un sistema bancario traballante e soggetto a crisi di panico. Se i legislatori avessero saputo allora quello che noi sappiamo oggi, sperabilmente non avrebbero mai istituito la Federal Reserve.

Oggi ne sappiamo di più, però. Sappiamo che la Federal Reserve continua a rafforzare la collusione tra banche e potere politico. Sappiamo che la politica monetaria inflativa continua a generare profitti per Wall Strett ai danni dell’uomo della strada. E sappiamo che l’attuale regime monetario è sull’orlo del precipizio. Cento anni sono abbastanza. Eliminate la Federal Reserve.

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One thought on “Un Secolo di Disastri

  1. Jeckyll Island, Wall Strett.☺
    Il grande Ron Paul, rappresentante dell’America di altri tempi, odiato da un’élite ostile che eliminerebbe volentieri sia lui che i suoi seguaci, spazzatura bianca.

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