Assassini per Premura


Per la Polizia, l’Assassinio è un Modo per Risparmiare Tempo

[Di Will Grigg. Originale pubblicato su lewrockwell.com l’8 gennaio 2013 con il titolo For Police, Murder is a Time-Saving Device. Traduzione di Enrico Sanna.]

Will Grigg

Will Grigg

“Non abbiamo tempo da perdere!” ha gridato l’agente di polizia sparando un ragazzino di 40 chili con problemi psichici che era già stato stordito con le scariche elettriche ed era immobilizzato a terra accanto ad altri due agenti. La vittima, il diciottenne Keith Vidal, era “armato” di cacciavite al momento della morte.

Il cinque gennaio, il padre di Vidal, Mark Wilsey, ha chiesto l’aiuto della polizia perché il ragazzino era in preda a quello che è stato descritto come un attacco psicotico. Arrivata a casa della famiglia a Boiling Spring Lakes, nel North Carolina, la polizia ha offerto quel genere di aiuto che la rende famosa: ha ripetutamente attaccato il giovane con le scosse elettriche finché un agente, per tagliare corto, non l’ha sparato.

“Non c’era nessuna ragione per sparare il ragazzo,” ha detto Wilsey alla sede locale della rete televisiva NBC. “Abbiamo chiesto aiuto e loro hanno ucciso mio figlio.” Durante una conferenza stampa del sei gennaio, Wilsey ha detto che lui stava cercando di aiutare la polizia a calmare suo figlio quando un poliziotto ha sparato il colpo fatale. Oltre ad uccidere Vidal, l’agente ha messo in pericolo la vita di diverse altre persone, compresi due dei suoi camerati. Quando il padre ha reagito in maniera prevedibilmente irata per l’assassinio di suo figlio, ha puntato la pistola anche su di lui.

Non c’era “nessuna ragione” per usare la forza letale, ha detto Wilsey. “Avevano i manganelli elettrici, e non c’era bisogno neanche di quelli. Sarebbe bastato parlargli.

Parlando alla conferenza stampa, la madre di Vidal ha esortato i genitori di bambini con gli stessi problemi a non mettere a rischio la vita dei loro piccoli chiedendo l’intervento di sconosciuti armati investiti dell’autorità di uccidere: “Non chiedete aiuto al dipartimento di polizia: potrebbero uccidere vostro figlio, come hanno fatto con il mio.”

Questo non è il primo caso in cui un agente uccide qualcuno semplicemente perché non ha tempo da perdere. In un incidente avvenuto nel parcheggio di un ristorante di Everett, l’agente Troy Meade, della polizia di Washington, sparò e uccise un uomo ubriaco, Niles Meservey, la cui automobile era rimasta incastrata fra altre tre auto e una recinzione.

Per circa mezz’ora, Meade cercò di far uscire Meservey dall’auto. L’uomo cinquantunenne, dopo essere stato colpito con le scosse elettriche, ha avviato l’auto sfondando la recinzione. Nonostante i danni, Meservey non era una minaccia per nessuno. Ma la sua disobbedienza portò Meade alla furia omicida.

“È ora di finirla! Quando è troppo è troppo!” urlò Meade premendo il grilletto sette volte. Le parole giunsero alle orecchie di un altro agente, Steve Klocker, che poi le ripeté sotto giuramento come testimone. La combriccola politica che affligge la città di Everett cercò di contrastare l’attacco che Klocker aveva portato al muro della “Omertà col Distintivo” mettendo in dubbio la sua attendibilità come testimone: cosa che non sarebbe accaduta se l’agente avesse testimoniato contro un banale Civile.

Meade fu rinviato a giudizio per omicidio di secondo grado e omicidio colposo. La giuria, dopo aver sentito il caso, rigettò le pretese di autodifesa dell’agente, facendo capire che l’uccisione era stata commessa contro la legge. Nonostante l’assenza di incongruenze nei dettagli delle prove, la stessa giuria poi scagionò l’omicida da entrambe le accuse perché al momento dell’uccisione indossava un costume che dà il diritto di uccidere e rende chi lo indossa immune da responsabilità in caso di azioni criminali. Meade fu dichiarato libero di continuare la sua carriera di dispensatore di violenza per il bene dello stato.

L’assassinio di Niles Meservey, così come quello di Keith Vidal, era cominciato con una telefonata da parte di qualcuno preoccupato per una persona non in pieno possesso delle proprie facoltà, perché ubriaco o perché affetto da disturbi emotivi. Se pensate che l’assassinio sia il miglior modo di aiutare persone in queste condizioni, non esitate a chiamare la polizia.

Aggiornamento

Anche se l’omicida non è stato identificato, l’inquirente Byron Vassey, del vicino dipartimento di polizia di Southport, è stato messo in “congedo amministrativo” (ovvero, vacanze pagate). Vassey è arrivato sulla scena quattordici minuti dopo l’arrivo del primo poliziotto che aveva risposto alla chiamata incauta della famiglia. Gli agenti del dipartimento di Boiling Spring Lakes avevano già informato la centrale che la situazione era sotto controllo. Settanta secondi dopo il suo arrivo, secondo la ricostruzione della NBC, Vassey ha informato per radio che “era stato costretto a sparare il soggetto per difesa personale.”

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