Perché l’Occidente Vende Oro


E Perché la Cina lo Compra

[Di Alasdair McLeod. Originale pubblicato il 17 gennaio 2014 su goldmoney.com con il titolo Why the West Sells Gold and China Buys It. Traduzione di Enrico Sanna.]

Oro

Da qualche tempo, a proposito della fuga di oro fisico dai mercati finanziari occidentali, molti lettori e blogger parlano di una possibile collusione tra l’America e la Cina. Pensano che i governi siano al corrente di quello che sta accadendo, e desumono che ci sia sotto qualcosa di grosso.

La verità è che la Cina e i mercati finanziari occidentali vedono l’oro in modo molto diverso. È difficile trovare qualcuno nella borsa dei metalli di Londra che consideri l’oro denaro; poiché non considerano moneta l’oro, l’acquisto di oro da parte dei cinesi non la vedono come una questione monetaria. Semmai sono preoccupati dal fatto che i cinesi stanno succhiando via dal mercato un bene finanziario in grado di produrre tante volte il suo valore intrinseco in diritti, commissioni e interessi.

È chiaro che tutte le banche centrali occidentali condividono questa visione: credono che l’oro non avrà mai più un ruolo monetario. Ma sappiamo anche che i consiglieri del governo cinese, cresciuti nell’ideologia marxista, non condividono l’antipatia dei keynesiani per l’oro, ma credono nell’idea marxista secondo cui il capitalismo occidentale alla fine si autodistruggerà. Dunque è probabile che anche le valute fiduciarie occidentali finiranno per autodistruggersi.

Se non è così, possiamo solo fare speculazioni. Ma sembrano più sensate queste conclusioni:

• È idea diffusa in Cina che l’oro in fin dei conti sia denaro, e che valga la pena accumularlo vendendo valuta estera potenzialmente senza valore.

• Incoraggiare i cinesi ad accumulare oro significa raggiungere due obiettivi: primo, avranno un bene da proteggere che li renderà meno inclini alla ribellione quando arriveranno i tempi duri; secondo, l’acquisto di oro da parte dei privati riduce il surplus commerciale, che a sua volta riduce l’accumulo di valuta estera.

• L’oro è comunemente accettato come una forma di denaro di livello superiore in tutta l’Asia, che è la regione che interessa la Cina nel lungo termine.

• Il governo cinese (e/o il partito comunista) comprano oro per se stessi. Dire che l’oro serve a sostenere il renminbi è poco realistico, a parte forse per questioni di facciata valutaria. Al contrario, parrebbe che l’oro venga accumulato per ragioni strategiche non specificate.

• Tenere l’occidente a corto di oro dà alla Cina un grosso vantaggio nell’attuale guerra fredda delle valute, e un vantaggio ancora più grosso se la guerra dovesse scaldarsi.

Perciò l’idea che l’America sia in collusione con la Cina nel mercato dell’oro non ha senso. La realtà è che ci sono due diverse filosofie riguardo l’oro.

Da tanto tempo le economie occidentali avanzate sopravvivono senza l’oro come moneta. L’inflazione monetaria e creditizia hanno creano la moderna industria finanziaria, dipendente completamente dalla moneta fiduciaria, e tutti gli operatori finanziari tradizionali credono nel valore delle valute fiduciarie. Per questo tendono a rigettare l’idea che l’oro possa tornare ad essere moneta.

Ed è per questo che l’occidente è meno preoccupato di quanto dovrebbe riguardo la possibilità di privarsi dell’oro, ed è per questo che la Cina è contenta di cogliere l’occasione. Ed è da immaginare che continuerà a farlo a qualunque prezzo, perché sa che in ultima analisi l’oro è l’unica vera moneta.

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