Siete Destinati alla Sconfitta


Questa la risposta di Mises ai sedicenti cospiratori

[Di Gary North. Originale pubblicato il 15 maggio 2013 su garynorth.com con il titolo Mises’ Answer to Would-Be Conspirators: You Will Lose. Traduzione di Enrico Sanna.]

Oltre un secolo fa, Ludwig von Mises fece un’osservazione di importanza cruciale:

L’ordine sociale capitalista, dunque, è una democrazia economica nel senso stretto della parola. In ultima analisi, tutte le decisioni dipendono dalla volontà della popolazione in qualità di consumatori. Perciò, tutte le volte che c’è un conflitto tra l’opinione dei consumatori e quella dell’imprenditore, le pressioni del mercato fanno sì che l’opinione dei consumatori abbia la meglio.

Ho sempre pensato che avesse ragione. Come Murray Rothbard, discepolo di Mises, anche io studio le cospirazioni. Tutte quante hanno un punto in comune: cercano di guadagnare influenza usando lo stato. Istintivamente, sanno che Mises aveva ragione, che in un sistema di libero mercato loro sono al servizio dei consumatori. Perciò cercano di manipolare il mercato servendosi dello stato.

Quando uno afferra il significato delle osservazioni di Mises, i cospiratori gli appaiono meno temibili. Lo stato è fragile paragonato agli effetti di lungo termine della libertà. Il mercato prospera in condizioni di libertà. Espande il proprio controllo alla produzione e alla distribuzione.

Questo mi porta all’argomento.

Alex Jones e Paul Watson hanno scritto un articolo molto interessante sull’amministratore delegato di Google, Eric Schmidt. Lui è un grande sostenitore di Obama. Loro dicono che è dietro un’organizzazione nuova: Zeitgeist, che è un complemento del gruppo Bilderberg. Forse sta per assorbire il Bilderberg.

È da quasi mezzo secolo che mi affascinano i tentativi di vari gruppi di cospiratori di influenzare l’attività dell’uomo. Quest’ultimo è l’obiettivo dei mediatori di potere praticamente fin dalle origini della società umana. La ricerca del potere tramite conoscenze particolari e condizionamenti dietro le scene risale ai tempi del Paradiso Terrestre. Gli uomini cercano continuamente la scorciatoia al potere. Vogliono avere informazioni riservate. Vogliono avere il potere che sta dietro il trono, almeno quando non sono convinti di essere loro ad essere seduti sul trono.

Potere e Troni

Uno dei temi principali di chi scrive di storiografia cospirativa è che le origini del potere non sono in chi sta seduto sul trono. È difficile sostenere una cosa del genere quando hai a che fare con persone come Josip Stalin o Adolph Hitler. Quando trovi un vero megalomane sul trono, ed è lui personalmente che comanda tutti, pena la morte, è difficile sostenere che ci sono altri poteri dietro il trono. Questi governanti sembrano possedere una sorta di fiuto che consente loro di localizzare le persone che pensano di essere il potere dietro il trono, e queste persone tendono a scomparire.

Quando si tratta di esercitare il potere, però, chi siede sul trono dipende dalle informazioni. Più sono complete le informazioni a sua disposizione e meglio può esercitare il potere. Il problema è questo: la gente è riluttante ad ammettere all’uomo forte sul trono che quello che gli è stato detto prima è un pacco di bugie o, peggio, un sacco di scemenze. Può costare la vita. Per questo la qualità delle informazioni che fluiscono verso la persona sul trono è sempre sospetta. Per questo la persona sul trono cerca sempre di avere diverse fonti di informazioni. Ma più sono le fonti di informazioni, e più la conoscenza degli eventi diventa confusa.

Un flusso di informazioni accurate è una risorsa di importanza cruciale. Senza informazioni accurate si vola alla cieca. Più di ogni altra cosa, credo che sia stato questo a far crollare l’Unione Sovietica nel 1991. Più la società è complessa, e più è difficile accedere ad informazioni affidabili.

Poi c’è la burocrazia. È difficile mettere in pratica le tue decisioni, non importa quanto sei potente.

Non mi sorprenderei se ci fosse qualcuno tra i non-tecnici ai piani alti di Google che pensa di essere in grado di manipolare il futuro così come si manipola un circuito. Ma se pensi alla storia di internet, ti rendi conto di come le cose vanno fuori controllo molto rapidamente. Internet fu prodotto da DARPA. DARPA è un gruppo di ricerca militare. Internet fu inventato alla fine degli anni sessanta per via della minaccia atomica. I militari volevano un sistema di comunicazione in grado di resistere a molteplici attacchi atomici. Un sistema diffuso. Così inventarono internet, che forniva un sistema di comunicazione diffuso. Ma ciò che è venuto fuori da quel progetto va molto oltre quello che chiunque avrebbe potuto concepire alla fine degli anni sessanta. Tutto il mondo si sta ristrutturando sulla base di quel progetto, che oggi ha poco a che spartire con la guerra atomica o le comunicazioni militari.

Lo stesso vale per i furbi che pensano che questo massiccio flusso di informazioni diffuse possa in qualche modo essere controllato da un gruppo di tecnici in testa al sistema. Non esiste la testa del sistema. Questo è il punto. Internet nacque proprio per questo. Fu progettato specificamente come sistema senza testa. In questo senso, è certamente l’invenzione tecnologica più ingegnosa di tutti i tempi. Fu pianificato centralmente per essere completamente decentrato.

Il Prossimo Grande Affare

Non esiste la possibilità che un gruppo riesca ad identificare informazioni di importanza cruciale. Forse qualcuno può individuarle, ma probabilmente non ha alcun potere. Ma se anche avesse accesso al potere sarebbe in competizione con tanti altri che, come lui, dichiarano di aver individuato il prossimo grande affare. Nessuno sa quale sarà il prossimo grande affare. O, almeno, se qualcuno lo sa, probabilmente non ha soldi, e probabilmente non ha alcuna influenza.

E così torniamo al dilemma posto secoli fa dal filosofo scozzese Adam Ferguson. Ferguson parla della società come il prodotto dell’azione umana, ma non di un piano. Non un piano umano, almeno. Nella nostra epoca, il maggiore esponente di questa posizione è F. A. Hayek. Hayek ha dimostrato come la conoscenza diffusa che il libero mercato può generare è molto più grande della conoscenza nelle mani di un qualunque comitato. La conoscenza centralizzata non può competere efficacemente con quella diffusa, e chi possiede conoscenza diffusa cerca di ricavarne un profitto. Più il mercato è capitalizzato, e migliore è la conoscenza di cui dispongono le imprese.

Nessuno sa quali imprese avranno successo e quali falliranno. Tutto quello che sappiamo è che la maggior parte fallirà. Ma le conoscenze che queste portano nel mercato vanno a beneficio dei consumatori. I consumatori pagano per questa conoscenza e per i suoi prodotti. Si tratta di un sistema massiccio, diffuso e mirato al profitto che traffica soprattutto in informazioni. L’Unione Sovietica non aveva le capacità di stargli appresso. Nessuna tirannia centralizzata può farlo. Questo è l’argomento di Hayek fin dalla metà degli anni quaranta.

Può darsi, come dice David Rothkopf nel suo libro Superclass, che ci sono tra 6000 e 6600 persone in cima alla piramide del potere e del denaro. Una parte di loro – non tutti allo stesso tempo – si incontra regolarmente e cerca di manipolare la società. Ogni anno si incontrano a Davos. L’impressione che ho ricavato dal libro è che queste persone condividono la stessa visione del mondo, e che hanno una grande influenza sulle grandi imprese.

Queste persone si trovano di fronte un fatto inevitabile: le loro imprese hanno successo solo finché soddisfano la domanda dei loro clienti. Fanno molti soldi, ma solo se rispondono alla domanda del mercato. Qualunque tentativo da parte della proprietà, ovvero dei maggiori azionisti, di utilizzare l’impresa per manipolare il mercato è destinato al fallimento ultimo. I dirigenti di queste imprese non possiedono una conoscenza sufficiente di tutte le informazioni diffuse, che sono nelle mani degli attori del mercato. Più questi attori comunicano tra loro tramite internet, e più queste sacche di informazioni e opinioni accedono al potere.

Goggle è una macchina da soldi, ma lo è per merito di individui che fanno scelte commerciali. Google cerca continuamente di capire come la gente cerca le informazioni, ma questo non le dà il potere di dire alla gente cosa pensare. Se qualcuno in cima alla piramide di Google pensa che l’azienda possa influire sul pensiero della gente, e cerca di mettere questo potere in pratica, si accorgerà che Google comincerà a perdere denaro. È la vasta complessità di internet l’unica grande barriera all’espansione del potere centralizzato. Combinata con la complessità del libero mercato, internet scoraggerà qualunque tentativo di dirigere lo spettacolo dall’alto della montagna monetaria. Le forze del mercato libero obbligano i padroni del denaro a fare da servitori delle masse.

In tutto il corso della storia non c’è mai stata una tale messe di informazioni. Non c’è alcun coordinamento centrale. L’assenza di coordinamento centrale è il fatto più importante dei tempi moderni. Internet fu progettato per produrre questo, e questo ha prodotto. Più internet si allarga, più penetra nella vita delle persone di tutto il mondo, e più è impossibile che una singola fonte di informazioni possa influenzare il pensiero di tutti quelli che sono connessi ad internet.

Abbiamo qui una crescita esponenziale della conoscenza. Non è che semplicemente questa conoscenza esiste; è che può essere condivisa a basso costo. Può anche essere venduta. Gli algoritmi usati da chi fa commercio non hanno la capacità di modificare i prezzi. Possono predire i prezzi, non modificarli. Nessuno può battere la capacità di predire di un algoritmo.

Gli unici mercati che possono essere manipolati, e da cui i manipolatori possono trarre vantaggio, sono i mercati relativamente ristretti. I mercati davvero importanti, come quello azionario e dei bond, al massimo possono essere influenzati dalla politica monetaria, ma solo per un tempo relativamente breve. Gli effetti del mercato annullano sempre gli obiettivi dei pianificatori che pensavano di poter manipolare i risultati. La gente in aggregato è più furba di qualunque comitato. Questi manipolatori del mercato sopravvivono soltanto perché sono riusciti a convincere lo stato a salvarli ogni volta. Queste persone sono, come si suol dire, dei furbacchioni.

Warren Buffett, che è un investitore geniale, probabilmente il più geniale di tutti i tempi, ha descritto il processo. Prima arrivano gli innovatori. Poi gli imitatori. Quindi gli idioti. È un processo inevitabile.

Possono esserci intermediari del potere dietro il trono, ma il trono poggia sull’equivalente dell’algoritmo. Diventa sempre più complesso. Oggi occorre un computer per scrivere un algoritmo. Ad un certo punto occorreranno algoritmi per fare altri algoritmi. La legge di Moore dimostra che il costo dell’informazione dimezza ogni diciotto mesi. Questo significa potere al popolo, tramite gli algoritmi. Il potere non va nella direzione di quelli come Al Gore.

I Comitati Contrapposti al Libero Mercato

Sappiamo che la Federal Reserve è destinata a fallire. Perché? Perché si basa su questa premessa: un comitato relativamente ristretto di laureati in economia è in grado di prendere decisioni basate su informazioni fornite da molti altri laureati in economia. Le informazioni raccolte dalle agenzie governative vengono instradate nel processo fino alla cima del sistema, dove si presume che un comitato ristretto riesca ad analizzarle e tradurle in una politica monetaria in grado di modificare l’economia.

L’idea che un comitato possa fare tutto ciò è semplicemente assurda. Questa è l’essenza del keynesianesimo. L’essenza della pianificazione centrale. Questo è ciò che Mises definì irrazionalità totale nel 1920. Questo è ciò che secondo Hayek non avrebbe potuto produrre risultati prevedibili, perché il comitato in cima al sistema non possiede informazioni sufficienti, e perché le capacità intellettuali combinate dei singoli componenti del comitato non possono eguagliare la conoscenza diffusa del mercato libero.

Cuore, cervello e anima della scuola economica austriaca sono qui: il libero mercato offre informazioni e incentivi migliori per la soddisfazione dei consumatori di qualunque altro sistema alternativo. Per questo il libero mercato crescerà a spese della pianificazione centrale. Le decisioni diffuse di chi possiede il denaro – decisioni informate dai prezzi di mercato – sono più accurate delle decisioni centralizzate di qualunque comitato.

Conclusione

È per questo che non presto molta attenzione al gruppo Bilderberg, il Consiglio per le Relazioni Estere e la Commissione Trilaterale. Sono destinati alla sconfitta, così come i loro equivalenti e predecessori inglesi tra le due guerre mondiali. Il genio digitale è uscito dalla lampada. Il dono più grande che potesse fare all’umanità è il fatto di vendere i suoi servizi a prezzi sempre più bassi. Tagliando i prezzi serve più persone. Nessuno può rimetterlo nella lampada.

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2 thoughts on “Siete Destinati alla Sconfitta

  1. North scrive come se il concetto di consanguineità non esistesse. Gli esseri umani sarebbero incapaci di collaborare che non per semplice interesse personale. Invece si sa che il richiamo del sangue è forte, e il nepotismo un fenomeno comune a ogni cultura del mondo. Tant’è vero che i politici sfruttano l’affinità naturale tra uomini della stessa zona geografica, quindi geneticamente vicini l’uno all’altro, per avventure militari che poco che hanno a che vedere con l’autodifesa.

    North farebbe bene a studiare un po’ di antropologia o almeno leggere più Rothbard e meno Rand. (Vedi p. es.The Irrepressible Rothbard, Hutus vs. Tutsis, pp. 250-252). L’affinità di gruppo non è una mera astrazione, e gli innumerevoli conflitti intergruppo della storia ne è la prova.

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