Il Secolo Inutile


[Di Egon von Greyerz. Originale pubblicato a gennaio 2014 su goldswitzerland.com con il titolo The Lost Century. Traduzione di Enrico Sanna.]

A novembre del 1910, alcuni potenti banchieri americani, assieme alla persona influente di Paul Warburg, si riunirono a Jeckyll Island per decidere il destino del sistema finanziario mondiale e dell’economia dei prossimi cento anni. Questa riunione infame portò alla creazione della Federal Reserve il 23 dicembre 1913.

La Fed fu creata da banchieri privati per il loro stesso beneficio e oggi, cento anni dopo, il loro successo va oltre quello che avrebbero potuto immaginare nel 1913.

Crearono un sistema che non solo controlla efficacemente la finanza mondiale a loro vantaggio, ma controlla anche la politica mondiale. Impararono fino in fondo la lezione di Mayer Amschel Rotschild, fondatore della dinastia di banchieri Rotschild, che disse la frase famosa:

“Datemi il controllo del denaro di una nazione e non m’importa chi fa le leggi.”

Negli ultimi cento anni, la Fed e le altre banche centrali hanno distrutto completamente tutte le più importanti valute, sommergendo il mondo in un mare di debiti che non possono essere ripagati, e non saranno ripagati, con normale moneta. E oltre ad aver creato una quantità senza precedenti di ricchezza per i vertici della finanza, negli ultimi quindici anni sono riusciti ad arricchire praticamente ogni singolo individuo di Wall Street o della City di Londra. Nel 2008 il sistema sarebbe collassato se non fosse stato per un’iniezione di denaro di carta, debiti e garanzie da parte dei governi e delle banche centrali, per un totale di 25.000 miliardi di dollari. Banche come Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley non sarebbero sopravvissute senza questa massiccia ondata di liquidità. Ma anche quell’anno, mentre le banche erano sull’orlo del fallimento, la maggior parte dei banchieri incassò lo stesso bonus degli anni prima.

Intanto i salari dei comuni mortali di Stati Uniti, Regno Unito e altri paesi occidentali non crescevano da decenni. A questi rimane l’illusione di un miglioramento nello stile di vita dovuto alla crescita del debito personale e di quello pubblico: debito che ovviamente non potrà mai essere ripagato.

Non fraintendetemi, io non ho nulla contro i banchieri. Ne ho in famiglia. Ma so che il sistema creato cento anni fa è insostenibile. Non solo porterà all’implosione del sistema finanziario e del valore dei beni finanziati con le bolle creditizie. Ma porterà anche miseria e fame per molte persone in tutto il mondo. E queste pance vuote potrebbero portare disordini sociali in molti paesi.

Nelle ultime settimane, molto è stato scritto a proposito del centenario della Fed. Invece di aggiungere la mia voce, preferisco mostrare un paio di grafici che illustrano perfettamente la storia.

Il primo grafico (del World Gold Council) illustra la distruzione della moneta di carta dal 1913. Questo è il risultato ottenuto dalla Fed e da altre banche centrali. Tutte le principali valute hanno perso tra il 97 e il 99 per cento del loro valore, compreso il dollaro che ha perso il 98% in termini reali, che ovviamente si misurano in oro.

La distruzione della moneta di carta (clicca per ingrandire)

Come sappiamo, l’oro è l’unica vera moneta che non può essere distrutta. L’unica garanzia assoluta è che molte valute, soprattutto il dollaro, consumeranno quel 2-3% di valore avanzato, per arrivare in pochi anni al loro valore intrinseco che è ZERO. Il dollaro non merita di essere la moneta di riserva mondiale e presto perderà questo ruolo. L’oro rifletterà il declino del dollaro raggiungendo livelli oggi inimmaginabili.

Il prossimo grafico (di Goldman Sachs) mostra il fallimento totale del tentativo delle banche centrali di eliminare il su e giù dell’economia. Il grafico mostra il rendimento a dieci anni dei buoni del tesoro americano dal 1790 al 2013. Tra il 1790 e il 1913 gli interessi hanno fluttuato tra il 3 e l’8 per cento, con pochissime forti oscillazioni. Dal 1913 gli interessi vanno da un minimo dell’1,7% del 1945 ad un massimo del 15,8% nel 1981 (con i fondi federali al 20%), fino all’1,6% del 2012.

La creazione del ciclo economico da parte della Fed (clicca per ingrandire)

Come si vede dai grafici, invece di eliminare il ciclo economico, la Fed è alla sua origine e rende la situazione esponenzialmente peggiore di come sarebbe in un regime di libero mercato privo di interferenze. Se nei prossimi anni gli investitori buttassero via le inutili obbligazioni di stato mi aspetterei di vedere i tassi salire almeno al 16%.

Fine di un’era

Oggi il mondo si trova alla fine di un’era che dura da molti secoli. Gli ultimi cento anni rappresentano il culmine di un enorme ciclo e la Fed, assieme ad altre banche centrali, ha creato un perfetto crescendo fatto di bolle creditizie e speculative a livello mondiale, per finire in un periodo di eccessi e decadenza che rappresentano l’ovvio finale di una tendenza secolare.

Il sistema finanziario mondiale arrivò quasi al collasso nel 2008. La stampa di 25 mila miliardi di dollari, oltre a prestiti e garanzie, hanno rinviato la data dell’esecuzione. Ma nessuno dei problemi che esistevano nel 2008 sono stati risolti, e la crisi è più forte che mai. Mai prima d’oggi il mondo si è trovato in una situazione simile, con la maggior parte delle nazioni in condizioni di bancarotta e un sistema finanziario ugualmente insolvente. Il Giappone è senza speranze, il sistema finanziario cinese è sotto enorme pressione, l’Europa è un esperimento fallito di socialismo e moneta unica, con la Spagna, il Portogallo, l’Italia, la Grecia e la Francia sull’orlo del collasso.

Il Regno Unito vive un rimbalzo momentaneo, ma non è molto lontano da questi altri paesi. E gli Stati Uniti sono il paese più indebitato al mondo, e stanno assumendo prestiti e stampando moneta a ritmi incalzanti.

Ben Bernanke è stato il governatore della Fed più produttivo di tutti i tempi. Durante il suo regno, il debito è salito da 8.000 a 17.000 miliardi di dollari. Ricordate che sono occorsi più di 200 anni per andare da zero a ottomila. Durante il governatorato di Bernanke, il debito è andato su di 9.000 miliardi in appena otto anni. Non male! Ma non è tutto. Bernanke ha anche stampato più di 3.000 miliardi, gonfiando il bilancio della Fed da 800 a 4.000 miliardi. Questo significa che Bernanke è riuscito a creare un totale di 12.000 miliardi durante il suo regno, ovvero un aumento del 133% del debito totale compresa la Fed. Ovviamente nessuno sarà mai in grado di ripagare queste cifre con moneta attuale.

Ci sono solo due alternative: default o iperinflazione. Entrambe avranno conseguenze disastrose per l’economia mondiale.

Oltre alla situazione estremamente precaria del mondo sviluppato, assistiamo alla crisi in molti mercati emergenti di tutto il mondo, con valute, mercati obbligazionari e mercati azionari in caduta. Questo potrebbe facilmente diventare contagioso (vedi la mia intervista rilasciata a King World News sulla crisi dei mercati emergenti).

In questi ultimi cento anni, la Fed e le altre banche centrali hanno creato una bomba ad orologeria e ognuna delle aree di crisi che ho indicato qua sopra potrebbe essere il catalizzatore che porterà l’economia mondiale all’implosione.

Grazie alla politica delle banche centrali, alcune persone hanno messo su fortune incredibili nell’ultimo secolo. Ma quello che le masse hanno avuto è una percezione di ricchezza basata sull’aumento esponenziale del debito a livello personale e statale. In un modo o nell’altro, purtroppo, le masse ne pagheranno le conseguenze per molto tempo.

Non c’è ragione per celebrare i cento anni della Fed. Le generazioni future vedranno questo come il secolo inutile, durante il quale è stata distrutta l’economia mondiale per molte generazioni.

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