La Verità sulle Date di Scadenza


[Di Joe Alton (Dr. Bones). Originale pubblicato su doomandbloom.net il 2 ottobre 2011 con il titolo The Truth About Expiration Date. Traduzione di Enrico Sanna.]

Pillole

Questo articolo e altri simili, da questo momento in poi saranno pubblicati sul blog enricosanna.wordpress.com. Vi rimando al nuovo blog, dove potrete trovare anche altri articoli su vari argomenti interessanti. ~ es

Come medico, ricevo molte domande riguardo le date di scadenza dei medicinali, e se i medicinali dovrebbero essere buttati via una volta trascorsa la data di scadenza. Tra i prepper si usa spesso accumulare medicine da usare in un futuro incerto. Parte di questa incertezza è il fatto che non si sa quando e se la nostra società finalmente collasserà. Neanche le agenzie governative sanno se tutte le medicine che hanno messo da parte saranno ancora efficaci anni dopo la data di scadenza. Vediamo dunque cosa significa realmente la data di scadenza.

Le date di scadenza per le medicine sono obbligatorie dal 1979. La data di scadenza è la data ultima in cui la compagnia farmaceutica garantisce che il medicinale avrà il 100% del potenziale. Tranne casi rari, niente fa capire che sia pericoloso usare una medicina dopo quella data. In altre parole, non diventa velenosa per magia né fa crescere un terzo occhio al centro della fronte. Ora che lo sapete, la domanda è se le medicine perdono gli effetti benefici, e con quale velocità.

Fema (la protezione civile americana, es) e il dipartimento della difesa sono agenzie governative che ammassano grosse quantità di medicinali da usare in momenti di crisi, come una calamità naturale, o un’emergenza nazionale. Fema ha ammassato grosse quantità di medicinali che con il tempo sono scaduti, e ha dato l’incarico ad una commissione di scoprire quanto erano ancora efficaci questi farmaci scaduti. Questo studio si chiama Shelf Life Extension Program (Slep). Lo studio ha esaminato un centinaio di medicinali scaduti da due a dieci anni. Tra questi molti comuni antibiotici e altri medicinali che in una situazione di collasso potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte.

Dopo studi approfonditi, si è scoperto che la maggior parte, compresi alcuni scaduti da dieci anni, era perfettamente efficace. Durante l’ultima influenza suina di due anni fa, lo studio ha garantito ufficialmente un antivirale popolare, il Tamiflu, estendendone l’uso per cinque anni oltre la data di scadenza. L’autorizzazione non è arrivata per altri medicinali, però, nonostante le informazioni potessero essere d’aiuto per milioni di persone. Ne ho scritto in un mio articolo su survivalblog del 28 luglio 2010 intitolato “A Doctor’s Thoughts on Antibiotics, Expiration Dates and TEOTWAWKI”. Da allora, ho scoperto che non è più possibile accedere ai risultati dello studio. Occorre un’autorizzazione particolare. La mia ipotesi è che l’industria farmaceutica ci abbia messo lo zampino: vogliono che la gente butti via i medicinali scaduti per comprarne altri “freschi”. Comunque si può richiedere una copia del Journal of Pharmaceutical Sciences, Vol. 95, No. 7, luglio 2006, dove si trova un resoconto dello studio.

Medicinali per le Emergenze: Conservate Capsule e Pasticche

Questa è la mia raccomandazione: Se vi state preparando ad un collasso, non buttate via i medicinali scaduti se sono in pillole o in capsule. I medicinali liquidi, come l’insulina o gli antibiotici pediatrici, sono un’altra cosa; per via della loro formulazione degradano troppo in fretta. Un cambiamento di colore del liquido, tra le altre cose, ne è un sintomo. Cercate di non conservare medicinali liquidi se potete. Pillole e capsule, invece, anche se perdono un po’ di efficacia con il tempo, saranno ancora perfettamente utilizzabili quando non avremo più la possibilità di produrre i medicinali su larga scala.

Mi accorgo che questo va contro il sentire comune in fatto di medicinali, ma potrebbe arrivare il giorno in cui poco è meglio di nulla. Prendete in considerazione anche i prodotti naturali che hanno azione antibatterica, come l’aglio e il miele. Ricordate che è meglio conservare i medicinali in un luogo fresco, asciutto e buio. Se si ha la possibilità di pianificare in anticipo, tutte le alternative devono essere prese in considerazione se si vuole sopravvivere ad un collasso. Nessuna possibilità va scartata se aiuta a raggiungere l’obiettivo.

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