Gli “Accessori” Obbligatori


Negli Stati Uniti il retrovisore videocamera diventa obbligatorio dal 2018

[Di Eric Peters. Originale pubblicato su ericpetersautos il primo aprile 2014 con il titolo Another “Option” Now Mandatory. Traduzione di Enrico Sanna.]

Automobile

Questo articolo e altri simili, da questo momento in poi saranno pubblicati sul blog enricosanna.wordpress.com. Vi rimando al nuovo blog, dove potrete trovare anche altri articoli su vari argomenti interessanti. ~ es

Il retrovisore videocamera è diventato obbligatorio; o lo sarà a breve, a partire dal 2018 (vedete qui). Lo stato ha deciso che noi non siamo in grado di fare marcia indietro in un parcheggio senza investire un bambino… a meno che non siamo assistiti da una telecamera a circuito chiuso incorporata nell’auto.

Ironicamente, è colpa dello stato se chi fa marcia indietro qualche volta investe un bambino.

Per capire perché dovete sedervi al volante di un’auto precedente la fine degli anni novanta, e poi fare lo stesso con un’auto di oggi. I finestrini sono molto più in alto. Il risultato è che è come stare seduti più in basso. Il tettuccio è sostenuto dai montanti A, B e C (A sono i due all’altezza del parabrezza, B sono quelli intermedi e C quelli all’altezza del lunotto) che sono il doppio o il triplo di una volta. Il risultato è che il lunotto è solitamente più piccolo. Aggiungete poi i due poggiatesta posteriori, che si mangiano una grossa fetta del già ristretto campo visivo.

Risultato?

È più difficile vedere vicino. O dietro. Anche se usi gli specchietti; e anche se cerchi di essere cauto. Il campo visivo è ristretto. Faccio i test di guida da vent’anni, e la differenza (tra ieri e oggi) in termini di visibilità esterna e periferica è paurosa.

Perché?

Il design delle auto moderne descritto qui sopra serve ad adeguare le auto agli standard imposti dallo stato in materia di impatto laterale, effetto frusta e (più di recente) sicurezza del tettuccio. Sono più sicure… se hai un incidente. Ma sono anche meno sicure, perché cresce la probabilità di rimanere coinvolto in un incidente per via della scarsa visibilità.

Dunque, obbligo di videocamera.

Dobbiamo pagare (140 dollari per auto, secondo una stima della National Highway Traffic Safety Administration) per gli errori dello stato. O piuttosto per le conseguenze dei suoi editti. È come prendere una medicina per contrastare gli effetti collaterali di un’altra medicina. La differenza è che il medico (per ora) non può costringerti a prendere la medicina. Per quanto riguarda gli obblighi imposti dallo stato, l’analisi costi-benefici sono loro a farla per te; ma la impongono a te.

Quei 140 dollari, come al solito, sono una stima fondamentalmente disonesta.

Anche prendendo per buono il valore commerciale, non tiene conto dei costi di riparazione o sostituzione. Tenete presente che le videocamere sono incorporate nel paraurti. Il tamponamento è probabilmente l’incidente più comune. Con la videocamera, il costo della riparazione aumenta… a vostre spese. A spese di tutti; perché il premio delle assicurazioni di sicurosalirà per adeguarsi all’aumento dei costi di riparazione. E anche se nessuno vi tampona, la videocamera prima o poi si guasta o lo schermo lcd comincia a funzionare male.

La roba si rovina.

Ad un certo punto ti lascia a terra.

Soprattutto la roba elettronica.

E visto che queste videocamere sono accessori di sicurezza obbligatori – esattamente come le cinture e gli airbag – sarà obbligatorio anche tenerli perfettamente funzionanti per tutta la vita dell’auto. Se vivete in uno stato che richiede una revisione della “sicurezza” per il rinnovo del libretto di circolazione – cioè la maggioranza degli stati – l’ispettore non farà passare l’auto se la videocamera non funziona. È come se qualcuno tagliasse le cinture di sicurezza, o disattivasse gli airbag. Per passare la revisione occorrerà far riparare la videocamera; o sostituirla.

Se volete avere il permesso di continuare a guidare la tua auto.

Quanto verrebbe in soldoni? Guardate il prezzo di uno specchietto retrovisore esterno di ricambio di un’auto vecchio modello  senza videocamera e schermo lcd ma con movimento elettrico – per farvi un’idea.

La cifra va probabilmente sui 300 dollari per uno schermo lcd che, oltre a non essere economico di per sé, richiede un’ora o due di manodopera per l’installazione. (Molti modelli di auto di quest’anno hanno lo schermo incorporato nel cruscotto: certo non facile da installare o rimuovere).

Il costo vero, tenuto conto della vita dell’auto, va probabilmente sui 500 dollari. Forse molti di più. La verità è che non lo sa nessuno, compreso l’ente che ne impone l’obbligo. Tirano ad indovinare. Ma a pagare saremo noi.

Anche considerando “soltanto” 140 dollari ad auto, pensate ai milioni di auto prodotte e vendute in un solo anno.

È un bel mucchio di danè.

Una soluzione più economica consisterebbe nel rendere più facile vedere cosa c’è attorno all’auto senza ricorrere a pasticci elettronici. Un sistema semplicissimo, senza assolutamente compromettere la “sicurezza” delle nuove auto, consiste nel togliere i poggiatesta posteriori, che limitanopraticamente a zero la già limitata visuale posteriore.

Se non altro, fatelo quando non ci sono passeggeri dietro. Il poggiatesta può andare nel cofano o, meglio ancora, può diventare opzionale, visto che non tutti portano passeggeri dietro.

Il problema, ovviamente, è che il governo ne sa più degli altri. È un problema perché il governo non sa nulla più degli altri. Non è più infallibile di quelli che tirano le sue leve e puntano i suoi fucili. Come tutti gli individui, semplicemente agisce sulla base di un’analisi dei costi e dei benefici. Che è strettamente soggettiva, misurata con un metro personale. Basta paragonare, ad esempio, un’auto “più sicura”, che però finisci per sfasciare, ad un’auto che hai meno probabilità di sfasciare perché ti offre una visuale migliore di quello che sta attorno (e dietro).

La domanda è, o dovrebbe essere: chi ha il diritto di giudicare?

Voi? O qualche burocrate che agisce per il tuo bene(così dicono), ma senza il tuo consenso?

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6 thoughts on “Gli “Accessori” Obbligatori

  1. Il Governo e i Burocrati.
    Succede che le campagne elettorali vengano finanziate da privati (in US gli elenchi dei finanziatori sono noti). Chiaramente, quando il politico di turno viene eletto, magari fa una leggina a favore di una casa automobilistica. No?
    E finché ti mettono una webcam sull’auto ti va ancora bene. Pensa quando decidono sull’informazione, la finanza e le banche…

    • Hai detto bene. Questa fusione tra il potere dello stato e il potere delle grandi imprese ha un nome: fascismo. Il fascismo è il vero vincitore della seconda guerra mondiale. Ha conquistato il mondo come né Mussolini né Hitler avevano mai sperato. Non è un caso se nell’immaginario collettivo il regime fascista è ricordato come il regime delle squadracce, dell’olio di ricino e delle leggi razziali, e mai per la sua caratteristica principale: la fusione tra potere economico e stato.
      A cosa pensano che servisse la Camera dei Fasci e delle Corporazioni? La componente principale (prendo da Wikipedia) era: il Consiglio Nazionale delle Corporazioni, organo presieduto dal Capo del Governo e composto da oltre cinquecento membri in rappresentanza delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, dei ministeri economici e sociali, del Partito Nazionale Fascista e delle opere nazionali.

      • Bravo Enrico, la tua mi sembra una lettura intelligente.

        Qualcuno poi si è spinto un pelo oltre ed è arrivato a ipotizzare un vero e proprio ritorno al Medioevo: il Feudalesimo Industriale, dove il potere (economico e di conseguenza anche politico) è concentrato nelle mani dei colossi industriali e finanziari.
        In tutto ciò, la democrazia intesa come partecipazione di massa (quindi anche consumo di massa e benessere diffuso) diviene solo un inutile orpello, una perdita di tempo.

        Ricchezza e potere tornano nelle mani di pochi e noi, giustamente, decresciamo tranquilli, più o meno felicemente.

        Del resto, la guerra fredda è stata vinta e a che serve opporre il benessere di massa e spingere a pieni giri il motore economico ? Chi ha il potere, se lo riprende.

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