Via gli Yanquis dal Venezuela


[Di Jacob G. Hornberger. Originale pubblicato su The Freeman il 2 aprile 2014 con il titolo The U.S. Government Should Butt Out of Venezuela. Traduzione di Enrico Sanna.]

Nicolás Maduro

In un articolo d’opinione sul New York Times, il presidente venezuelano Nicolás Maduro chiede pace per il Venezuela. Il presidente socialista è assediato dalle manifestazioni, e diversi manifestanti sono stati uccisi. I manifestanti puntano il dito sulle orribili condizioni economiche generate dalla politica economica socialista di Maduro. Maduro fa un appello per la pace nel paese.

Il problema è che ogni volta che arriva al potere qualcuno indipendente dall’impero americano, l’apparato della sicurezza nazionale, soprattutto la Cia, si mette spesso di mezzo, sollevando zizzania e facendo tutto il possibile per detronizzare il potere e sostituirlo con un fantoccio amico, possibilmente un dittatore militare. Al governo americano non interessa se in questo processo muoiono molti stranieri.

Il governo americano fa del suo meglio per mantenere segreto il proprio ruolo. Le operazioni “coperte” servono a questo. Danno al presidente americano la possibilità di negare il coinvolgimento americano.

Come abbiamo visto più volte, la funzione base dell’apparato di sicurezza americano prevede il cambiamento di regime, una politica che implica la defenestrazione del governo straniero, anche se eletto democraticamente, per sostituirlo con un dittatore fantoccio pro-usa.

L’aspetto interessante riguardo il Venezuela è la forte somiglianza con quello che accadde in Iran, Guatemala e Cile.

In Iran il primo ministro, accusato dalla Cia di essere un comunista, fu eletto democraticamente, e lo stesso accadde in Guatemala e Cile con i loro presidenti socialisti.

Il fatto che questi governanti fossero stati eletti democraticamente dai cittadini dei loro paesi non ha fermato la sicurezza nazionale americana. Operando in segreto, è riuscita a distruggere il sistema democratico in tutti e tre i paesi, mandando via i capi di stato nominati o eletti democraticamente e installando al loro posto dittatori amici.

È molto probabile che questo sia ciò che la Cia sta cercando di fare in Venezuela, ma siccome opera in segreto, è impossibile saperlo per certo. Sappiamo che il governo americano sta incanalando milioni di dollari dei contribuenti verso il Venezuela, con la scusa della “promozione della democrazia”. Ma tutti sanno che è una finzione. Tutti sanno che la sicurezza americana distrugge la democrazia ovunque serva a detronizzare un governo indipendente e installare una dittatura amica al suo posto, come in Guatemala e Cile.

Se è vero che molti manifestanti venezuelani sono a favore del libero mercato, la politica socialista di Maduro non è la ragione dell’ostilità americana al suo regime. La filosofia che guida i rappresentanti dello stato americano è lo stesso socialismo interventista che guida Maduro.

Maduro: “Abbiamo creato l’assistenza sanitaria e la scuola di stato gratis per tutti.”

Quale rappresentante dello stato americano è contro questo programma socialista? Nessuno! Forse che il 99% della destra e della sinistra non sono a favore della pensione di stato, dell’assistenza sanitaria di stato, delle scuole pubbliche, dello stato sociale e del sostegno pubblico alle università? Gli unici a voler smantellare e abrogare il socialismo americano sono i libertari.

A proposito dell’alto tasso di inflazione venezuelano, Maduro dice che il governo non è la causa. Dà la colpa dei prezzi alti al settore privato. I suoi scagnozzi “controllano le imprese per assicurarsi che non imbroglino i consumatori o che non accaparrino i prodotti.”

Non è quello che fanno gli uomini del governo americano tutte le volte che la Federal Reserve inflaziona la massa monetaria? Non intendevano questo con la campagna governativa “Whip Inflation Now” (frustate l’inflazione subito, es)? Non intendevano questo con il controllo dei prezzi e le lunghe file ai distributori? È per questo che gli americani sono denunciati per violazione delle leggi antitruffa quando c’è un uragano o un altro disastro naturale? Sono i libertari che vogliono abolire la Federal Reserve, instaurare un sistema monetario basato sul libero mercato, e abolire tutti i crimini di natura economica.

Maduro ha anche annunciato la “costituzione di una nuova forza di polizia di stato, il rafforzamento della cooperazione con la polizia di comunità e il miglioramento del sistema carcerario” per contrastare l’alto tasso di criminalità.

Non è quello che stanno facendo gli Stati Uniti, soprattutto con l’Fbi, la sicurezza nazionale, l’antidroga, i centri di spionaggio e la militarizzazione dei dipartimenti di polizia statali e locali?

No, il desiderio del governo americano di detronizzare l’ex presidente venezuelano Hugo Chávez, e ora Nicolás Maduro, non ha niente a che vedere con le differenze ideologiche. È una questione di egemonia. Gli Stati Uniti vogliono distruggere il sistema democratico venezuelano, così come hanno distrutto quello iraniano, guatemalteco e cileno, con la speranza di installare un brutale dittatore amico, preferibilmente un militare che possa garantire “ordine e stabilità” nel paese come è accaduto in Guatemala, Cile e, recentissimamente, Egitto.

Lasciate il Venezuela ai venezuelani. Se un privato cittadino americano vuole entrare nella controversia, bene. Ma il governo americano dovrebbe stare alla larga. Quello che accade in Venezuela non è roba che interessa gli Stati Uniti. Purtroppo, considerata la natura carbonara della sicurezza nazionale americana, gli americani non sapranno mai quanto è grande il coinvolgimento in Venezuela, almeno non fino a quando non saranno resi pubblici i documenti della Cia, tra qualche decennio.

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