E Adesso?


[Di Enrico Sanna]

Politici europei cercano la soluzione alla crisi

E adesso? Alle ultime elezioni europee non è andata tanto bene per i sostenitori dell’unione europea. Metà degli elettori comincia a sentire la puzza (forse). L’altra metà quel giorno è rimasta a casa. Io ho saputo delle elezioni qualche giorno dopo. Meglio tardi che mai. Queste mancate esperienze possono servire, ad esempio, per buttare giù qualche riga a posteriori. Non andare a votare è come non avere la ragazza: stimola la fantasia.

Comunque è andata. E allora? Bè, gli è andata che è una ciofeca. E adesso?

Dopo le elezioni, il commissario europeo per l’impiego e gli affari sociali è emerso dalle catacombe di Bruxelles. Ogni tanto ne vedi uno che si innalza dall’antro e sparge il suo verbo al popolo in ansia. Il tizio si chiama Laszlo Andor. Non so se in Europa ci sono più di quindici persone che sospettavano la sua esistenza. Non so se più di tre sapevano che esiste un commissario europeo per l’impiego e i cosi eccetera.

Io non lo sapevo, per esempio. Ma dopotutto io ignoro anche chi siano i componenti della giunta del mio paese. E non saprei indovinare il nome del presidente della regione neanche leggendo i nomi dell’elenco telefonico uno per uno. Quanto ad eventuali Laszlo, fino a ieri per me ne esisteva solo uno, che anni fa faceva il fotografo.

Dicevo che queste entità catacombali ogni tanto compaiono come per magia e spargono il loro verbo sui milioni di pezzenti che stanno sotto. Manifestandosi dalla cripta, il tizio in questione ha detto cosa bisogna fare ora che l’euro ha ridotto l’Europa ad un purè verdolino. La sua soluzione è semplice. Visto che finora tutto è andato in vacca rimestando con un dito solo, è tempo che l’unione europea abbia poteri pieni così che può rimestare con tutte e due le mani.

Vado sul personale. È quello che mi viene meglio. Per anni ho fatto il cuoco d’albergo. Se uno non riusciva a fare decentemente neanche un piatto di spaghetti al pomodoro, non lo mettevano a fare il filetto alla Stroganoff. Se uno non riusciva a tritare una cipolla non poteva dire “Vabbè, la cipolla mi viene così così, dunque è meglio che faccia il capopartita”. No, finiva a spargere il sale sul parcheggio ghiacciato dell’albergo. In inverno. In estate, al massimo gli era permesso premere il pulsante d’avvio della lavastoviglie con una pertica lunga due metri.

Ora, pare che il fallimento dell’euro fosse una cosa premeditata. Anthony Wile lo dice da un sacco di tempo e io non ci credevo. Ma ora ci credo anche io (come vedete, so imparare). Per riprendere, sapevano che non avrebbe funzionato. E siccome ad un certo punto, secondo i piani, avrebbe dovuto provocare tutto l’ambaradàn che infatti ha provocato, il loro ragionamento era che la gente, terrorizzata, avrebbe chiesto loro di fare molto di più. Il mio sospetto è che probabilmente avevano ragione. Sarebbe avvenuto davvero così. Chissà che non siano state le macchie solari a provocare questo cambiamento negli europei.

Io non sono indignato. Non ce l’ho con questi. Sono semplicemente annoiato. Non sono malvagi. Non sono degli stalin. Neanche dei napoleoni terzi. È gente che pensa di giocare alle bambole con qualche centinaio di milioni di persone. Sono infantili.

Tra quattrocento anni, gli studenti cinesi si gratteranno la sommità del loro onorevole capo cercando di capire come hanno fatto centinaia di milioni di occidentali a farsi imbambolare da catafalchi così infantili. Certo, dovrebbero anche grattarsi un po’ la nuca e dietro le orecchie cercando di capire come ha fatto un miliardo dei loro antenati a farsi infinocchiare da un tizio la cui unica caratteristica rimarchevole era una spiccata somiglianza con la luna piena.

Settanta anni fa, Hayek spiegava che sono i peggiori a salire al potere. Veramente, non era il primo a dirlo. Prima di lui, c’era arrivato Tolstoi. Io non so come era lo zar ai tempi di Tolstoi. Dicono che Nicola secondo, l’ultimo della serie, fosse un puppone. Dico la verità: quelli di oggi mi sembrano infantili da far morire di noia. Forse lo zar dei tempi di Tolstoi avrebbe fatto meglio a giocare con i soldatini di piombo e lasciar perdere quelli di carne ed ossa. Gli zar di oggi preferiscono la Barbie.

Quando arriverà il giorno del giudizio universale, il Signore non ci interrogherà sulla nostra cattiveria, ma sulla nostra dabbenaggine. Caricherà tutti i caproni contro di noi. Saremo condannati tutti a girare e rigirare nel girone dei semplicioni giù di sotto. In eterno. Quando, alla fine di un lungo cammino, l’uomo arriva finalmente a produrre un Laszlo e caricarselo sulle spalle, questo è quello che si merita.

Quando oltreoceanola punta di diamante è uno come Obama, che è un allungamento di Bush due, che è un allungamento di Clinton, che è un allungamento di Bush uno, che è un allungamento di…(uff!) che altro volete? Io non vivo da quelle parti. Non so esattamente che aria tira. Ma la mia impressione è che anche Obama (tanto per citare il tizio in corso) qualche problema con l’età evolutiva ce l’abbia. Dategli la casa della Barbie con Big Jim e tutta la prole a cui applicare la riforma sanitaria vita natural durante. E già che ci siete, dategli un bel set di soldatini di piombo. Tanti. Il più che potete. E le bamboline di Alì Babà con i quaranta milioni di ladroni. E gli aeroplanini spilotati.Bum bum patapumpùm. Tanto per passare il tempo.

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6 thoughts on “E Adesso?

    • Non molto rassicurante.
      Ironicamente, questa che viene spacciata come l’era in cui, tramite la democrazia, il popolo comanda, è in effetti l’era in cui è rinato il peggior dispotismo. Viviamo in un Egitto faraonico con i droni al posto degli archi e le frecce. Se questo è il mondo moderno, voglio tornare all’età del bronzo.

      • C’è una lotta titanica in corso tra il dogma ufficiale (media, mondo accademico, governo) “la diversità è la nostra forza”, e l’aforisma popolare “mogli e buio…”, nato dall’osservazione che la convivenza pacifica è più realizzabile quando esiste una compatibilità di carattere e di cultura tra soggetti.

  1. Bel post, mi piace! 🙂
    Il mio blog parla di telefilm, musica e libri! 🙂 Se ti va dai un’occhiata!
    loscrittoreimpenitente.wordpress.com
    Ancora complimenti per il blog 🙂

    • Magari gli do un’occhiata. Anche se: 1) Non vedo telefilm dai tempi di Plinio il Vecchio. 2) Raramente ascolto musica, e quando capita si tratta di qualche sanjuanito. 3) I libri li leggo e li scrivo ma non mi piace parlarne.
      Grazie comunque per l’invito e per i complimenti.

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