La Germania Rinuncia al Suo Oro


La Bundesbank getta la spugna e rinuncia a rimpatriare l’oro dagli Stati Uniti

[Di Valentin Mândrăşescu. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 25 giugno 2014 con il titolo Germany Gives up Plan to Repatriate Gold from US. Traduzione di Enrico Sanna.]

Oro

Dopo due anni di sforzi diplomatici e scandali che hanno coinvolto la Federal Reserve americana, la Germania ha rinunciato ad ogni tentativo di riportare in patria il suo oro. Per salvare la faccia, la Bundesbank ha emesso un comunicato ufficiale in cui si mette in evidenza la “fiducia” negli alleati americani.

La saga del rimpatrio dell’oro tedesco iniziò subito dopo l’inizio della crisi europea del debito pubblico, quando un movimento spontaneo cominciò a far pressione sul governo di Berlino per riportare a casa l’oro da New York e Londra. Dopo una lunga e difficile campagna dei media, la Bundesbank vinse la sua iniziale riluttanza e chiese il rimpatrio di tutta la sua riserva aurea dal valore di 141 miliardi.

La Federal Reserve reagì in maniera estremamente irritata e l’argomento dell’“oro tedesco” divenne uno dei problemi diplomatici più spinosi nelle relazioni tra gli Stati Uniti e la Germania. Ogni rinvio, ogni scusa inventata dalla Federal Reserve rafforzava la campagna per il rimpatrio, accentuando la sfiducia tra le parti coinvolte nel conflitto.

Finalmente la Bundesbank si sentì dire che l’oro sarebbe stato restituito in sette anni, cosa che dimostrava che il cartello bancario americano aveva fatto qualcosa di scellerato con il metallo che gli era stato affidato in custodia. Molto probabilmente, l’oro è stato venduto anni fa o “ipotecato” alle banche americane che trattano derivati dell’oro. Secondo Bloomberg, dopo il rimpatrio di cinque tonnellate appena la Germania ha lasciato perdere.

Bloomberg cita Norbert Barthle, portavoce dell’ufficio del bilancio del blocco cristiano-democratico della Merkel in parlamento, che in una dichiarazione ha detto che “gli americani si stanno prendendo cura del nostro oro, e oggettivamente non c’è ragione per diffidare.” I critici fanno notare che c’è un gran numero di ragioni oggettive per diffidare. Una di queste è che non c’è mai stata una verifica tedesca o di parte indipendente dell’oro custodito a New York o Londra. Inoltre, la Bundesbank non è mai stata in grado di giustificare questa mancata verifica, limitandosi a dire che l’oro è custodito “solo presso le banche centrali con la massima reputazione a livello internazionale” e dunque una verifica non è necessaria.

La decisione di fermare il tentativo di rimpatrio ha il sapore di una concessione politica a Washington. È molto probabile che Berlino più in là si pentirà della decisione perché le possibilità di riprendere il controllo del proprio oro adesso sono prossime allo zero. Qualche speranza, però, è rimasta. Poche ore dopo che Bloomberg ha dato la notizia della rinuncia tedesca, Peter Boehringer, leader della campagna “Rimpatriate il nostro oro”, ha rilasciato una dichiarazione in cui definisce quella di Bloomberg una ‘non notizia’ con un titolo sbagliato, strani intervistati, vecchie notizie, e un approccio chiaramente scusante e ideologico.” Ha poi aggiunto che la battaglia per riportare a casa l’oro tedesco continuerà.

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4 thoughts on “La Germania Rinuncia al Suo Oro

  1. Non c’è da meravigliarsi che un paese che non possiede neanche la sua narrativa storica non possa pretendere che le sue riserve auree siano restituite. Per fortuna nessuno finirà in carcere per brontolare sulla cieca fiducia posta nelle autorità americane.

    • Che fine avrà fatto l’oro tedesco? Venduto? Prestato? Ipotecato e riipotecato una dozzina di volte? Non è ironico vedere l’attaccamento all’oro che hanno questi banchieri centrali. Ma non era una reliquia barbarica?

      PS: WordPress deve avere fatto qualche casino. Improvvisamente mi ritrovo l’interfaccia in una lingua che non conosco. Sono passato allo spagnolo, ma parte dell’interfaccia è ancora in quella lingua strana. Cosa vuol dire En Çok Yapılan Aramalar? Oddio! Siamo stati invasi dai tartari?

  2. Turco. Si tratta di turco. Il forum di WordPress è invaso da cahiers de doléance. Risponditori ufficiali del castello hanno emesso due comunicati soporiferi (carma, state bboni). Pare che c’è stata una scossa di terremoto digitale. Stamattina presto secondo le mie statistiche una persona si è connessa al blog quasi in contemporanea dall’Italia, il Brasile e l’Australia. Flash Gordon? La Verità una e trina?

  3. Chi lo sa. Nonostante l’apparente calma dei mercati (il VIX bassissimo, ecc.) si vedono i primi segni di un’altra crisi finanziaria, una ripetizione di quella del 2007, solo più grande. Da aprile, il BKX non conferma più i nuovi alti segnati dal SP500 e allo stesso tempo c’è stato un cambiamento di rotta sui mercati obbligazionari. I junk bond fiaccano rispetto ai buoni di tesoro; l’oro nel frattempo non scende più e immagino che quando scoppierà la crisi riprenderà la sua salita secolare.

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