A Proposito dell’Aereo Malese


Quello che i media non dicono sul volo MH17 abbattuto in Ucraina

[Di Ron Paul. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 21 luglio 2014 con il titolo What the Media Won’t Report About Malaysian Airlines Flight MH17. Traduzione di Enrico Sanna.]

Appena pochi giorni dopo il tragico incidente dell’aereo malese sui cieli dell’Ucraina orientale, i politici occidentali e i media si sono uniti per ricavare dal disastro il massimo guadagno in termini propagandistici. È chiaro che è stata la Russa; sì, dev’essere stato Putin, hanno detto. Obama ha tenuto una conferenza stampa per dire, prima ancora che ci fosse un’indagine, che i responsabili erano i ribelli pro-russi della zona. Il suo ambasciatore all’Onu, Samantha Power, a fatto la stessa cosa al consiglio di sicurezza dell’Onu. Appena un giorno dopo l’incidente!

Mentre i media occidentali corrono a spappagallare la propaganda governativa sull’evento, si guardano bene dal dire alcune cose.

Non dicono che la crisi in Ucraina è cominciata alla fine dell’anno scorso, quando gruppi di protesta aiutati da Unione Europea e Stati Uniti hanno complottato per rovesciare il presidente eletto ucraino, Viktor Hanukovich. Senza quel “cambio di regime” con l’appoggio americano, forse non ci sarebbero state centinaia di morti né il caos che è seguito. Né ci sarebbe stato l’incidente dell’aereo della Malaysian Airlines.

I media hanno detto che l’aereo è stato sicuramente abbattuto da militari russi o da separatisti russi, perché il missile che apparentemente ha provocato l’abbattimento era di fabbricazione russa. Quello che non dicono è che il governo ucraino usa le stesse armi di fabbricazione russa.

Non dicono che il governo di Kiev che si è instaurato al potere dopo il colpo di stato dall’inizio di giugno ha ucciso, secondo l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce), 250 persone nella sola regione separatista di Luhansk; venti delle quali sono state uccise dalle forze governative nella città il giorno dopo l’incidente! La maggior parte dei morti sono civili. Messi assieme equivalgono quasi al numero di persone uccise nell’incidente aereo. Per contro, la Russia non ha ucciso nessuno, e i separatisti hanno colpito soprattutto obiettivi militari, non civili.

Non dicono che gli Stati Uniti sostengono fortemente il governo ucraino in questi attacchi contro i civili, attacchi che una portavoce del dipartimento di stato americano ha definito “limitati e moderati”.

Non dicono che né la Russia né i separatisti dell’Ucraina orientale hanno alcunché da guadagnare e tutto da perdere dall’abbattimento di un aereo passeggeri pieno di civili.

Non dicono che il governo ucraino ha molto da guadagnare se imputa l’attentato alla Russia, e che il primo ministro ucraino ha già espresso la sua soddisfazione perché le responsabilità dell’abbattimento sono state attribuite alla Russia.

Non dicono che il missile che apparentemente ha abbattuto l’aereo proveniva da un sofisticato sistema missilistico terra-aria, per il cui uso occorre un lungo addestramento che i separatisti non hanno.

Non dicono che i separatisti dell’Ucraina orientale hanno inflitto grosse perdite alle forze governative ucraine durante la settimana precedente l’abbattimento dell’aereo.

Non dicono che tutto ciò ricorda da vicino quello che è accaduto l’estate scorsa, quando gli Stati Uniti hanno detto che Assad aveva usato il gas per uccidere civili nel Ghouta. Anche Assad in quel momento stava prevalendo nella lotta contro i ribelli sostenuti dagli Stati Uniti, i quali attribuirono le responsabilità dell’attacco alle forze governative siriane. Allora gli Stati Uniti ci portarono sull’orlo di un’altra guerra in Medio Oriente. Fu l’opposizione dell’opinione pubblica a costringere Obama ad indietreggiare; in seguito, abbiamo saputo che le dichiarazioni americane riguardo i gas erano false.

Ovviamente è possibile che l’amministrazione Obama e i media americani abbiano ragione, e che la Russia o i separatisti dell’Ucraina orientale abbiano abbattuto l’aereo, volutamente o per errore. Il fatto è che è molto difficile avere informazioni accurate, e dunque tutti si buttano sulla propaganda. A questo punto sarebbe poco sensato dire che sono stati i russi, il governo ucraino o i ribelli. Ma è così difficile chiedere una vera indagine?

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2 thoughts on “A Proposito dell’Aereo Malese

  1. Update: adesso ammorbidiscono i toni. Gli americani dicono che “probabilmente non sono stati i russi direttamente”, lasciando aperta la porta alle accuse ai separatisti. Le fotografie di prova che ritraevano batterie buk sono state sbugiardate (senza sforzo), e comunque cominciano ad emergere dettagli antipatici sul traffico areo della zona. Il fatto che l’abbaiare attorno alla vicenda sia diminuito lievemente mi insospettisce: che si siano accordati sottobanco?

  2. Ipotesi niente affatto stravagante. Il bello di questa situazione è che per capire cosa succede dentro il palazzo basta leggere quello che scrive un qualunque giornalista scalcagnato, tanta è la consonanza tra il potere e la propaganda.

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