Ancora Bugie da Washington


[Di Paul Craig Roberts. Originale pubblicato su paulcraigroberts.org il 30 settembre 2014 con il titolo More Washington Lies. Traduzione di Enrico Sanna.]

Imperialismo americano

Hong Kong:

Qualunque cosa stia accadendo a Hong Kong, non ha niente a che fare con quello che dicono i giornali e le televisioni occidentali. I loro servizi propagandano la protesta spacciandola per conflitto tra il governo tirannico cinese e chi chiede la democrazia.

Ming Chung Tang, sul canale informativo alternativo CounterPunch, dice che la protesta è contro le politiche economiche neoliberali che distruggono le prospettive per chiunque tranne l’uno per cento. In altre parole, la protesta sarebbe imparentata con quella americana del movimento Occupy Wall Street.

Un’altra spiegazione è che, come a Kiev, ancora una volta un gruppo di ingenui studenti occidentalizzati è stato organizzato dalla Cia e dalle Ong finanziate dal governo americano per scendere in strada. La speranza è che la protesta si diffonda presto da Hong Kong ad altre città cinesi. I cinesi, così come i russi, si sono curati poco di impedire che Washington operasse nei loro paesi formando delle quinte colonne.

Isis:

Gli americani si lasciano fregare ogni volta. Basta ricordare le idiozie di “Missione Compiuta!”

L’unica missione che è stata portata a compimento è l’arricchimento del complesso militare e di sicurezza e la creazione di uno stato di polizia in America. Ad otto anni dalla fine dei bombardamenti americani in Iraq, Patrick Cockburn, uno degli ultimi giornalisti sul fronte, dice: “Isis è alle porte di Bagdad.”

Cos’è Isis? Le spiegazioni offerte sono molteplici. Quella che viene da Washington e dai suoi stati fantoccio vuole che sia una minaccia demoniaca rappresentata da tagliatori di teste contro l’occidente.

Un’altra spiegazione è che si tratta di un’operazione condotta da uomini finanziati e reclutati dalla Cia per portare avanti il piano neoconservatore che prevede il rovesciamento dei governi del Medio Oriente.

Il mio tentativo di spiegazione è che Isis è formata da sunniti stanchi degli attuali stati artificiali creati dai britannici e dai francesi dopo la prima guerra mondiale, quando le potenze colonialiste occidentali conquistarono i territori che erano dell’impero ottomano. Sono stanchi di essere oppressi da maggioranze sciite o da dittatori secolari che usano l’oppressione per dirigere il conflitto tra sunniti e sciiti. Sono stanchi di essere uccisi, derubati e stuprati da americani e europei. Sono stanchi di essere allontanati dalle loro case e costretti ad una vita da profughi. Sono stanchi della cultura immorale occidentale imposta loro dalla tecnologia moderna. Lo Stato Islamico sta ridisegnando i confini artificiali creati dagli europei, creando un governo islamico libero dalla corruzione morale del materialismo occidentale e della promiscuità sessuale.

In breve, sono stanchi di essere tiranneggiati e di vedere la loro cultura repressa.

Le grosse somme che sono servite ad addestrare l’esercito iracheno venivano dai contribuenti americani, persone che, a differenza di Isis, accettano di buon grado qualunque imposizione. Queste somme finiscono per intero nei forzieri delle società americane che hanno ricevuto in appalto il servizio di addestramento. Come dice il giornalista irlandese Patrick Cockburn, l’esercito iracheno addestrato e armato dagli americani per difendere Mosul era formato nominalmente da 60.000 uomini, ma solo un terzo di questi erano effettivamente presenti. Il resto ha buttato metà del proprio salario in faccia agli ufficiali per starsene a casa o andare a fare un lavoro meglio retribuito. Quando lo Stato Islamico ha attaccato, l’esercito iracheno è collassato.

Afganistan:

Il nuovo “presidente” afgano ha accettato richieste da Washington che neanche il corrotto Karzai avrebbe accettato. Il nuovo presidente fantoccio venduto ha dato l’assenso al mantenimento delle truppe americane in Afganistan. Vedremo cosa avranno da dire i talebani al proposito.

Ebola:

Adesso abbiamo il primo caso di ebola nel territorio degli Stati Uniti. Una persona di Dallas, in Texas, ha portato in America il virus di ebola dalla Liberia. Il Centro per il Controllo delle Malattie dice che la diffusione del virus si può contenere, come Isis, e che nessuno è in pericolo. Questo è da vedersi. Dopo tutte le bugie diffuse da Washington, che non si cura neanche di mascherarle, molti americani cominciano a pensare che l’importazione di ebola faccia parte del piano dell’uno percento, che prevede la distruzione del resto della popolazione così da avere tutto il paese per se stessi.

Tutto questo è il risultato di un governo e di media che servono unicamente gli interessi dell’uno percento, gettando bugie senza fine e disinformazione sul resto della popolazione.

Annunci

Scrivi un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...