Gapple e Oogle, i Nostri Salvatori


Nomi criptati per garantire la loro sicurezza

[Di Fred Reed. Originale pubblicato su Fred on Everything il 2 ottobre 2014 con il titolo Gapple and Oogle, Our Defenders. Traduzione di Enrico Sanna.]

superapple

Ho letto che Apple e Google hanno cominciato a criptare i dati dei propri clienti affinché nessuno, comprese Apple e Google, possa accedervi. Questo significa: “affinché il governo non possa accedervi”. L’Fbi è terribilmente irritata: si tratta del primo atto di resistenza seria contro il dirompente orwellianesimo. Dio benedica Apple e Google. Ma riusciranno a resistere al potere?

Davvero una situazione curiosa. Il governo è diventato il nostro nemico, è fuori controllo, e la nostra sicurezza dipende dalle industrie informatiche.

L’Nsa ci spia illegalmente e minuziosamente, registra le telefonate, legge le email, registra le transazioni finanziarie e così via. La Tsa trasforma un viaggio aereo in un incubo, ci obbliga a saltellare scalzi e confisca il dentifricio. Di notte la polizia ci sfonda la porta di casa e ci spara il cane. Ci perquisiscono alla fermata dell’autobus senza neanche un sospetto. Seguono i nostri movimenti tramite il cellulare. Ci sono leggi che criminalizzano chi fotografa la polizia, un’azione da regime totalitario: Gli scarafaggi non amano la luce. Il potere federale arma le forze di polizia con armi più adatte ad un esercito. A prescindere dalle intenzioni, questo è l’armamentario di chi vuole controllare il dissenso. Pensate alla Tienanmen in Cina.

Noi non possiamo fare nulla. Se ti opponi, finisci dentro. Forse non per molto, non ancora, ma la galera è la galera. Fai storie alla Tsa e perdi il volo. Lo fanno perché lo sanno. I giudici non fanno nulla. Anche loro sono federali.

I cretini dicono: “Se non hai fatto niente di male, non hai niente da temere.” Questo potrebbe essere vero, o vero in parte, o vero qualche volta, o occasionalmente probabile, se lo stato è benevolo. Ma non lo è.

Il potere, qualunque siano le intenzioni degli individui, sta mettendo su la macchina di un totalitarismo mai visto in tutto il mondo. Viene su rapidamente. Puoi anche pensare, se sei abbastanza ottimista da far sembrare Pollyanna una portasfiga schopenhaueriana, che non useranno mai quel potere. Ma lo usano già. C’è solo da chiedersi dove arriveranno. Ma che abbiano il potere è fuori questione.

Questo significa che se tra un paio d’anni, o domani, dovessero decidere di andare giù duro contro i discorsi che incitano all’odio, e poi contro quei discorsi che secondo loro potrebbero suggerire legami con il terrorismo, e contro ogni discorso anti-americano così come definito da loro (ricordate la HUAC?), avranno gli strumenti per farlo.

Anche solo sapere di essere spiato, o di poter essere spiato, è sufficiente a sconvolgere la libertà politica. Già i giornalisti danno per scontato che le loro comunicazioni sono intercettate, e le fonti, dando per scontata la stessa cosa, non sono più fonti.

Siamo nel mirino e quello che succederà nei prossimi anni determinerà la nostra direzione. Quando dobbiamo dipendere da industrie come Apple e Google per essere protetti dallo stato, significa che le cose sono messe male.

L’Fbi vuole una “finestra aperta” nel sistema di criptatura usato dai nostri telefoni, in modo da poterci spiare; per il nostro bene, sapete, per il nostro bene. Oh. Ovviamente, se lo stato ha una finestra aperta, altri potranno guardarci dentro.

Questa è la questione cruciale: Abbiamo più da temere da terroristi in gran parte immaginari o dall’Fbi? Le probabilità di essere ucciso da un terrorista sono praticamente zero, anche se vivi a Washington o New York; molte meno se vivi a Raleigh-Durham (in questo caso occorre il concetto di zero negativo, che io seduta stante propongo alla comunità matematica). Le probabilità di finire in uno stato di polizia elettronicamente blindato sono molto alte. Questo fa più danni all’America che fu di un attentato dinamitardo in un centro commerciale.

Cosa passa per le teste di chi agisce così contro di noi? Quando ero giornalista di cronaca, mi è capitato di conoscere alcuni tipi dell’Fbi. Erano patologicamente normali, odoravano troppo di sapone e di benessere, sembravano ragionieri armati e possedevano quella sicurezza ultraterrena che è propria degli adepti di Scientology. Erano fermamente convinti di essere l’Arcangelo Gabriele che ci protegge da qualunque pericolo, anche da noi stessi, e avevano le capacità intellettive di un colonnello, che è come dire di un idrante. Cosa peculiare, non ragionavano in termini di libertà costituzionali. Visto che le loro intenzioni erano buone, immaginavano che nessuno dovesse interferire con le loro azioni. Erano, come dicevamo noi, piuttosto montati.

Non buono.

Quelli che stanno in alto sono un’altra cosa. Molti sono intelligenti. Alcuni moltissimo. Non solo capiscono la legge, ma il diritto. Molti hanno un’istruzione di primo livello. Un tempo a Harvard non si insegnava solo i-banking. Hanno conoscenze di storia, capiscono la filosofia di uno stato costituzionale, e capiscono le conseguenze della direzione che abbiamo preso. Sanno quello che fanno. E continuano a farlo.

Perché? In parte perché c’è una selezione. Come il mondo militare attira le persone molto aggressive, quelle che anelano alla guerra per mettere in pratica il loro addestramento (Tiger Woods potrebbe allenarsi per una vita senza fare mai un torneo di golf?), così la politica attira e favorisce le persone maneggione e senza principi. È una palestra per psicopatici, per meravigliosi incoscienti, per egoisti abissali. Sono questi che ci governano.

È ovvio. In passato capitava qualcuno che capiva che, per tenere in piedi una democrazia costituzionale, occorreva pagare un prezzo: concedere la libertà. Erano questi, assieme ai giudici, che difendevano il diritto di tutti di dire cose che non piacevano allo stato e ai suoi amici. Capivano che era pericoloso controllare ogni aspetto della vita di ognuno. E oggi? Non i giudici, né la corte suprema, né il presidente, né il congresso, né i militari, né i servizi segreti sembrano voler limitare i propri abusi. È Apple e Google o niente. E lo stato minaccerà entrambe di tutto tranne la decapitazione. Forse.

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