Zap! E la Nave si Spegne


[Di Gary North. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 14 novembre 2014 con il titolo A Russian Plane Zaps U.S. Warship’s Missile Defense System. Traduzione di Enrico Sanna.]

cook

Ad aprile scorso, un caccia russo disarmato ha fatto un volo notturno sopra una nave da guerra americana dotata di strumentazioni ad alta tecnologia. Un membro dell’equipaggio dell’aereo ha premuto un pulsante. Puf! Niente sistemi antimissile nella nave. Niente radar. La nave è diventata un’inoffensiva bara galleggiante.

L’aereo è poi sceso in picchiata una dozzina di volte sulla nave accecata. Tiè! Tiè! Tiè!

La storia non ha trovato grande accoglienza tra i media tradizionali americani. Questo pezzo è stato preso da voltairenet.org.

Il 10 aprile 2014, la USS Donald Cook è entrata nelle acque del Mar Nero e il 12 aprile un caccia russo Su-24 l’ha sorvolata, facendo scattare un incidente che, secondo quanto riportato da diverse fonti, ha profondamente demoralizzato l’equipaggio, al punto che il Pentagono ha protestato formalmente.

La USS Donald Cook (DDG-75) è un cacciatorpediniere armato di missili teleguidati di quarta generazione. Le sue armi principali sono i missili da crociera Tomahawk con una gittata fino a 2.500 chilometri in grado di usare testate nucleari. In modalità standard, la nave ne ha 56 Tomahawk; 96 in modalità d’attacco.

Il cacciatorpediniere americano è dotato del recentissimo sistema Aegis. Si tratta di un sistema navale integrato in grado di collegare tra loro il sistema antimissile di tutte le navi che condividono la stessa rete, così da assicurare il rilevamento, il tracciamento e la distruzione di centinaia di obiettivi allo stesso tempo. La Donald Cook è anche dotata di quattro grossi radar con una potenza paragonabile a quella di diverse postazioni. Come protezione, è dotata di oltre cinquanta missili antiaereo di vario tipo.

L’aereo russo Su-24 che ha fatto l’incursione sulla Donald Cook, al contrario, non aveva né bombe né missili ma solo una sorta di canestro montato sotto la fusoliera, che, secondo il quotidiano russo Rossiskaya Gazeta, conteneva un dispositivo bellico russo chiamato Khibiny.

Una volta in prossimità della nave americana, il dispositivo ha disattivato tutti i radar, i circuiti di controllo, sistemi di informazione, trasmissione, eccetera, presenti a bordo del cacciatorpediniere. In altre parole, questo sistema onnipotente Aegis, che è connesso o sta per essere connesso ai sistemi difensivi delle navi Nato più all’avanguardia, è stato spento. Come spegnere il televisore con il telecomando.

Subito dopo, l’aereo russo Su-24 ha simulato un attacco missilistico contro la USS Donald Cook, che a quel punto era sorda e cieca. L’aereo, disarmato, ha ripetuto la stessa manovre dodici volte, come in un’esercitazione, prima di volare via.

Immediatamente dopo il fatto, il cacciatorpediniere di quarta generazione ha fatto rotta verso un porto rumeno.

Dopo l’incidente, che i media filoatlantici hanno riportato nonostante le reazioni diffuse suscitate tra gli esperti dell’industria della difesa, nessuna nave americana si è più avvicinata alle acque territoriali russe.

Secondo alcuni media del settore, ventisette componenti dell’equipaggio della USS Donald Cook hanno chiesto di essere esonerati dal servizio.

Vladimir Balybine, direttore del centro ricerca dell’Accademia Aeronautica Russa sulla guerra elettronica e sulla valutazione delle cosiddette tecniche di “riduzione della visibilità”, ha commentato così: “Più un apparato radioelettronico è complesso e più è facile disattivarlo tramite sistemi di guerra elettronica.”

Ovvero, “tutto da rifare!”

Problema: al Pentagono occorrono circa sette anni per progettare e mettere in pratica un nuovo sistema di sicurezza cibernetico. Per quanto riguarda i sistemi di guida dei missili, anche di più.

Se volete sapere come il Pentagono spende i soldi dei contribuenti, cominciate da qui.

Questo è un gioco a moscacieca. Il Pentagono fa la parte del cieco.

La strategia del Pentagono è quella del finto tonto. “Incidente? Quale incidente?”

Riferire al Congresso? Non contateci.

Ora il ministro della difesa russo dice che i bombardieri russi cominceranno presto a pattugliare il Golfo del Messico.

Nel 1990, George H. W. Bush e la Nato promisero che la Nato non si sarebbe allargata fino ad arrivare ai confini russi. Poi la Nato venne meno alla promessa. Un’espansione strisciante condotta da un apparato burocratico gonfiato, la cui missione originaria era la difesa dell’Europa Occidentale per qualche ora contro un’invasione sovietica, finché gli Stati Uniti non avrebbero lanciato le testate atomiche contro i sovietici. La missione terminò ufficialmente nel 1991, quando l’Unione Sovietica si suicidò.

Caccia russi nel Golfo del Messico? Questo significa occhio per occhio. Un’espansione strisciante a parti invertite.

Tutti quei dollari dati al Pentagono! E per cosa?

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7 thoughts on “Zap! E la Nave si Spegne

  1. I media americani non hanno fatto altro che riportare le paroledel Pentagono: “provocative adn unprofessional flight.”. Invece spostare delle navi militari con potenziale nucleare vicino alle acque territoriali russe era per salutare pacificamente i marinai russi…. La NATO sta giocando con il fuoco.

    • Vero. La Nato, e i neo-con (nb: con non è l’abbreviazione di conservative ma di confidence trick) che stanno dietro l’interventismo americano, stanno giocando col fuoco. Il problema è che l’incendio si scatenerà su di noi. Ovviamente, per gli Stati Uniti non valgono le regole che valgono per il resto del mondo. Ovvero, loro sono la norma e tutti gli altri l’eccezione. Questo è quello che pensano.

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