La Minoranza più Perseguitata


[Di Murray Rothbard. Estratto dal libro The Irrepressible Rothbard. Traduzione di Enrico Sanna.]

fumatore

Veloci: qual’è la minoranza più perseguitata in America? Sbagliato. E non è neanche la grande impresa: una delle affermazioni più ridicole di Ayn Rand.

Pensate: Quale categoria viene spinta sempre più ai margini della legalità, svergognata e denigrata prima dall’establishment, e poi, sulla scia di questo, da tutta la società? Quale categoria, lungi dall’essere venuta allo scoperto, è stata letteralmente costretta a tornare al coperto dopo aver camminato orgogliosamente davanti a tutti? E quale categoria ha interiorizzato tragicamente il sistema di valori dei suoi oppressori, al punto da vergognarsi e sentirsi in colpa ogni volta che mette in pratica i propri riti e le proprie abitudini? Quale categoria è talmente intimorita che ormai non pensa neanche più a difendersi, perché il tentativo sarebbe subito condannato e ridicolizzato in pubblico? Quale categoria è considerata così macchiata dal peccato che l’uso di statistiche truccate contro di essa è considerato un mezzo legittimo per una causa giusta?

Mi riferisco, ovviamente, a quella razza, un tempo orgogliosa, dei fumatori. Una categoria un tempo riverita e invidiata, ma che ora non trova persone disposte ad abbassarsi per prestare loro rispetto.

Questa categoria è caduta così in basso nella stima generale che, mentre corro in loro difesa, mi sento obbligato a dire che io stesso non sono mai stato un fumatore. Immaginate di dover mettere una clausola del genere in una difesa dei diritti dei neri, degli ebrei o dei gay che lottano contro l’oppressione.

La crociata contro il fumo è solo l’aspetto attuale più virulento di una delle forze più maligne della realtà americana: il neo-puritanesimo di sinistra. Famosa è la definizione di puritanesimo fatta dal mio scrittore preferito, H. L. Mencken: “La paura ossessiva che qualcuno, da qualche parte, possa essere felice.” Il problema principale dei puritani non è tanto che erano cupi e accigliati, ma che credevano in quella pericolosa eresia cristiana che è il “post-millenarismo”. Ovvero, pensavano che fosse compito dell’uomo instaurare un Regno di Dio sulla Terra della durata di mille anni (secolo più, secolo meno) come precondizione del Secondo Avvento di Gesù Cristo. Visto che questo Regno è per definizione una società perfetta esente da peccati, è dovere teologico dei credenti realizzarla. È chiaro, però, che per realizzare una società senza peccato occorre prendere misure drastiche per liberarsi dei peccatori. E qui cominciano le rogne.

Ora io ammetto che essendo obbligato a chiamare neo-puritani questi crociati, non faccio giustizia ai puritani originali. I puritani originali, quelli che vivevano nel New England del diciassettesimo secolo, non erano tanto crociati quanto persone che volevano instaurare il loro Regno senza peccato nei loro insediamenti: la loro “città posta sopra un monte”. I puritani originali, poi, erano calvinisti che credevano nella cristianità e nella realizzazione di una repubblica cristiana come adempimento della legge biblica voluta da Dio. Ma con il passare degli anni, soprattutto dopo la grande rinascita pietista alla fine del decennio 1820, questo puritanesimo fu sostituito da un protestantesimo molto più incline alla crociata, e dunque più minaccioso, tecnicamente conosciuto come “pietismo evangelico post-millenaristico” (Pepm). Questo pietismo si radicò in modo particolare presso i discendenti dei vecchi puritani, popolazioni conosciute come “Yankee” migrate dal New England per popolare l’interno dello stato di New York, l’Ohio orientale e settentrionale, l’Indiana settentrionale e l’Illinois settentrionale. Come si vede, “Yankee”, nel senso di “maledetti Yankee”, non significa semplicemente “settentrionali”.

Questa nuova forma virulenta di pietismo, o neo-puritanesimo, che dominò letteralmente tutte le principali chiese protestanti del nord per un secolo intero, aveva i seguenti tratti distintivi: 1) Il credo e la liturgia sono formalistici e poco importanti. Non importa a quale Chiesa si appartiene purché si sia protestanti. La Chiesa è ininfluente: l’unica cosa importante è la salvezza dell’individuo. 2) Per meritare la salvezza, l’individuo deve credere e deve essere esente da peccati. 3) Il “peccato”, però, è definito molto vagamente come qualunque comportamento che dia piacere, in particolare tutto ciò che potrebbe “annebbiare la mente” impedendo di raggiungere la salvezza: in particolare gli alcolici (Diabolico Rum) e qualunque attività domenicale che non sia la preghiera, la lettura della bibbia e l’andare in chiesa (non la chiesa cattolica, strumento dell’anticristo che è in Vaticano). 4) Poiché ogni individuo è debole e soggetto alle tentazioni, la sua salvezza deve essere ottenuta con l’ausilio dello stato, il cui dovere teologico consiste nel distruggere le occasioni di peccato, come l’alcol, qualunque genere di attività domenicale e la Chiesa cattolica. Uno storico ha così riassunto il concetto di stato secondo i pietisti: “Lo stato è il principale strumento di salvezza nelle mani di Dio”. Dopotutto, pensate forse che sia possibile distruggere gli alcolici o i cattolici con la sola persuasione? 5) La ciliegina sulla torta: Voi non siete salvi se non fate tutto il possibile per salvare il numero più grande di anime. Ovvero, se non affidate allo stato il compito di distruggere il peccato.

Armato di questi cinque punti, pietisti e pietiste (anche le donne, eccome!) si lanciarono in una demoniaca, energica, ebbra e implacabile crociata per l’eliminazione del male, e per mettere in piedi un governo dagli ampi poteri a livello locale, statale e nazionale con il fine di schiacciare il peccato e inaugurare l’era di un Regno perfetto e immacolato. In politica, questo significò un secolo buono di crociate contro gli alcolici e per il rispetto della domenica. A proposito, sapevate che nell’America libertaria e anti-neopuritana la posta veniva consegnata di domenica? Ora, visto che sarebbe stato chiaramente anticostituzionale mettere fuori legge la Chiesa cattolica, i pietisti cercarono allora di costringere tutti i bambini a frequentare una rete di scuole pubbliche, che avevano il compito di inculcare l’obbedienza allo stato e, secondo uno slogan allora popolare, “cristianizzare i bambini cattolici”, visto che gli adulti erano condannati.

Ci volle un puritano archetipico come Woodrow Wilson per far nascere il proibizionismo in America, realizzando così il grande sogno dei pietisti, la cui crociata fu estesa a tutto il mondo. Perché, dopo aver istituito il Regno in America, il secondo santo passo era il suo allargamento a dimensioni mondiali. C’è da dire, però, che il sogno dei crociati proibizionisti che immaginavano un’Europa analcolica andò ben presto a fracassare senza speranza.

La categoria etnico-religiosa che più sentì l’oppressione delle streghe pietiste (sì, i crociati più fanatici erano donne yankee, soprattutto zitelle) fu quella dei cattolici tedesco-americani e dei luterani. Questi importarono in America l’affascinante e ammirevole usanza di andare in chiesa la domenica mattina, con tutta la famiglia in ghingheri, per poi ritrovarsi al pomeriggio in birreria, dove potevano bere birra e ascoltare le loro amate bande che facevano zumpapà. Potete immaginare la reazione quando orde di streghe pietiste piovevano su di loro al grido di “Peccato! Male! Distruggi!” semplicemente perché i tedeschi facevano quello che per loro era una cosa inoffensiva, ma che per i pietisti era un doppio peccato: bere birra, e di domenica! Per non dire del fatto che cattolici e luterani tedeschi aspiravano a dare un’istruzione ai loro piccoli nelle loro scuole parrocchiali, e non nel secolare (anzi pietista) sistema scolastico pubblico!

Il punto più avanzato della crociata pietista fu ovviamente la messa al bando di tutti gli alcolici, nientemeno che con emendamento costituzionale! Il risultato è noto a tutti gli americani: un disastro assoluto. Tirannia, corruzione, mercato nero. E più alcolismo. Perché, costrette alla clandestinità, per sentire meglio la “botta” le persone bevevano superalcolici piuttosto che birra, prima che arrivasse la polizia a sprangare tutto. E poi la criminalità organizzata, ovviamente, che prima del proibizionismo era quasi inesistente. Solo le associazioni criminali potevano fornire un prodotto che, pur essendo vietato, era molto richiesto.

Un tempo tutti gli americani conoscevano bene questa lezione, ma si è persa nell’entusiasmo delle recenti crociate neopuritane: prima contro la droga e ora contro il fumo. Ciò che pochi notano è che le ragioni delle attuali crociate sono le stesse dei tempi del proibizionismo. Nel corso dei decenni, i neopuritani si servirono di argomenti tanto teologici quanto medici: non solo l’alcol ti manda all’inferno, ma rovina anche il tuo corpo terreno, il tuo fegato, il tuo corpo come tempio. L’alcol ti porta a picchiare tua moglie, ad avere più incidenti e, più in là, a distruggere te stesso oltre che gli altri. Nel corso degli anni, i pietisti unirono sempre più teologia e scienza nella loro crociata.

Dunque, cosa è successo al lato cristiano del neopuritanesimo, all’enfasi sulla salvezza e sul Regno di Dio? È interessante notare come, col passare dei decenni, la metà cristiana sia gradualmente scomparsa. Dopotutto, se come attivista cristiano la tua attenzione si concentra non sulla liturgia e sul credo ma sulla capacità dello stato di rifare l’uomo ed eliminare il peccato, Gesù Cristo esce dal quadro e resta solo lo stato. L’immagine del Regno di Dio in Terra si secolarizza, o piuttosto si ateizza. E, nella sua versione marxista, il Regno senza peccato è realizzato dalla terribile spada dei “santi” del partito comunista. Siamo così arrivati alle lande desolate del Puritanesimo della Sinistra, quel Regno che propone un mondo perfetto liberato dal tabacco, dalla diseguaglianza, dall’avidità e dai pensieri maligni. In breve, siamo arrivati nella terra del Nemico.

Allora, fumatori, siete uomini o topi? Alzate la testa, siate orgogliosi, scrollatevi di dosso il senso di colpa che vi è stato imposto dai vostri oppressori! Alzate la testa e fumate! Difendente i vostri diritti! Pensate davvero che qualcuno possa ammalarsi di cancro ai polmoni se inala un po’ di fumo da un fumatore seduto sei metri più in là in uno stadio? Come spiegate il fatto che milioni di persone hanno fumato per tutta la vita senza effetti nocivi?

E ricordate che, se oggi arrivano per i fumatori, domani arriveranno per gli altri. Se oggi prendono la vostra sigaretta, domani prenderanno il vostro cibo spazzatura, i vostri carboidrati, le vostre calorie buone ma “vuote”. E non crediate che i vostri alcolici siano al sicuro: i neoproibizionisti hanno intrapreso una lunga marcia con le “tasse sul peccato” (termine rivelatorio, vero?), il divieto di fare pubblicità, l’elevazione dell’età in cui si può bere, e le arpie neopuritane del Madd (Madri Contro la Guida Ubriachi, es). Siete pronti per il Regno Nutrizionale della Sinistra, dove tutti saranno costretti a mangiare esclusivamente yogurt, tofu e germogli di soia? Siete pronti ad entrare nella gabbia? Siete pronti per la dieta perfetta? Siete pronti a fare gli esercizi ginnici obbligatori? Siete pronti a prendere ordini dal Consiglio Nazionale per la Salute di Hillary Clinton?

Se voi fumatori avete abbastanza coraggio dovete fondare la Lega per la Difesa dei Fumatori. Io sarò felice di fare il Supporto Non-Fumatore! E se i fumatori diventassero una base importante per una controrivoluzione populista di destra?

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