Matrimonio tra Yuan e Oro?


Marc Faber: Preparatevi ad una moneta cinese convertibile in oro.

[Di Mike Finger. Originale pubblicato su SchiffGold il 6 marzo 2015 con il titolo Marc Faber: Prepare for a Gold-Backed Chinese Currency. Traduzione di Enrico Sanna.]

Marc Faber

In un intervista rilasciata a GoldSeek Radio, il noto investitore controcorrente Marc Faber rivela la sua opinione secondo cui alla fine la Cina passerà ad una moneta convertibile in oro. Alla base della sua opinione c’è la percezione diffusa che la Cina possieda più oro di quanto non venga dichiarato ufficialmente. Faber spiega inoltre perché il dollaro americano come moneta di riserva mondiale ha i giorni contati. Le origini di questo crollo sono da ricercare nell’ascesa dell’oriente a potenza economica dominante. Ma non solo. Sono anche nell’inettitudine completa delle banche centrali, che non riescono ad affrontare i problemi economici sistemici delle nazioni occidentali. Questo salvataggio finanziario esteso ormai a tutto il mondo, secondo Faber, è condannato al fallimento.

Come Peter Schiff, anche Faber pensa che sia meglio mantenere una certa quantità di oro nel proprio portfolio. Quanto a percentuali, la sua posizione è più aggressiva rispetto a quella di Peter. Secondo Faber, il 25% dei beni personali dovrebbe essere costituito da metalli preziosi.

Alcuni punti significativi dell’intervista:

GoldSeek Radio: Oggi voglio parlare con te di un commento interessante che circola riguardo la Cina, la quale avrebbe nelle proprie riserve molto più oro di quanto non si pensasse in un primo momento. Si parla di migliaia di tonnellate, che i cinesi starebbero preparando per mettere su una moneta interamente convertibile. Giusto la settimana scorsa sono circolate voci che parlavano del mercato cinese dei futures, la borsa di Shanghai, ancorato allo yuan. Spiega a noi e ai nostri ascoltatori se ti sembra una cosa fattibile.

Marc Faber: È un pensiero che condivido, e credo che i cinesi facciano bene a muoversi in quella direzione. Penso che ad un certo punto avranno la loro moneta globale, o quanto meno una moneta da usare con i loro partner commerciali. E la Cina è il paese con più partner commerciali al mondo: 124 paesi…

[Negli Stati Uniti] in termini reali i salari sono sostanzialmente bassi. Il costo della vita è salito di molto, in parte a causa di quella brillante idea che è Obamacare. In poche parole, in questo momento le famiglie stanno soffrendo. Ecco perché non c’è alcuna ripresa per quanto riguarda le vendite al dettaglio. Certo, i numeri della disoccupazione mostrano un miglioramento, ma si tratta di posti di lavoro a paga bassa, che hanno preso il posto di quelli a paga più alta. Negli anni settanta c’era una forte inflazione dei prezzi al consumo, oggi c’è un’altissima inflazione delle quotazioni…

GSR: La Cina continua ad importare tonnellate di oro tramite Hong Kong. Non sappiamo esattamente quanto ne è stato accumulato. Non è una cosa che annunciano regolarmente. Non ci sono dichiarazioni pubbliche, come invece accade in diversi altri paesi. Di recente sono state avanzate supposizioni che parlano di quantità molto più grosse di quanto non si pensi diffusamente. Se dovesse emergere una valuta regionale basata sull’oro, pensi che questo fatto potrebbe cambiare le dinamiche?

MF: Per i suoi scambi commerciali con l’estero, la Cina si serve sempre di più di valute locali e non di dollari. Io credo che alla fine la Cina avrà una sua valuta che avrà come controparte l’oro. Forse sarà tra cinque anni, o forse tra dieci. La mia opinione è che il dollaro come valuta globale ha i giorni contati. In uno scenario come quello attuale, è bene possedere un po’ di oro.

Ma il punto centrale è questo: anche se le banche centrali di tutto il mondo stanno facendo a gara a chi stampa più moneta, questa che vediamo non è affatto una guerra valutaria. È lo sforzo coordinato delle banche centrali, che sono gestite da professori che in tutta la loro vita non hanno mai lavorato un solo giorno nel settore privato, di salvare il sistema. Non ho dubbi che questo salvataggio fallirà. E quando fallirà la domanda sarà: e adesso?

Io terrei più o meno il 25% dei miei beni in metalli preziosi. Non so se salirà più l’argento o l’oro. Il fatto è che semplicemente voglio avere una parte dei miei beni fuori dalle banche. Perché il settore bancario è gestito da una mafia accademica. Stanno distruggendo il potere d’acquisto del denaro. Ai professori che stanno alla Federal Reserve non importa nulla della gente ordinaria. Non sono neanche indipendenti. Sono comandati da qualcuno che dice loro “fai questo, fai quello”. Questo è in larga misura il cartello bancario…

Questa non è una guerra valutaria. Questo è un accordo tra accademici e professori che non hanno alcun contatto con la realtà quotidiana. Ed è un accordo che ha come fine la stampa di moneta… Questo significa che il potere d’acquisto della moneta in futuro continuerà a calare.

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