Citigroup Odia il Contante


[Di Philippe Gastonne. Originale pubblicato su The Daily Bell il 24 aprile 2015 con il titolo Citigroup Hates Cash. Traduzione di Enrico Sanna.]

Euro parziale

Il contante permette alle persone di evitare i tassi sui negativi sui depositi bancari. La soluzione proposta [dall’economista capo di Citigroup] Buiter è l’abolizione totale del contante. ~ Bloomberg Business, 10 aprile 2015

Le banche a riserva frazionaria amano i soldi. Ma non il contante. Anche perché riduce la loro possibilità di accumulare a piramide un prestito sull’altro, creando così denaro prima inesistente da cui estrarre interesse. Per questo sono sempre state costrette a tollerare l’esistenza del contante.

Ora che si diffondono sempre più i tassi d’interesse negativi, vedono una possibile soluzione.

Questo articolo di Bloomberg spiega il meccanismo logico. Le banche centrali pensano di poter spingere in su l’economia riducendo i tassi di interesse. Si tratta di un’arma che perde efficacia quando i tassi scendono sotto lo zero, come sta accadendo ora in alcune parti d’Europa.

Quando i tassi sono negativi, il denaro contante, fisico, ha dei vantaggi in termini di rendita rispetto ai depositi bancari. La gente è incentivata a prelevare i propri soldi dal conto corrente bancario quando quest’ultimo “rende” il -2%. Con i soldi contanti il rendimento, da negativo, diventa zero.

Buiter, di Citigroup, dice che abolire il contante risolverebbe il problema… per i banchieri, ovviamente. Per quanto riguarda tutti gli altri, ammette l’esistenza di cinque svantaggi.

1. L’abolizione del contante costituirebbe un cambiamento notevole nelle abitudini di vita di molti, e spesso la gente tende ad opporsi ai cambiamenti.

2. L’uso del contante è molto diffuso tra i poveri e le persone anziane.

3. Le banche centrali e gli stati perderebbero gli introiti garantiti dal signoraggio.

4. L’abolizione del contante verrebbe associata inevitabilmente ad una perdita della riservatezza e ad un rischio di intrusioni eccessive da parte dello stato.

5. Il passaggio ad un sistema di pagamenti esclusivamente elettronico potrebbe dar luogo a rischi operativi e di sicurezza.

Buiter liquida tutte le preoccupazioni come “debolissime”, forse perché a compensarle tutte quante ci sarebbe un grosso, attraente, vantaggio. Eliminando il contante dall’equazione, Citigroup avrebbe un potere di leva infinito, farebbe schizzare in alto gli incassi e potrebbe dare un bel bonus al suo economista capo prima che crolli tutto il sistema economico. Questo Buiter non lo dice.

In effetti, il contante potrebbe anche essere eliminato, ma a patto che contemporaneamente si eliminino le banche a riserva frazionarie e le leggi sul corso forzoso. Le attuali possibilità tecnologiche potrebbero rendere una criptomoneta come bitcoin comoda come il contante. Potrebbe anche essere più sicura del contante e più discreta dei depositi bancari.

Potrebbe essere un esperimento interessante se abbinato a qualcosa come il nuovo sistema monetario proposto dall’Islanda. Come abbiamo già detto in un altro articolo, l’idea potrebbe rappresentare un passo nella direzione giusta, nonostante alcuni difetti intrinsechi.

Ma chiedendo la fine del contante, Citigroup risolve il problema sbagliato. La risposta giusta è il ristabilimento di un legame tra la moneta di carta e un deposito di valore oggettivo come l’oro. Non sorprende il fatto che Buiter non citi questa possibilità.

E finché lavorerà con Citigroup non lo farà mai.

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