Banca Svizzera Nega il Prelievo!


[Di Joseph T. Salerno. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 28 aprile 2015 con il titolo Swiss Bank Refuses Request for Cash Withdrawal! Traduzione di Enrico Sanna.]

bank

La questione che dura da secoli e che prima o poi porterà alla battaglia è: il popolo contro le banche. ~ Lord Acton

Come riportato su ZeroHedge lo scorso fine settimana, il gestore di un fondo pensionistico svizzero, dopo aver fatto i conti, è arrivato alla conclusione che i suoi clienti avrebbero risparmiato un bella somma di denaro se avesse prelevato una certa quantità di contante dal conto in banca, che rendeva un interesse negativo, per depositarlo in un caveau assicurato. Forte della fiducia accordata dei clienti, ha comunicato alla banca l’imminente prelievo di franchi svizzeri. La banca ha rispedito indietro la richiesta informando così il gestore del fondo:

Spiacenti di informarla che, nel periodo di tempo specificato, non è possibile soddisfare le sue aspettative.

Un esperto di politiche bancarie ha definito l’azione della banca “decisamente illegale” perché il fondo pensionistico ha un “deposito a domanda”, che dà al correntista il diritto di prelevare contante su richiesta. Hanspeter Konrad, presidente dell’associazione dei fondi pensionistici Asip, vede nell’incidente la mano della banca centrale svizzera, che vuole scoraggiare l’accaparramento di contante volto ad evitare i tassi di interesse negativi. Di conseguenza, “la banca centrale ha raccomandato alle banche di rispondere alle richieste di prelievo in maniera restrittiva.”

Ma come fa notare Hans Giger, professore emerito all’Università di Zurigo, se la banca centrale può “emettere direttive alle banche nell’interesse collettivo dell’economia svizzera,” non ha però il permesso di influire sul contratto tra una banca e un fondo pensione. Sono le banche stesse ad essere responsabili delle loro azioni in risposta alle direttive.

Non deve sorprendere, però, il fatto che anche una banca svizzera, di sua iniziativa, si rifiuti di rilasciare contante al titolare di un conto a domanda. Come dimostrato da Murray Rothbard, le banche a riserva frazionaria, per via della loro natura, non fanno altro che collaborare tra loro per limitare i pagamenti in contante ai propri clienti, o ricorrendo all’attività di lobby per sospendere legalmente i pagamenti oppure adottando metodi pseudolegali o extralegali per scoraggiare i prelievi. Questo è ciò che accadeva nel caso delle banche scozzesi e americane nella cosiddetta era della “libertà bancaria”.

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