I Politici e la Manipolazione delle Masse


[Di Bob Livingston. Originale pubblicato su Personal Liberty il 6 aprile 2015 con il titolo The Politicians and the Manipulated Crowd. Traduzione di Enrico Sanna.]

coscienza_collettiva

In qualunque sistema politico, vitalità e felicità sono proporzionali alla conservazione dell’individualità (opposta alla massa), e dipendono dalla capacità di rigettare le illusioni frutto di manipolazioni.

Più siamo immersi nella coscienza collettiva (della massa), e più siamo manipolati, e più dipendiamo dalle autorità (lo stato). Ogni azione di questa nebulosa chiamata società è calcolata in modo da spingerci verso il gregge privo di volontà e indipendenza, capace solo di rispondere automaticamente all’autorità.

Ci chiediamo spesso perché, a prescindere dal voto, ci avviciniamo sempre più all’autoritarismo. La risposta, semplice ma difficile da individuare, è che siamo inconsapevolmente manipolati. Viviamo in un sistema in cui i nostri processi mentali sono imposti fin da quando si inizia ad apprendere. Diventando adulti, raggiungiamo uno stadio tale dell’esistenza e dell’evoluzione mentale per cui siamo prigionieri di un sottile e invisibile sistema fatto di miti e contromiti.

Possiamo diventare, e diventiamo, prigionieri della nostra mente. Immaginiamo la felicità come qualcosa che sta entro i confini dei parametri mentali che ci sono stati imposti. In realtà, noi viviamo la nostra esistenza fisica senza mai avvicinarci alla libertà di decidere. Ogni scelta diventa impossibile quando tutte le opzioni sono imposte dal sistema, e sono queste opzioni a guidarci verso la sottomissione allo stato.

Meno di un americano su un milione capisce che vive nell’inganno e nell’illusione e che è vittima del potere suggestivo di parole ed espressioni ripetute. Subiamo la razzia della nostra vita e di ciò che possediamo semplicemente perché non sappiamo di non sapere. Il nostro sistema di pensiero ci rende schiavi più di quanto non farebbe un esercito invasore.

Per anni mi sono chiesto perché le persone che sfuggono a questa rete sono una minoranza, mentre milioni di altri non lo fanno mai. Sembra che esista un gene o un filtro che permette a pochi di vedere la verità e rovesciare il condizionamento. Sarebbe questo a dare loro il coraggio di opporsi alla massa, di resistere al senso del ridicolo e dell’oppressione che viene a chi si oppone alla ragione convenzionale.

La creazione di una ragione convenzionale e/o di una coscienza collettiva è l’arma segreta della élite di potere. Più la mente di qualcuno è immersa nella massa, ovviamente, e più perde individualità e indipendenza di pensiero. Più dipendiamo dalla massa e più dipendiamo dall’autorità. E più dipendiamo e più cerchiamo di difenderci quando ci troviamo di fronte nozioni che contrastano con la “ragione convenzionale”. In poche parole, la sindrome della massa è un antidoto alla realtà. Sì, credo che il fenomeno psicologico chiamato coscienza collettiva sia una strategia creata per il controllo della popolazione. Di sicuro appare un sistema protettivo inespugnabile agli occhi delle élite, che sotto ogni aspetto sono il nemico naturale delle persone.

Cos’è esattamente la coscienza collettiva? È l’insieme degli insegnamenti sulla “fratellanza” in tutte le sue forme ed espressioni. Quando i nostri pensieri dominanti si incentrano sul gruppo piuttosto che sull’io o sull’individualità, allora siamo psicologicamente integrati nella coscienza collettiva. E dunque dipendiamo necessariamente dal sistema. Questa è una strategia sottile e sofisticata volta al controllo della persona, che permette ad un’autorità invisibile di manipolare le masse secondo la propria volontà. D’altronde, è l’individualismo estremo a sfuggire a questo sistema mentale e al dominio autoritario.

Perché le élite sono il nemico naturale delle persone? Le élite sono una classe di parassiti che governa tramite una propaganda manipolatrice. Sono improduttive, non pagano per ciò che ottengono. Creano denaro immaginario (numeri), che poi usano per fingere di pagare i beni e i servizi. Camuffano la frode dietro espressioni come “tassa sul reddito” e un linguaggio ambiguo fatto di debito pubblico e parità di bilancio.

Il potere della polizia è nelle loro mani, e perciò si può definire lo stato moderno in una sola parola: violenza.

In virtù del fatto che questa élite (governo e banchieri criminali) ha il potere di creare moneta, tutta la ricchezza esce dalle mani di chi produce per andare in quelle di chi non produce. Il denaro moderno (immateriale) è ciò che permette l’esproprio della ricchezza. Tradotto, questo significa semplicemente che esiste una classe di individui che deruba in eterno gli altri. È questo che li rende nemici naturali.

Se tu “compri” i miei beni, i miei servizi, con denaro creato dal nulla, tu stai rubando da me. Questo sistema è alla base di tutto il male politico e sociale attualmente in America, ma è nascosto dalla retorica politica e dall’ipocrisia di un assistenzialismo benevolo.

Le persone sobrie dotate di buonsenso capiscono che il potere politico non può dare se non ciò che ha rubato. Questo è un dato di fatto, ma la massa, preda di un incantesimo, non ha alcuna nozione di causa ed effetto. Perché la massa (le persone) è ipnotizzata, non ha un pieno controllo della propria mente.

L’ipnosi di massa non è un semplice stato di stupore, ma un sistema ben definito volto alla modifica del comportamento e di dominio assoluto. Chi è sotto ipnosi agisce contro il suo interesse e dissipa le sue energie fisiche e mentali inseguendo miti e contromiti politici. Sotto ipnosi, o in condizioni di comportamento modificato, ciò che normalmente sarebbe stupidità o autolesionismo diventa “politicamente corretto”. Agli occhi di una persona cosciente, questa è pazzia, un comportamento che disturba la comunicazione tra una persona ipnotizzata e una cosciente. Molti sperimentano questo disturbo quando parlano con gli altri. Ciò che è evidente per gli uni è invisibile per chi è sotto ipnosi.

Sempre meno persone sentono l’imperativo di porre in dubbio il sistema perché ipnosi e comportamento modificato si trasmettono da una generazione all’altra. Le false credenze si autoperpetuano e autoalimentano. Più i miti si perpetuano una generazione dopo l’altra, e più si rafforzano. La religione in senso generico ne è un esempio classico. La religione è un sistema (fenomeno) volto alla manipolazione della psiche.

Come nel magnetismo e nell’elettricità il polo positivo necessita quello negativo, così l’amoralità necessita della moralità. L’una dipende dall’altra. Stato e politici sono amorali. E non potrebbero esistere se le persone non avessero una moralità da sacrificare.

Ovvero, imbroglioni e politici non si alimentano a vicenda. Si alimentano delle persone oneste o moralmente rette. Quando andate “davanti alla legge” e giurate di dire tutta la verità, il sistema si sta servendo della vostra moralità per condannarvi e compromettervi. A questo servono le leggi che vietano di mentire agli agenti del governo che fanno indagini su crimini reali o percepiti.

Tutto ciò serve a ricordare che le prossime elezioni non porteranno alcun beneficio alle persone, non importa quale partito sia al potere, così come è accaduto con le elezioni del passato.

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