La Domanda che Nessuno Pone: Perché Vengono Qui?


migrazione

[Di Enrico Sanna. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 18 gennaio 2015 con il titolo The Unasked Question: Why Are They Coming? Traduzione di Enrico Sanna.]

Un articolo pubblicato su lewrockwell.com (Jack Perry, You’re Not Owed Asylum, 9 gennaio 2015) trae lo spunto dai recenti fatti drammatici di Colonia, in Germania, per concludere con il solito lamento riguardo il male insito nell’immigrazione non-occidentale. “Loro” sono i non benedetti, i non civilizzati, i non occidentalizzati che osano vivere da qualche altra parte nel mondo.

Dei fatti di Colonia la notte di capodanno è stato detto molto. Sono fatti orribili. Non dovrebbero accadere, che si tratti di Colonia, Benin City o di qualche altra parte del mondo. Ma sono accaduti, e ci sono statalisti, compresi alcuni libertari (come Jack Perry), che vorrebbero caratterizzare questi comportamenti come qualcosa che non accade mai agli immigrati non occidentali. Quasi nessuno di chi condanna il fatto sui media, o sui social media, si chiede parallelamente: “Perché arrivano?”

Il fatto di non porre questa domanda fondamentale porta a credere che letteralmente milioni di persone abbiano deciso di lasciare le loro case per trasferirsi in Europa per puro sfizio, come per una vacanza. Una delle ragioni per cui stanno arrivando qua è, chiaro e semplice: la guerra. Quando si piantano i semi della guerra, nascono sempre gli stessi frutti: Morte, distruzione e profughi.

È da molti anni che le élite occidentali seminano guerra in tutto il Medio Oriente e nel Nord Africa. La crisi dei profughi e tutte le sue conseguenze non sono altro che un contraccolpo di dimensioni enormi. Certo lo stupro di massa avvenuto a Colonia è un incidente orribile e isolato, e ognuno dei colpevoli merita la sua condanna. Ma vale la pena chiedersi come mai sono finiti a Colonia. E vale la pena anche mettere a confronto la brutalità degli stupratori di Colonia con l’eccidio oggi portato avanti, in gran parte, da droni guidati a distanza da un gruppo di giovani psicopatici addestrati da vecchi psicopatici.

Gli autori di entrambi i crimini sono molto simili. Donne, bambini e vecchi dei villaggi sono ridotti in cenere semplicemente perché un operatore dei droni preme un bottone in una stanza con l’aria condizionata. Facile, semplice, sicuro. Come schiacciare un brufolo. “Credo di aver ucciso un bambino.” “No, era un cane.” “Un cane a due zampe!” Allo stesso modo, gli stupratori di Colonia hanno trattato le loro vittime come proprietà personale da usare, abusare e violentare per un loro perverso sfizio personale.

In tutto ciò, la domanda principale resta senza risposta. Perché, in primo luogo, tutti questi immigranti (la stragrande maggioranza dei quali è pacifica) sono in cammino? Ancora una volta, la risposta è: guerra. Grosse fette della popolazione mediorientale e africana si sono incamminate verso luoghi più sicuri a causa della distruzione in casa loro. Sono arrabbiati con noi? Hanno molte ragioni per essere molto più arrabbiati. Qui in Europa, pochi osano porre la domanda che nessuno pone. Perché vengono qui? Molti sanno la risposta, e ne hanno paura. Vengono qui alla ricerca di un posto in cui vivere una vita onesta. Vengono qui alla ricerca di una casa. Perché l’occidente brucia le case che loro hanno abitato per secoli.

Lo stupro appartiene unicamente a culture non-occidentali, come vorrebbe farci credere Jack Perry? Ne dubito. Lew Rockwell e i suoi farebbero bene a rileggere un articolo scritto da John McKerrow, pubblicato quasi due anni fa sul sito del Mises Institute.

“… I soldati americani si macchiarono di ogni genere di crimine durante la guerra, dall’omicidio allo stupro al vandalismo e il furto di auto. Il numero di arresti crebbe di pari passo con la presenza americana. Solo a Brisbane, nel mese di giugno 1942 furono arrestati 140 militari. A luglio il numero salì a 796, per poi arrivare a 1.128 ad ottobre. Nel 1943, quando la presenza americana in Australia raggiunse il massimo, il capo della polizia militare di Brisbane disse che gli accoltellamenti, le aggressioni e le violenze in generale assommavano ad una ‘ondata criminale’. I crimini che fecero più scalpore furono tre omicidi alla Jack-lo-Squartatore, avvenuti a Melbourne a maggio del 1942. Nel giro di 16 giorni, furono trovate in città tre donne strangolate e mezzo nude.”

A quei tempi i soldati americani non erano musulmani. E come dimenticare la guerra italiana d’Etiopia, quando interi villaggi furono decimati con l’uso di gas velenosi “proibiti”? Ma forse il “noi” del 1935 è diverso da quello di oggi. Tempo e geografia fanno brutti scherzi.

È ora che l’Europa permetta maggiori importazioni da paesi del terzo mondo. Fin troppo spesso, le normative sulla cosiddetta sicurezza alimentare vengono usate per tenere i loro prodotti lontano dall’Europa. Loro non verrebbero qui se i loro prodotti fossero accolti. La non-eletta Commissione Europea di Bruxelles pone ogni genere immaginabile di barriera con il chiaro obiettivo di mantenere la concorrenza fuori e i prezzi alti. Persone che potrebbero produrre a casa loro, con un clima favorevole tutto l’anno, e vendere a chiunque voglia comprare, sono invece costrette ad esportare se stesse e le loro famiglie per poter lavorare in terra straniera. E spesso lavorano per un euro l’ora. Se si usassero le parole per esprimere il vero significato delle cose, questo sarebbe chiamato sfruttamento.

Annunci

Scrivi un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...