Apre la Scuola, Crescono i Suicidi


Teenager depressed sitting inside a dirty tunnel

Di Kerry McDonald. Originale pubblicato su Foundation for Economic Education il 5 settembre 2017 con il titolo Teen Suicide Rates Spike as Back-to-School Season Begins. Traduzione di Enrico Sanna.

In questo periodo dell’anno i social media si riempiono di foto del rientro a scuola. Piccoli in vesti autunnali posano per i genitori, segnano un rito annuale che commemora il passare costante della gioventù.

Ma dietro quei volti sorridenti e i cartelli con su scritto “primo giorno” c’è una realtà, che per molti di loro significa ansia, depressione e tendenze suicide.

A differenza degli adulti, per i quali il picco dei suicidi coincide con la stagione calda, per bambini e adolescenti è l’autunno il periodo più critico.

Uno studio recente conferma la relazione tra frequenza scolastica e propositi o atti suicidi. Lo studio, presentato a maggio al Meeting delle Associazioni Accademiche di Pediatria, analizza i dati sui ricoveri di 32 ospedali pediatrici di tutto il paese tra il 2008 e il 2015. I ricercatori hanno scoperto una crescita allarmante dei ricoveri per tendenze suicide e autolesionismo di bambini tra i cinque e i diciassette anni, con la maggiore crescita tra le donne adolescenti.

Gregory Plemmons, che ha guidato lo studio presso l’ospedale pediatrico della Vanderbilt University, ha parlato a USA Today di un’impennata dei suicidi giovanili in corrispondenza del rientro a scuola. Secondo Plemmons, “Esiste una stagione dei suicidi. Gran parte degli adulti si suicida in estate e in primavera, mentre (per i giovani) gran parte dei suicidi avviene in autunno.”

Forse non è un caso se settembre è il mese della prevenzione del suicidio.

Secondo lo studio, la frequenza scolastica potrebbe essere responsabile dell’aumento dei suicidi tra i giovani. Secondo il Centro per il Controllo delle Malattie, il tasso di suicidi tra i dieci e i quattordici anni è raddoppiato dal 2007. Tra le ragazze il tasso è triplicato negli ultimi quindici anni. Secondo Carl Tishler, docente di psicologia e psichiatria della Ohio State University, si stima che esistano “da dodici a quindici milioni di bambini in cura con psicofarmaci.”

Peter Gray, professore di psicologia al Boston College, scrive spesso dei problemi legati all’obbligo scolastico e i pericoli connessi al rientro. Nei suoi studi trova un’evidente correlazione tra la frequenza scolastica e l’aumento dei suicidi e dei problemi mentali, e avvisa: “Se siete genitori di un giovane che sta per iniziare l’anno scolastico, tenete in mente questo: Dagli elementi a disposizione appare chiarissimo che il rientro a scuola è un male per la salute mentale dei giovani.”

Molti genitori riconoscono gli effetti deleteri che l’obbligo scolastico può avere sulla psiche degli adolescenti, e dunque cercano, o creano essi stessi, delle alternative. Un esempio è George Popham, educatore, ex insegnante, che nel 2013 ha fondato il Bay State Learning Center (BSLC), uno spazio di apprendimento autodiretto per giovanissimi e adolescenti situato appena fuori Boston, che offre opzioni a tempo pieno o parziale per famiglie che vogliono l’istruzione a casa.

Popham rivela come molte giovani famiglie iscritte alla Bay State non avessero mai preso in considerazione l’istruzione a casa, ma siano state spinte dalle ansie crescenti procurate dalle scuole tradizionali. Dice:

“Molti dei nostri nuovi studenti presentano disturbi ansiosi di qualche genere; quasi tutti generalmente migliorano significativamente dopo qualche settimana. Ci sono terapisti che mi chiamano per chiedere come facciamo! La questione è cosa non facciamo. Noi non scegliamo per loro, non strutturiamo tutto il loro tempo disponibile, non li costringiamo ad un’irreggimentazione innaturale. Togli le costrizioni e tutto cambia. Gli adolescenti sono affabili per natura. Se li togli da un ambiente ostile fioriscono, e il mondo attorno a loro diventa più piacevole, accogliente, creativa, divertente. La voglia naturale, umana, di apprendere fiorisce in un ambiente positivo, non servono costrizioni.”

Il nuovo anno scolastico comincia per milioni di giovani, e per qualcuno porterà ansia e depressione. Invece di stringere i denti pensando che si tratta di un effetto collaterale della scuola convenzionale, sempre più genitori stanno scoprendo alternative che permettano ai loro figli di crescere in serenità.

Con centri per l’apprendimento autodiretto che spuntano dappertutto, offrendo sostegno alle famiglie che optano per l’istruzione a casa, per i genitori non è mai stato più facile prendersi cura dell’istruzione dei loro figli senza influire sul loro equilibrio mentale.

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