Informazioni su Enrico Sanna

Giornalista della stampa locale a fasi alterne dal 1990 alla primavera 2013. Autonominatosi persona con opinioni. Scrittore. Ha pubblicato il romanzo La Piccola Miniera, in vendita su Amazon. Ha scritto anche altri libri, ma saranno pubblicati più in là. Da qualche mese pubblica un suo sito, Insàs, basato su una serie di servizi pubblicati su un periodico locale. Autore del blog Pulgarías su Wordpress. Da qualche tempo ha ripreso una sua vecchia passione: fare fotografie. Come se non bastasse, le pubblica su Flickr. PS: Nella foto a destra (se siete su gravatar) potete vedere il suo alluce sinistro.

Il Razzismo Nazista

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Estratto da: George Fredrickson, Racism: A Short History. Traduzione di Enrico Sanna.

Chiunque abbia letto attentamente il Main Kampf, scritto nel 1924 quando Hitler era in carcere per il fallito “putsch della birreria” (Monaco, 1923), può dubitare che l’odio e la paura degli ebrei fosse l’ossessione principale dietro il movimento politico da lui guidato e personificato. Il testo rivela la sincerità del fanatico, più che l’ipocrisia del demagogo, quando Hitler parla di “minaccia ebraica” (è dubbia la sua dedizione “socialista” alla causa delle classi lavoratrici). Per Hitler, gli ebrei erano responsabili della sconfitta della Germania, del suo collasso economico, e della minaccia posta dalla Rivoluzione Russa e dall’ascesa del bolscevismo.

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Socialismo Anarchico e Socialismo di Stato

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Di Benjamin Tucker. Estratto da Individual Liberty. Traduzione di Enrico Sanna.

(…) La divisione avvenne a questo punto, sulla necessità di abbattere il monopolio. Qui la strada si divise. Le due parti sentirono il bisogno di andare o a destra o a sinistra, verso l’autorità o verso la libertà. Marx andò in una direzione, Warren e Proudhon nell’altra. Così nacquero il socialismo di stato e quello anarchico.

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Esiste un Pericolo Reale di Guerra?

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E se la guerra fosse l’economia con altri mezzi?

Di David de Ugarte. Originale pubblicato su lasindias.blog il 15 agosto 2017 con il titolo ¿Existe un Peligro Real de Guerra? Traduzione di Enrico Sanna.

Abbiamo parlato tante volte del dramma del sovradimensionamento e delle sue origini strutturali. In pratica, parliamo di una gigantesca massa di capitali che non riesce a trovare a trovare uno sbocco produttivo.

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Il Rovescio della Guerra

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Di emmerre. Pubblicato su umanitanova.org il primo ottobre 2017.

La celebrata storia dell’Esercito italiano annovera numerose quanto ingloriose sconfitte: da Adua (1896) a Sciara Sciat (1911), da Guadalajara (1937) ad El Alamein (1942), sino alla dissoluzione militare dell’8 settembre 1943, ma sicuramente quella che, ancora a cento anni di distanza, mantiene la maggiore rilevanza simbolica e politica è senz’altro la disfatta di Caporetto, nell’ottobre 1917, ossia lo sfondamento del fronte da parte delle truppe degli Imperi Centrali che, soltanto nel primo giorno, penetrarono per venti chilometri in territorio italiano.

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Marchio di Fuoco

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Di Renzo Sabatini. Pubblicato originariamente su arivista.org nº 418, estate 2017.

Ziko, Kobu, Juan, Judith, Carmen, Ramon, Alicia, Marina e Paolo, Rajida, Wun-Chi: alcune persone in carne e ossa incontrate nei consolati e negli uffici stranieri. La loro sorte dipende dai funzionari che presidiano quei muri chiamati frontiere. Uno di loro, sconvolto dal proprio ruolo, ha cambiato mestiere. Per dignità umana. Forse c’è speranza.

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Media e Stato Corporativo

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Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 2 aprile 2016 con il titolo The Media and the Corporate State. Traduzione di Enrico Sanna.

In un’intervista con Cenk Uygur del 23 marzo, Bernie Sanders diceva: “In questo paese, i media sono un’arma della classe di potere,” e proseguiva citando le concentrazioni industriali (ad esempio, la Disney che possiede la ABC, Comcast la NBC eccetera). I media a proprietà aziendale hanno un interesse personale a riportare le notizie in modo da nascondere la causa profonda dei problemi. Altrimenti la struttura di potere verrebbe minacciata alla base. Sanders ha indubbiamente ragione. E non è una situazione accidentale: alle sue origini c’è il ruolo centrale dello stato.

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