Informazioni su Enrico Sanna

Giornalista della stampa locale a fasi alterne dal 1990 alla primavera 2013. Autonominatosi persona con opinioni. Scrittore. Ha pubblicato il romanzo La Piccola Miniera, in vendita su Amazon. Ha scritto anche altri libri, ma saranno pubblicati più in là. Da qualche mese pubblica un suo sito, Insàs, basato su una serie di servizi pubblicati su un periodico locale. Autore del blog Pulgarías su Wordpress. Da qualche tempo ha ripreso una sua vecchia passione: fare fotografie. Come se non bastasse, le pubblica su Flickr. PS: Nella foto a destra (se siete su gravatar) potete vedere il suo alluce sinistro.

Il Tutto e il Niente

Pensiero unico

Di Zygmunt Bauman. Fonte: La solitudine del cittadino globale.

La tendenza totalitaria, nella definizione epigrammatica di Hannah Arendt, è la tendenza a ‘rendere gli esseri umani superflui’: eccedenti, da usare e gettare sia come individui, sia come esseri distinti (ognuno con il proprio bagaglio di ragioni, pensieri, preferenze e sogni), sia come esseri ‘privati’ (che sfuggono cioè a qualsiasi tentativo di classificazione ignaro dell’irriducibile particolarità e unicità di ciascuna creatura umana).

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Capitalismo Senza Fine?

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Inviato da cambiailmondo. Intervista a Anselm Jappe pubblicata su cambiailmondo.org il 9 febbraio 2016.

Nato e cresciuto in Germania Anselm Jappe ha studiato filosofia in Italia e in Francia. È autore di vari vari libri, tra cui: Guy Debord, Roma, Manifesto libri, 2013²; Les Aventures de la marchandise. Pour une nouvelle critique de la valeur, Éditions Denoël, 2003; Crédit à mort: la décomposition du capitalisme et ses critiques, Éditions Lignes, 2011; Contro il denaro, Milano, Mimesis, 2013; Uscire dall’economia. Un dialogo fra decrescita e critica del valore: letture della crisi e percorsi di liberazione, con Serge Latouche, Milano, Mimesis, 2014. Ha collaborato con le riviste tedesche “Krisis” e “Exit” (fondate da Robert Kurz), che sviluppano la “Critica del valore”.

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Il Mito della “Società Commerciale”

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Di Gary Chartier. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 21 giugno 2018 con il titolo “Commercial Society” Is a Myth. Traduzione di Enrico Sanna.

Chi si oppone alla libertà di movimento, che sia progressista o conservatore, liquida gli appelli a tale libertà dicendo che si basano su grette questioni economiche. I sostenitori della libertà ricordano che, nonostante quello che si sente in televisione, le migrazioni portano benefici sia alla società di provenienza che a quella di destinazione. Puntano sull’importanza di rispettare la libertà di lavorare e fare affari con chiunque a prescindere dalla nazionalità. Ma non è solo una questione economica, rispondono i contrari, in realtà chi vuole la libertà di movimento vede la società come un “gigantesco centro commerciale”. Noi, affermano, sappiamo che una nazione è molto di più. Facendo così, riflettono il pensiero di Steve Bannon, l’allarmistico etnonazionalista ex capo strategista di Trump, secondo cui “La nazione è più di un fatto economico”.

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Londinesi, Danesi e Altri

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Di Zygmunt Bauman. Fonte: La Solitudine del Cittadino Globale.

Esiste una disposizione perfettamente intelligibile delle élite politiche a spostare e localizzare le cause di ansia più profonde – cioè l’esperienza dell’insicurezza esistenziale e dell’incertezza – nella preoccupazione generale per le minacce alla sicurezza personale (minacce già sottoposte a un’operazione analoga). Questo spostamento è politicamente (cioè elettoralmente) allettante, e ciò per una ragione pragmatica molto convincente.

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Istituzioni come False Promesse

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Di Travis Rodgers. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 24 giugno 2018 con il titolo Institutions as Corrupted Promises. Traduzione di Enrico Sanna.

La promessa, ovvero la decisione di dedicare a qualcuno la propria opera o le proprie risorse, rappresenta il punto più alto dell’impegno morale. Ma la promessa rivela con la massima chiarezza il nostro impegno profondo solo quando è spontanea e incondizionale. Vedere le istituzioni sociali in termini di promesse permanenti significa evidenziarne gli aspetti auspicabili ma anche porre le basi per una loro critica.

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Le Origini della Polizia

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Di David Whitehouse. Pubblicato su Umanità Nova il 19 luglio 2016. Traduzione a cura di Cristina Tonsig.

In Inghilterra e negli Stati Uniti, la polizia è stata inventata nel giro di pochi decenni, approssimativamente dal 1825 al 1855.

La nuova istituzione non era una risposta ad un aumento della criminalità, e non ha portato a nuovi metodi per contrastarla. Il modo più comune per le autorità di risolvere un crimine, prima e dopo l’invenzione della polizia, è che qualcuno deve dire loro chi l’ha commesso.

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