L’identità Culturale non Esiste

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Di Mario Porro. Articolo pubblicato originariamente su doppiozero il 27 agosto 2018.

L’Occidente ha scoperto l’esigenza di dialogare con le altre civiltà da quando non è stato più in grado d’imporre con la forza la propria ragione. Ha giustificato il suo predominio con il possesso di valori assoluti come i diritti umani, che pretende di incarnare e che si sente in obbligo di diffondere. Crede che questi principi universali debbano venire accolti da ogni essere dotato di ragione, ma questa ragione è in realtà lo specifico risultato della sola storia intellettuale europea, come lo è la nozione stessa di universale. Il filosofo e sinologo François Jullien ha mostrato ne L’universale e il comune (Laterza) come allo sguardo genealogico tale nozione riveli una stratigrafia composita ed eterogenea. Il pensiero filosofico greco affida al logos la conquista di una verità stabile; con Socrate si cerca attraverso il dialogo una definizione su cui tutti possano concordare, l’autentico sapere che coglie la realtà “secondo il tutto” (kath’olou). Abbandonando il singolare della sensazione, lo spirito insegue il concetto che restituisca il quid che si ritrova identico in tutti gli esempi di Virtù o di Bellezza, l’essenza invariabile sotto la variazione empirica. Per compensazione, spetterà alla letteratura (o alla filosofia che si modella su di essa, in Kierkegaard o in Nietzsche) recuperare l’individuale che l’universale ha tralasciato, evocando un’emozione e raccontando l’ambiguo che è inerente alla vita e che sfugge all’astrazione del concetto.

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In Difesa dell’asino

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Di Elio Ria. Articolo pubblicato originariamente su sitosophia il 15 luglio 2015.

1. L’onore di stare nel presepe

L’ambientazione è sempre la stessa: la Madonna con Gesù, San Giuseppe, il bue e l’asinello. Un ritratto scenografico che impeccabilmente ritorna ogni anno nelle case, nelle chiese, nelle piazze. Non vi sono notabili, nobili e potenti accanto a Gesù ma due bestie, che impongono uno sguardo.

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La Spinta ad Uccidere Senza Rimorsi

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Di Nathan Goodman. Originale pubblicato il 15 marzo 2016 con il titolo How Politics Empowers Remorseless Killers. Traduzione di Enrico Sanna.

In una recente intervista, il consigliere della Casa Bianca Ben Rhodes afferma che Barack Obama “non ha mai avuto ripensamenti riguardo i droni.”

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Capitalism is Dead

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Fonte: Il Tempio dell’ombra

Notizia di oggi è che il papa si è «dimesso» perché non è più in grado di «governare la Chiesa» (parole del portavoce della Santa Sede). A quanto pare lo Spirito Santo si è sbagliato su Ratzinger, o comunque è stato impreciso. In tanti abbiamo pensato che, per fare un altro papa, stavolta non c’è scappato il morto.

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Menzogna Mediatica

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Di Vanni Codeluppi. Pubblicato originariamente su Doppiozero il 2 agosto 2018.

Umberto Eco e Aldo Grasso hanno effettuato nel 1969 un esperimento. Il primo ha scritto una sceneggiatura che il secondo ha utilizzato per ricavarne il programma televisivo Fiamme a Vaduz, che raccontava attraverso il linguaggio giornalistico una serie di violenti scontri avvenuti a Vaduz, capitale del Liechtenstein, tra i valdesi e gli anabattisti. Il programma è stato poi presentato in tre diverse versioni a tre gruppi di spettatori di differente livello culturale e, come ha scritto Eco in Dalla periferia dell’impero, «la stragrande maggioranza dei soggetti (compresi alcuni che avevano già visitato il Liechtenstein) non ha messo in dubbio la veridicità del racconto» (p. 286). Dunque, l’esperimento condotto da Eco e Grasso ha mostrato che la televisione, se viene utilizzata sfruttando al meglio il suo linguaggio, è in grado di essere estremamente convincente, anche se parla di qualcosa che in realtà non è mai avvenuto.

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Capitalismo e Cannoni

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Di Robert Kurz. Versione spagnola pubblicata su exit-online con il titolo Cañones y Capitalismo. Traduzione italiana di Enrico Sanna.

Della nascita dell’era moderna esistono molte versioni. Gli storici non sono d’accordo neanche sulle date. Per alcuni, la modernità è iniziata nei secoli XV e XVI con il cosiddetto Rinascimento (concetto inventato solo nel XIX secolo da Jules Michelet, come dimostrato dallo storico francese Lucien Febvre). Per altri la vera rottura, e il decollo della modernità, è avvenuta solo nel secolo XVIII, quando la filosofia illuminsta, la rivoluzione francese e l’inizio dell’industrializzazione scossero il mondo. Qualunque sia la data, su una cosa storici e filosofi moderni concordano: le conquiste positive sono quasi sempre alle origini della modernità.

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