Gentiloni “l’Africano” alla Conquista delle Neocolonie

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Di Manlio Dinucci. Pubblicato originariamente su Il Manifesto.

«Che il futuro dell’Europa si giochi anche in Africa credo sia molto chiaro soprattutto a noi italiani, per ragioni storiche e geografiche»: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo tour africano, dal 24 al 29 novembre, attraverso Tunisia, Angola, Ghana e Costa d’Avorio. In tal modo, non volendo, ha detto la verità: l’Italia e l’Europa considerano oggi l’Africa molto importante per le stesse «ragioni storiche e geografiche» del passato, ossia di quando essa era sotto il loro dominio coloniale.

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Società Astatuali in Africa

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Di G. N. Ayittey. Originale pubblicato il 21 febbraio 2012 su A New Nigeria con il titolo Stateless Societies: The Igbo, the Fulani, the Somali. Traduzione di Enrico Sanna.

“Sono convinto che quelle società [come quella indiana] che vivono senza un governo godono in generale di un grado di felicità infinitamente più alto delle società che vivono sotto i governi europei.” ~ Thomas Jefferson, 1787

“Il contributo più grande dato dall’Africa al genere umano consiste nella capacità di vivere in modo ragionevolmente pacifico senza stato (o governo).” ~ Jean François Bayart (1989, p.58).

Quando Thomas Jefferson, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, dichiarò nel 1787 in una lettera a Edward Carrington che i popoli che vivono senza un governo godono di un più alto grado di libertà e felicità, si riferiva probabilmente alle società astatuali. Il “governo” è un male necessario; è del leader che si può fare a meno, come nelle società astatuali.

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Trasferimento Netto di Vita

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Di Ivan Illich

La velocità incontrollata è costosa, e sono sempre meno quelli che possono permettersela. A ogni incremento della velocità di un veicolo cresce il costo della propulsione e della rete stradale e – cosa più drammatica di tutte – aumenta lo spazio che il veicolo divora col suo movimento.

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Sulla Strada

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Fra incubo e caos

Di Tristan Leoni. Originale pubblicato su Douter de tout… ad ottobre 2017 con il titolo Sur la route, entre cauchemar et chaos. Traduzione italiana pubblicata su francosenia.blogspot.it con il titolo Vederci chiaro!

Gettarsi sul filo spinato dell’Europa o imbarcarsi sugli osceni gommoni del Mediterraneo, in genere per i migranti è solo l’ultima tappa di un periplo lungo migliaia di chilometri che dura diversi anni… Ma «fare l’avventura», come dicono loro, significa tuffarsi nell’inferno.

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La Distruzione Cretina

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Di Anup Shah. Originale pubblicato il 10 agosto 2015 su Global Issues con il titolo Misuse of Land and Resources. Traduzione di Enrico Sanna.

Il modo in cui la terra viene usata per produrre cibo e altro ha un impatto enorme sull’ambiente e la sua sostenibilità. Questo a volte è in contrasto con ciò che si crede istintivamente, e cioè che la sovrappopolazione è la causa principale del degrado ambientale. È vero che il peso della popolazione ricade sull’ambiente, ma è anche vero che le regioni più popolose usano meno risorse delle nazioni più ricche, e quindi il problema riguarda più come e per cosa vengono usate le risorse naturali. Prendiamo questo esempio:

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Là nella Valle

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Chain Gang, ovvero le vere risorse della Nazione

Di Sandro Moiso. Originale pubblicato il 9 ottobre 2017 su Carmilla online.

Con la pala ed il piccon
Del lavoro siam gli eroi…

Quella cazzo di worksong stakanovista risuonava nelle orecchie di Di Gennaro da ore.

Il caldo, la fatica, il sudore e lo stridio e il picchiettare dei picconi e delle pale sulle rocce e nel terriccio pieno di pietre facevano del loro meglio per contribuire a sfinirlo.

Senza tener conto del fatto che il coro era decisamente stonato e qualcuno, ma era riconoscibilissima la voce di quello stronzo di Larussa, modificava le parole.

Tipo “buoi” al posto di “eroi”. Anche se, forse, non lo faceva nemmeno apposta.

Tutto era iniziato qualche giorno prima, subito dopo la fine del G7 di Venaria.

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