Oltre la Crescita, la Decrescita

decrescita

Di Massimo Gaggini. Originariamente pubblicato su L’Anatra di Vaucanson il 19 ottobre 2016.

Questo articolo è stato scritto nel 2008, al momento dell’uscita in Italia del testo di Serge Latouche Breve trattato sulla decrescita serena. Ho pensato di riproporlo perché trovo sia ancora attuale, anzi, lo sia forse più ora di prima. Anche il libro menzionato, che può essere considerato una sorta di “pamphlet” capace, mi pare, di illustrare in maniera esauriente e chiara i capisaldi del pensiero della decrescita, è un libro tuttora utilissimo per chi sia veramente interessata/o ad un confronto “sereno” e possibilmente produttivo con questa teoria.

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Mapuche contro Benetton

Mapuche

Storia di un giovane guerriero

Di Daniele Mastrogiacomo. Originale pubblicato su repubblica.it il 19 agosto 2017.

Facundo Jones Duala è in carcere da un anno con l’accusa di terrorismo. Il leader della stirpe indigena è stato arrestato mentre reclamava per la terra, che secondo i Mapuche è di loro proprietà.

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Il Fallimento Europeo Visto dagli Altri

strada nulla

Di Alessandro Barile. Pubblicato originariamente su Carmilla Online il 13 dicembre 2017.

Rafael Poch-de-Feliu, Angel Ferrero, Carmela Negrete, La quinta Germania, Leg edizioni, Gorizia 2017, pp. 244, €22,00.

A una lettura disattenta dei particolari, questo libro edito nel 2013 in Spagna e nel 2017 in Italia – in una versione aggiornata – potrebbe apparire poca cosa. Interessante quanto retorico, andrebbe a sommarsi alla ormai vasta letteratura sulla crisi dell’europeismo. Il diavolo, notoriamente, risiede però nei dettagli. Alcune specifiche rendono questo libro prezioso: in primo luogo, gli autori sono spagnoli e scrivono per il pubblico spagnolo; in secondo luogo, il loro punto di vista non è il solito “sovranismo” – di destra o di sinistra – entro cui vengono ricondotte le posizioni critiche rispetto al processo europeista e al capitalismo tedesco, quanto un eclettico “sinistrismo” liberale. Due caratteristiche notevoli, che gettano uno sguardo obliquo sulle sorti continentali e che contribuiscono ad affinare gli strumenti della critica all’attuale modello di sviluppo euro-liberista.

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Da una Utopia all’altra

 

israele palestina

Di Anselm Jappe. Traduzione spagnola a cura di Federico Corrientes e José Manuel Rojo pubblicata su Praxis Digital il 21 maggio 2011 con il titolo De una Utopía a la Otra. Traduzione italiana di Enrico Sanna.

Vent’anni fa i treni ad alta velocità (TAV) cominciarono ad estendere la loro rete di ferro sul territorio francese. Contro il coro di approvazione, organizzata o spontanea, si alzarono le voci di piccoli gruppi che esprimevano le loro riserve contro quello che loro chiamavano il “dispotismo della velocità”. Non facevano obiezioni in dettaglio, ma attaccavano in maniera eloquente la società che aveva prodotto la possibilità, per loro aberrante e inutile, di attraversare tutta la Francia in poche ore. Evidentemente, per formulare un tale giudizio globale, interamente negativo, sullo stile di vita che ha trovato la sua espressione nella TAV, occorre essere convinti del fatto che uno stile di vita molto diverso è possibile. Chi evoca una tale possibilità viene etichettato come “utopista”, parola che rimanda immediatamente ai “socialisti utopici”, il più famoso dei quali è a tutt’oggi Charles Fourier.

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Presi a Cinghiate!

naziskin

Di Riccardo Frola. Articolo pubblicato il 29 aprile 2016 su L’Anatra di Vacaunson.

In una recente intervista rilasciata a Radio Radicale per promuovere il suo nuovo libro («Mio padre era fascista», Mondadori, 2016), Pierluigi Battista ha dichiarato di considerare il fascismo e l’antifascismo come due capitoli conclusi di una storia che «non appassiona più» nessuno: due fenomeni «residuali», tenuti ancora in vita da gruppetti di nostalgici, «CasaPound da una parte e i Centri sociali dall’altra», numericamente e politicamente irrilevanti.

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Non Svendete l’oro Rosso

zafferano

Di Enrico Sanna. Originale pubblicato il 12 dicembre 2017 su Center for a Stateless Society con il titolo Don’t Sell the Red Gold Away. Traduzione di Enrico Sanna.

La mia città natale, San Gavino Monreale, in Sardegna, è il più grande produttore italiano di zafferano. Lo zafferano è una tradizione plurisecolare. I primi bulbi (la spezia si estrae da un fiore) si coltivarono attorno al XIII secolo. Lo zafferano viene dal Medio Oriente. Un bel po’ di strada in un’epoca in cui occorrevano due giorni per andare al villaggio vicino.

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