Dietro Fico

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Di Diego Rosa. Originale pubblicato su A-rivista anarchica, estate 2018.

Un nostro collaboratore “veronelliano” visita e analizza la Fabbrica Italiana Contadina aperta di recente a Bologna. E la demolisce. In senso figurato, s’intende.

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Non Svendete l’oro Rosso

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Di Enrico Sanna. Originale pubblicato il 12 dicembre 2017 su Center for a Stateless Society con il titolo Don’t Sell the Red Gold Away. Traduzione di Enrico Sanna.

La mia città natale, San Gavino Monreale, in Sardegna, è il più grande produttore italiano di zafferano. Lo zafferano è una tradizione plurisecolare. I primi bulbi (la spezia si estrae da un fiore) si coltivarono attorno al XIII secolo. Lo zafferano viene dal Medio Oriente. Un bel po’ di strada in un’epoca in cui occorrevano due giorni per andare al villaggio vicino.

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Niente Favoritismi di Stato al Biotech

[Di James C. Wilson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 7 marzo 2015 con il titolo End Government Favors for Big Biotech. Traduzione di Enrico Sanna.]

pannocchia dollari

In una intervista a microfoni spenti rilasciata al conduttore di Real time Bill Maher, il divulgatore scientifico e conduttore televisivo Bill Nye ha spiegato come ha cambiato idea sui cibi geneticamente modificati. Nye, che in passato si è occupato dell’impatto ambientale di specie transgeniche, ora dice: “Ho visitato la Monsanto, dove ho trascorso molto tempo con gli scienziati, e ho rivisto il mio punto di vista. E muoio dalla voglia di confessarlo al mondo. Perché quando sei innamorato vuoi confessarlo al mondo.”

L’entusiasmo di Nye per questa promettente tecnologia è ammirevole. Ciò che è inquietante è la sua indifferenza verso il monopolio dei brevetti e la messa al riparo dalle responsabilità che lo stato garantisce alle industrie biotech come la Monsanto.

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Chi È il Vero Statalista?

A proposito di agricoltura industriale

[Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 28 marzo 2014 con il titolo Factory Farming: Who Are the Real Statists Here? Traduzione di Enrico Sanna.]

Foto AnRo0002 (Own work) [CC0], Wikimedia Commons.

Nell’ambiente dei movimenti libertari dominanti l’accusa di “statalismo” è solitamente rivolta contro una serie di obiettivi facilmente immaginabili. Chiunque lamenti il razzismo, il sessismo o altri argomenti di giustizia sociale, lo sfruttamento economico dei lavoratori o il degrado ambientale è automaticamente accusato di statalismo sulla base del ragionamento secondo cui lo sfruttamento, l’ingiustizia e l’inquinamento rappresentano problemi solo per chi odia la libertà.

In nessun altro campo questo è vero quanto in questioni che riguardano l’agricoltura intensiva e le colture geneticamente modificate. Ron Bailey, ad esempio, scrivendo su Reason difende regolarmente quest’ottica lanciandosi contro i sostenitori dell’agricoltura biologica e sostenibile, e altri presunti nemici “statalisti” di sinistra.

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