Contro il Terrore, Contro lo Stato

Nigeria-Eni

Di William Gillis. Originale pubblicato l’otto agosto 2019 con il titolo Anti-State Responses to Terrorism. Traduzione di Enrico Sanna.

Un’altra settimana e un altro attacco terroristico misogino e/o del nazionalismo bianco. Si incitano a vicenda, formano vasti movimenti, ecosistemi, reti di cellule. The Base, Atomwaffen, The Rise Above Movement, American Identity Movement, Hammerskin Nation, Wolves of Vinland, European Kindred, Proud Boys. Nomi e fazioni si moltiplicano. Le orde si riuniscono online per esultare all’ennesima atrocità e spingere avanti. Non si sa se le sparatorie continueranno con questa cadenza o se convergeranno in qualche drammatica escalation. Forse faranno una strage in un asilo. O gaseranno una città. O, mettendo in pratica il nome “Squadre della Morte di Destra”, andranno a sterminare il nemico porta a porta. Pare che tutto lo spettro politico tranne gli antifascisti abbia deciso di stare a guardare lo spettacolo.

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La Libertà della Servitù

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Di Thomas Meyer. Fonte: Obeco online. Titolo originale: A liberdade da servidão. Traduzione di Enrico Sanna.

Introduzione

In tempi di crisi, si accettano sempre più spesso posizioni prima ritenute minoritarie o bizzarrie letterarie. Da qui la possibilità che abbiano un impatto sociale. Credo che ciò valga anche riguardo l’“anarcocapitalismo”. Ad esso fanno riferimento riviste della nuova destra di una certa rilevanza, come eigentümlich frei (veramente libero), ma anche persone più o meno conosciute, come Oliver Janich, che ritiene la Ue una dittatura socialista, e Hans Hermann Hoppe, per il quale una monarchia rappresenta un male minore rispetto alla democrazia.

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Verde di Rottura

Wasteland

Di Kevin Carson. Originale pubblicato il 21 febbraio 2019 con il titolo One Cheer – More or Less – For the Green New Deal. Traduzione di Enrico Sanna.

Prima di fare un’analisi critica da un’angolatura anarchica di una proposta politica come il New Deal Verde, è bene che spieghi quali sono i miei assunti di base. Io non sono un insurrezionalista, non credo che la transizione oltre il capitalismo e lo stato sarà prima di tutto quello che Erik Olin Wright definiva un processo “di rottura”. Forse la fase finale comporterà qualche evento di rottura, ma il resto sarà perlopiù una ratificazione post facto di trasformazioni accumulatesi nelle pieghe del sistema.

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Dio, Obbedienza e Anarchia

Le tre moire

Di Jules Elysard. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 26 gennaio 2019 con il titolo ”Liberty, for you, is the Devil”: Divinity and Subordination in Anarchist Thought. Traduzione di Enrico Sanna.

Vieni, Satana, vieni, tu che sei calunniato da preti e monarchi! Lascia che ti abbracci, lascia che ti stringa al mio petto! ~ Pierre Joseph Proudhon (1858)

In quasi tutte le incarnazioni monoteistiche, Dio rappresenta l’istanza autoritaria ultima. La creazione deve rispettare le regole volute dal creatore pena l’eterno giudizio. Il pensiero anarchico ha riflettuto a lungo su ciò. Qualcuno si chiederà da dove viene questa ostilità nei confronti della religione, ma sono tante le ragioni che spingono gli anarchici ad essere nemici, ad un tempo, della chiesa e dello stato. Anche lasciando da parte ciò che hanno fatto le varie chiese e istituzioni religiose, ci sono ragioni per cui gli anarchici si sentono contro la religione nella concezione comune di Dio.

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Elogio dell’anarchismo

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Di Simone Scaffidi Lallaro. Fonte: Carmilla Online, 31 ottobre 2014.

James C. Scott, Elogio dell’anarchismo. Saggi sulla disobbedienza, l’insubordinazione e l’autonomia, Elèuthera, 2014, trad. Alberto Prunetti,  pp. 174, € 14,00

I ventinove “frammenti” di James C. Scott raccolti in Elogio dell’anarchismo – il nuovo volume edito da Elèuthera e tradotto da Alberto Prunetti – vanno a comporre un quadro incompleto e non strettamente apologetico – come si potrebbe dedurre dal titolo – di un pensiero troppo spesso relegato alla nebulosa dell’utopia e privato della natura spontanea e creativa che lo determina. «In geometria, due punti fanno una retta. Ma quando il terzo, il quarto e anche il quinto punto cadono tutti sulla stessa linea, allora è difficile non fare i conti con tale coincidenza» (p. 7), è partito da qui l’antropologo e scienziato politico di Yale, dall’apparente inconsapevolezza del suo anarchismo e da qui ha cominciato a scandagliare quella linea irregolare e discontinua che è il pensiero anarchico. Senza timore, e con la convinzione che reciprocità e autonomia garantiscono, Scott è saltato sul filo della contraddizione e ha provato a guadagnarsi l’equilibrio precario necessario a radicalizzare il discorso senza perdere il filo da sotto i piedi.

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Una Semplice Riforma

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Di William Gillis. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 6 settembre 2018 con il titolo A Simple Reform. Traduzione di Enrico Sanna.

Se il problema delle tasse è che sono una violenza, allora ogni riformismo fiscale coerentemente e consistentemente libertario come prima cosa dovrebbe diminuire il numero di persone derubate. Questo, ovviamente, significa eliminare completamente le tasse sui più poveri.

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