No, NON è “Il Soldato”

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[Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il il 30 maggio 2016 con il titolo No, It’s NOT “the Soldier”. Traduzione di Enrico Sanna]

Ad ogni Memorial Day e Veteran’s Day, gli americani subiscono infinite repliche di una poesia “ispirata” (servile e stupida) scritta da Charles Province nel 1970: “Il Soldato”. “È il Soldato, e non il prete, che ci ha dato la libertà religiosa.” La poesia ribadisce lo stesso principio base a proposito di una serie di altre libertà: Non è il giornalista che ci ha dato la libertà di stampa, né l’organizzatore del campus che ci ha dato la libertà di protesta, né l’avvocato che ci ha dato il diritto ad un equo processo; in tutti i casi è (come avrete già capito) il Soldato “che ci ha dato” le nostre libertà.

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Le Guide Spirituali di Isis: Sas, Blackwater, MI6, Cia

[Di comidad. Pubblicato il 22 gennaio 2015 su Comidad.org.]

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Uno dei miti più sacri del Sacro Occidente riguarda il controllo che l’opinione pubblica eserciterebbe sui propri governanti. Come spesso capita, la realtà è l’esatto contrario; perciò tocca assistere a repentini cambi di alleanza e di nemico in base alle esigenze affaristiche del momento, e la gran parte dell’opinione pubblica si adatta al ruolo di banderuola. A far da collante nel caos delle contraddizioni della propaganda occidentale rimane, costante ed immutabile, il razzismo, la convinzione imperscrutabile, da trasmettere alle masse, di una missione da compiere per rieducare i barbari del pianeta. Un educazionismo a base di bombardamenti.

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Gli Usa non Vogliono Fermare Isil

Solo sfruttarlo per altri fini

[Di SteveMC. Estratto da US Doesn’t Want to Stop ISIL – Only Exploit them for Other Means, pubblicato il 14 novembre 2014 su Reports from Underground. Traduzione di Enrico Sanna.]

Combattenti del gruppo Isil

Invece di indebolire il gruppo islamico radicale, i bombardamenti americani hanno sortito due effetti: hanno fatto crescere il numero di volontari arruolati da Isil e allo stesso tempo hanno distrutto o fortemente danneggiato le infrastrutture siriane, uccidendo civili siriani nel corso dell’operazione.

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Obama Terrorista

[Di Grant A. Mincy. Originale pubblicato su C4SS il 15 settembre 2014 con il titolo Barack Obama: Terrorist. Traduzione di Enrico Sanna.]

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National Public Radio (Npr) ha condotto il suo programma “La Settimana Politica” del dodici settembre con un’analisi del messaggio alla nazione in cui Obama ha parlato dello Stato Islamico. Giornalisti e mezzibusti hanno discusso i fondamenti del messaggio: È stato abbastanza duro? Riuscirà nel suo compito? Chi c’è dietro Isis? Ripensandoci, mi sono accorto che gli Stati Uniti bombardano l’Iraq, in un modo o nell’altro, da quando avevo sei anni. Oggi ne ho trenta. Questa tragica tradizione, lunga ormai un quarto di secolo, è portata avanti dall’attuale comandante in capo e premio nobel per la pace.

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Cosa Supporta l’America Quando Supporta Israele?

[Di Michael Rozeff. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 26 luglio 2014 con il titolo What Does the U.S. Support When It Supports Israel? Traduzione di Enrico Sanna.]

Obama con bandiere usa e israeliana

Secondo l’ufficio del bilancio del congresso, “Israele è il paese che complessivamente ha ricevuto più assistenza dalla fine della seconda guerra mondiale. Finora, gli Stati Uniti hanno dato ad Israele 121 miliardi di dollari complessivi, al netto dell’inflazione, in assistenza bilaterale. Quasi tutta questa assistenza è sotto forma di aiuti militari, anche se in passato ci sono stati significativi aiuti economici.” Altri benefici speciali fluiscono verso l’apparato militare israeliano. Ogni anno, gli Stati Uniti pagano il 20% circa delle spese militari complessive di Israele, spese che mettono Israele al sedicesimo posto nel mondo per la spesa militare. “Nel 2007, l’amministrazione Bush e il governo israeliano hanno raggiunto un accordo che prevedeva 30 miliardi di dollari in aiuti militari nel decennio dal 2009 al 2018.” L’impegno è stato confermato da Obama.

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Perché Noi?

[Di Enrico Sanna]

Miliziani siriani che puliscono il kalashnikov

L’Isis, esercito incoraggiato, finanziato e armato dagli yankee, che ha attaccato il fantoccio yankee di Bagdad, che ora probabilmente verrà aiutato dall’arcinemico iraniano degli yankee contro l’esercito armato dagli yankee che adesso sarà combattuto dagli yankee ma anche aiutato dai sauditi culo e camicia con gli yankee (e mi fermo qua), ha, tra le altre cose, tanto per confermare certi modi di dire, scatenato una caccia ai cristiani.

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