Gli Hacker Coreani Sono Americani?

Ovvero: l’attacco alla Sony è una roba fatta in casa?

[Di Daily Bell. Originale pubblicato su The Daily Bell il 26 dicembre 2014 con il titolo Was the Sony Hack a Domestic Ploy? Traduzione di Enrico Sanna.]

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Obama Preme sul Congresso Perché Rimetta in Agenda una Legge sul Controllo di Internet Dopo l’attacco alla Sony… Obama ha annunciato questa settimana che rinnoverà le pressioni sul congresso affinché approvi normative più stringenti, citando il bisogno di maggiore sicurezza su internet alla luce del recente attacco contro la Sony. La Casa Bianca coglie l’occasione per avviare strategie già in programma da anni. … Durante la conferenza stampa, Obama ha poi aggiunto che “Abbiamo coordinato le forze con il settore privato ma molto resta da fare”, e ha spronato il congresso ad approvare “leggi più severe sulla sicurezza in internet entro l’anno prossimo”. ~ TheAntiMedia

Tema Sociale Dominante: Le normative sono la risposta a queste gravi minacce che vengono da internet.

Analisi di Libero Mercato: Sul caso dell’attacco alla Sony abbiamo avuto sospetti quando la Corea del Nord ha accusato gli Stati Uniti di coinvolgimento della Cia. La vicenda, da allora, è rimasta sui media tradizionali, segno del fatto che è in corso una sorta di propaganda.

E ora, come era prevedibile, arriva il secondo passo. L’amministrazione chiede “leggi più severe”.

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Aprite le Porte e Levatevi di Mezzo

Se davvero volete migliorare le relazioni con Cuba

[Di Ron Paul. Originale pubblicato su Ron Paul Institute il 17 dicembre 2014 con il titolo For Truly Better Relations with Cuba, Open the Door and Get Out of the Way! Traduzione di Enrico Sanna.]

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Oggi Obama ha fatto un passo coraggioso e sorprendente verso la fine di cinquant’anni di futile embargo americano contro Cuba. Ha annunciato l’inizio della normalizzazione delle relazioni, compresa la promozione ad ambasciata della missione diplomatica all’Avana. Il presidente ha anche annunciato provvedimenti per incoraggiare i viaggi, il commercio e il flusso di informazioni tra gli Stati Uniti e Cuba.

Ha anche definito il mezzo secolo di embargo un “approccio datato” che “non ha promosso i nostri interessi”. Giustamente ha notato che cinque decenni di sanzioni “hanno prodotto scarsi risultati”.

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Gli Usa non Vogliono Fermare Isil

Solo sfruttarlo per altri fini

[Di SteveMC. Estratto da US Doesn’t Want to Stop ISIL – Only Exploit them for Other Means, pubblicato il 14 novembre 2014 su Reports from Underground. Traduzione di Enrico Sanna.]

Combattenti del gruppo Isil

Invece di indebolire il gruppo islamico radicale, i bombardamenti americani hanno sortito due effetti: hanno fatto crescere il numero di volontari arruolati da Isil e allo stesso tempo hanno distrutto o fortemente danneggiato le infrastrutture siriane, uccidendo civili siriani nel corso dell’operazione.

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La Russia Invade l’Ucraina

Un’altra volta. E poi un’altra volta . E un’altra volta ancora. Con le armi di distruzione di massa di Saddam.

[Di William Blum. Estratto dall’articolo pubblicato su williamblum.org il 19 novembre 2014 con il titolo Russia invades Ukraine. Again. And again. And yet again… using Saddam’s WMD. Traduzione di Enrico Sanna.]

Vladimir Putin

“Mercoledì [27 agosto 2014] la Russia ha rafforzato quella che rappresentanti occidentali e ucraini hanno descritto come una invasione furtiva, mandando truppe e mezzi corazzati oltre il confine ed allargando il conflitto a nuove aree del territorio ucraino. L’ultima incursione, avvenuto questa settimana, secondo le forze armate ucraine è stata portata avanti con cinque mezzi corazzati per il trasporto truppe, ed era almeno il terzo movimento di truppe e armi dalla Russia oltre il confine sudorientale.”

Nessuna delle fotografie che accompagnavano questo servizio del New York Times mostrava truppe o mezzi corazzati russi.

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Parla Putin

Con la speranza che Washington senta

[Di Paul Craig Roberts. Originale pubblicato su The Daily Bell il 16 ottobre 2014 con il titolo Putin Speaks: Hope that Washington Hears. Traduzione di Enrico Sanna.]

Vladimir Putin

In un’intervista pubblicata oggi sul giornale serbo Politika, il presidente russo Vladimir Putin ha definito futili e dannose le azioni degli Stati Uniti e dei suoi fantocci europei che ricattano la Russia. Il Popolo Eccezionale, assieme ai suoi vassalli, è la sintesi del discorso di Putin, dovrebbero mettere in conto i rischi quando si aprono dispute aggressive con paesi pesantemente armati di ordigni nucleari. Putin ha messo in evidenza l’atteggiamento ostile assunto da Obama con il discorso fatto all’assemblea generale dell’Onu il 24 settembre scorso, quando ha definito la Russia una delle tre minacce al mondo assieme allo Stato Islamico e all’ebola. Putin ha detto che azioni unilaterali, punitive, intraprese contro la Russia potrebbero provocare una crisi, e ha definito l’obiettivo di Washington di “isolare il nostro paese” un obiettivo assurdo e illusorio.

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Obama Inventa la “Minaccia” per Colpire la Siria

[Di Daniel McAdams. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 1 ottobre 2014 con il titolo Obama Invented Fake ‘Threat’ to Launch War on Syria. Traduzione di Enrico Sanna.]

Guerriglieri del gruppo Isis

È ora chiarissimo, soprattutto grazie agli eccellenti resoconti e alle eccellenti analisi fatte da persone come Glenn Greenwald e Justin Raimondo, che la minaccia del “Gruppo di Khorasan”, usata come pretesto dagli Stati Uniti per bombardare la Siria, è un’invenzione del governo americano. L’obiettivo consisteva nel cercare di dare legittimità a quello che altrimenti sarebbe stato un attacco illegale da parte degli Stati Uniti.

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