La Libertà ai Tempi del Morbillo

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[Di Giovanni Iozzoli. Originale pubblicato su Carmilla Online il 20 maggio 2017.]

Cosa c’entra la questione vaccini con la crisi dell’Alitalia? Niente. O forse molto. Dipende dalla capacità di leggere nessi forse nemmeno tanto nascosti.

Da ormai due anni è in atto una forsennata campagna di allarmismo terroristico nei confronti dell’opinione pubblica basata sulla necessità di incrementare le vaccinazioni di massa, giudicate in leggera flessione statistica.

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Quei pazzi senza metodo

Di Maurilio Lima Botelho. Fonte: Baierle, 31 agosto 2020. Titolo originale: A democracia devora seus filhos, de Robert Kurz. Traduzione di Enrico Sanna.

Note sul libro La democrazia divora i suoi figli, di Robert Kurz

Pubblicato nel 1993 sotto forma di lungo articolo, La democrazia divora i suoi figli anticipa per molti aspetti il dibattito attuale sull’estremismo di destra e la “morte della democrazia”. Il fatto che si continui a parlarne è un sintomo importante. Se tutti dicono che “le istituzioni democratiche funzionano”, com’è che il fascismo torna a galla nei media, tra gli intellettuali e in piazza?

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A Questo Punto della Cosa

Robert Kurz

Il Libro Nero del Capitalismo: Introduzione alla nuova edizione del 2009

Dalla fine del socialismo di stato nel 1989 alla crisi mondiale del capitale nel 2009

La celebrazione degli anniversari di eventi famosi è uno degli obblighi più noiosi della scena culturale borghese. Se poi l’anniversario ricorre in contesti controversi, in cui c’è poco da celebrare, è meglio ignorarlo. Quando questo libro fu pubblicato per la prima volta, nel 1999, c’era forse ancora qualcosa da commemorare nel mondo dell’ufficialità: il collasso del socialismo avvenuto dieci anni prima. Ancora non si era esaurita l’euforia per la vittoria dei guerrieri occidentali nella guerra fredda. La filosofia accademica proclamava la “fine delle utopie” e il politologo americano Francis Fukuyama “la fine della storia”; il progresso umano aveva raggiunto il suo obiettivo con l’eterna forma sociale “dell’economia di mercato e della democrazia”. Non si finiva più di abiurare ciò che restava del marxismo dottrinale e della sinistra politica, l’ammissione di una realtà compatibile con il mercato diventava un rituale. E la “rivoluzione neoliberale” sembrava imporre con forza la nuova figura dell’estremista di mercato. Allora l’economia capitalista mondiale si trovava all’apice di un rialzo borsistico senza precedenti. I guru del management e gli analisti finanziari annunciavano una new economy che avrebbe spazzato tutte le precedenti teorie economiche.

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La Macchina per Dormire

Di Alessandro Visalli. Fonte: Tempo Fertile.

Andrew McAfee, Erik Brynjolfsson, “La macchina e la folla. Come dominare il nostro futuro digitale”

Il libro di McAfee e Brynjolfsson​[1] è stato pubblicato nel 2017 e segue di tre anni il best seller di cui abbiamo già parlato​[2], “La nuova rivoluzione delle macchine”​[3]. Ne è in qualche modo un aggiornamento. Se il testo del 2014 impostava il suo discorso sulla base di una sorta di determinismo tecnologico (le tendenze economiche e sociali, per esse l’ineguaglianza di cui in quegli anni si parla molto​[4], sarebbero determinate dall’evoluzione tecnologica, anziché, ad esempio, dalla stagnazione secolare derivante da deficit di domanda e dinamiche demografiche​[5], o da dinamiche del sovraindebitamento​[6]), in questo segue implicitamente la stessa strada e ne esplora le conseguenze più recenti. In modo ancora più pronunciato, in questo testo gli autori prendono posizione per l’esaltazione, sopra ogni rischio tecnologico di disintermediazione del lavoro e della mente umana, della “genialità del libero mercato” e per la sua capacità di “inventare” soluzioni ai problemi che esso stesso crea.

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L’illusione della Società dei Servizi

Di Robert Kurz. Pubblicato originariamente su L’anatra di Vaucanson il 15 Agosto 2020.

Sesto capitolo della sezione VIII dello Schwarzbuch Kapitalismus (“Il libro nero del capitalismo”) di Robert Kurz.

Da Schwarzbuch Kapitalismus

Sezione VIII. La storia della terza rivoluzione industriale

Visioni dell’automazione

La razionalizzazione elimina l’uomo

L’abdicazione dello Stato

L’ultima crociata del liberalismo

La nuova povertà di massa

L’illusione della società dei servizi

• Capitalismo da casinò: il denaro perde il lavoro

• La fine dell’economia nazionale

• Il risveglio dei demoni

L’illusione della società dei servizi

Naturalmente le elite funzionali del capitalismo si rendono conto, o quanto meno hanno sentore del fatto che, prima o poi, si arriverà alla fine della corsa. Se non si verificherà al più presto una nuova avanzata della crescita e dell’occupazione su scala globale accadrà ciò che sembrava già incombere drammaticamente, su di uno stadio di sviluppo assai inferiore, durante la prima parte del XIX secolo: lo sgretolamento della società capitalistica, ostinatamente attaccata alla sua forma, nelle guerre civili e negli stati di assedio permanenti, nel terrore e nella follia. Il discorso della «tolleranza zero» è già un sintomo della crescente paura da parte delle elite, che potrebbero perdere completamente il controllo della situazione. Ma poiché, com’è logico, la violenza in uniforme, nuovi campi di correzione e di lavoro non possono generare da soli una nuova accumulazione di capitale, bisogna comunque insistere con la claudicante promessa di un miglioramento economico, anche se quest’ultima sembra essere ormai del tutto insussistente.

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Babbi e Figli

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Di Maurilio Lima Botelho. Originale pubblicato il 23 luglio 2020 su Blog da consequência con il titolo Radicalismo de direita e democracia. Traduzione di Enrico Sanna.

Considerazioni sul libro La democrazia divora i suoi figli, di Robert Kurz

Pubblicato nel 1993 sotto forma di lungo articolo, La democrazia divora i suoi figli (attualmente non tradotto in italiano, ndt) anticipa per molti aspetti il dibattito attuale sull’estremismo di destra e la “morte della democrazia”. Il fatto che il dibattito prosegua è un sintomo importante. Se tutti dicono che “le istituzioni democratiche funzionano”, perché allora nei media, tra gli intellettuali e nelle manifestazioni pubbliche si parla tanto di fascismo?

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