Un Miraggio Sempre più Distante

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È possibile l’emancipazione entro i limiti del capitalismo?

Di anonimo. Originale pubblicato il 18 giugno 2017 su Rumores da Crise con il titolo É possível a emancipação dentro dos limites do capitalismo? Traduzione di Enrico Sanna.

Quando si parla della fine del capitalismo, la confusione cresce. Alcuni analisti vedono nelle nuove tecnologie, che con l’automazione della produzione portano ad una crescita della produttività, la possibilità di superare questo modo di produzione. In queste analisi, però, perdere l’orientamento non è difficile. In un’intervista ad un quotidiano economico, Paul Mason non sfugge alla regola. Dice: “il desiderio di condividere non solo informazioni, ma anche beni e servizi, finirà per distruggere i margini di profitto, rendendo impossibili i monopoli e il controllo dei prezzi da parte dell’élite finanziaria.” Quest’ultima, dice Mason, “vedrà la sostituzione del proprio protagonismo con un modello più democratico, basato su quello spirito collaborativo che già vediamo in opere collettive come Wikipedia o in esperienze locali come i governi di sinistra in città spagnole come Madrid e Barcellona.” Marx, dice Mason, sbaglia a credere che l’emancipazione umana non possa avvenire entro il capitalismo. E attribuisce la caduta del margine di profitto (Marx) al desiderio di condividere informazioni, beni e servizi.

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Make Critical Theory Great Again

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A cura del Collettivo Jaggernaut. Pubblicato il 27 maggio 2019 su L’Anatra di Vaucanson.

Pubblichiamo qui la presentazione del primo numero della rivista Jaggernaut, uscito da poco in Francia. La rivista orbita nell’area della Wertkritik (Critica del valore), rispetto alla quale vuole rappresentare un punto di riferimento e un momento di approfondimento. Per maggiori info, invitiamo a visitare la loro pagina web a questo indirizzo: http://www.palim-psao.fr/2019/04/parution-le-26-avril-du-1-de-la-revue-jaggernaut.crise-et-critique-de-la-societe-capitaliste-patriarcale-editions-crise-critique.htm [La redazione di L’Anatra di Vaucanson].

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Di Montagne e Topi

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Di Charles Reeve. Originale pubblicato su redelp.net con il titolo A Montanha Pariu um Rato. Traduzione di Enrico Sanna.

Gli scritti del gruppo Krisis, gruppo che ruota attorno a Robert Kurz, sociologo, direttore in Germania della omonima rivista, erano poco noti in Francia. La lacuna è stata colmata adesso dalla pubblicazione del Manifesto contro il lavoro.

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Cos’è il Valore? Cosa ne è della sua Crisi?

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Di Norbert Trenkle. Originale pubblicato su La tradizione libertaria il 25 dicembre 2017 con il titolo Cos’è il valore, cosa ne è della sua crisi? Traduzione di Ario Libert.

Qui di seguito la trascrizione rielaborata di una esposizione tenuta all’università di Vienna (Austria) il 24 giugno 1998, da Norbert Trenkle. Quest’autore ha pubblicato soprattutto in francese con Robert Kurz et Ernst Lohoff, Le Manifeste contre le travail [Il Manifesto contro il lavoro]. Il Gruppo Krisis, fa parte del movimento internazionale chiamato in Germania Wertkritik [critica del valore], in cui ritroviamo autori come Moishe Postone, Anselm Jappe, Roswitha Scholz, Claus Peter Orlieb, Franz Schandl, Gérard Briche, ecc., ma anche dei gruppi come Principia Dialectica (Londra), Critica Radical (Brasile), Krisis (Germania), Chicago Political Workshop (Stati Uniti), Exit (Germania), Streifzüge (Austria), Groupe 180°… Si può ritrovare una presentazione più approfondita di questa corrente nel libro di Anselm Jappe, Les Aventures de la marchandise. Pour une nouvelle critique de la valeur [Le Avventure della merce. Per una nuova critica del valore], (Denoël, 2003) o in Moishe Postone, Temps, travail et domination sociale [Tempo, lavoro e dominio sociale], (Mille et une nuits, 2009).

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Lo Scopo Ottuso

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Il “ritorno dello Stato” come amministratore della crisi

Di Norbert Trenkle. Pubblicato originariamente su Streifzüge il 2 novembre 2009. Tradotto in italiano da Massimo Maggini

1.

Gran parte della sinistra riconduce l’attuale crisi economica mondiale a cause politiche. Secondo questa sinistra, il neo-liberalismo, che ha totalmente deregolamentato il mercato e in modo particolare scatenato i mercati finanziari, ha fallito. Adesso ci aspetterebbe una nuova era di regolamentazione e controllo statale, su cui diventerebbe perciò essenziale incidere. Punti centrali sarebbero il ridimensionamento del capitale finanziario e il rafforzamento dell’economia reale, la quale da parte sua dovrebbe essere riformata in senso ecologico e sociale. La riuscita di questo progetto dipenderebbe soprattutto dai rapporti di forza e dalla mobilitazione politica.

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Transeuntes

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Intervista con Anselm Jappe. Originale pubblicato su Exit con il titolo “O capitalismo é um parêntese na história da humanidade”. Traduzione di Enrico Sanna.

IHU On-Line – Perché dice che il capitalismo è solo una parentesi nella storia?

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