Annulliamo il Debito Pubblico

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[Di Erick Vasconcelos. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 26 giugno 2015 con il titolo Let’s Abolish Government Debt. Traduzione di Enrico Sanna.]

Primo, è tempo di annullare il debito pubblico. Lo stato non deve avere la possibilità di emettere debito e chiedere prestiti. Vietato. Il debito pubblico, che in pratica non è che debito da ripagare in futuro con tasse pagate da terze parti, non ha alcuna giustificazione. A pagare sono le persone: voi ed io. L’ex revisore dei conti del fisco brasiliano, Maria Lucia Fattorelli, non è persona di opinioni radicali. In un’intervista (‘A dívida é um mega esquema de corrupção institucionalizado’, Carta Capital, 9 luglio), la Fattorelli, che fa parte del Greek Financial Audit, spiega che il debito pubblico trasferisce direttamente reddito nelle mani dei ricchi. Per questo, aggiunge, occorre la cosiddetta “revisione contabile”, che liberi i paesi dal debito cumulativo che impila interessi su interessi.

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La Grecia Potrebbe Tornare alla Dracma

Solo che non servirebbe a nulla

[Intervista di Peter Schiff a Mike Finger. Originale pubblicato su Schiff Gold il 14 aprile 2015 con il titolo Greece May Adopt Drachma; US Already Has. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Una delle soluzioni proposte al problema europeo del debito greco prevede che il paese mediterraneo abbandoni l’euro per tornare alla vecchia valuta, la dracma. Nel Gold Videocast di aprile, Peter Schiff spiega perché una nuova dracma sarebbe una soluzione ideale per i politici greci ma un disastro per i cittadini e i creditori. Peter spiega anche perché gli Stati Uniti si trovino di fronte lo stesso dilemma della Grecia. Con una sola grossa differenza: gli Stati Uniti già hanno una moneta da svalutare.

Dall’intervista:

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Quanto Dista la Grecia dalla Russia?

[Da un’intervista di Eric King a Paul Craig Roberts. Originale pubblicato su kingworldnews.com l’undici aprile 2015 con il titolo As Greece Pivots, Putin Unleashing Ultimate Move To Crush The EU And NATO. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Mentre in tutto il mondo ci si interroga sulla crescita della crisi greca e i conflitti in Medio Oriente e Ucraina, l’ex funzionario del Tesoro americano, Paul Craig Roberts, rivela ai microfoni di King World News che, mentre cresce l’importanza strategica della Grecia, Putin sta preparando la mossa che potrebbe schiacciare la Ue e la Nato.

Eric King: La sua capacità di prevedere le cose è affascinante, signor Roberts. È stato a gennaio scorso, proprio qui, che lei ha detto che la Grecia e il suo nuovo governo presto si sarebbero avvicinati alla Russia (e a Putin). Siamo ad aprile ed ecco che i rappresentanti del governo greco incontrano Vladimir Putin. Come faceva a sapere che sarebbe accaduto così? Cosa l’ha portata ad immaginare lo scenario che (ora) vediamo?

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Fmi da Buttare, non Riformare

[Di Ron Paul. Originale pubblicato sul Ron Paul Institute il 29 marzo 2015 con il titolo Repeal, Don’t Reform the IMF! Traduzione di Enrico Sanna.]

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Un’istituzione finanziaria che si rispetti non concede un nuovo prestito tra 17 e 40 miliardi di dollari a chi già fa fatica a ripagare un precedente prestito multimiliardario. Eppure questo è ciò che ha fatto il mese scorso il Fondo Monetario Internazionale, quando ha concesso un nuovo prestito al governo ucraino. Da un punto di vista economico, il nuovo prestito non ha molto senso, ma tenere in piedi l’attuale governo ucraino serve gli obiettivi della politica estera americana.

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Monte dei Paschi: Cambia Nulla

[Di Francesco Simoncelli. Pubblicato su The Fielder il 10 marzo 2015.]

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Se vogliamo analizzare un caso vicino a noi, ci basta guardare la cosiddetta banca più vecchia del mondo. O, per meglio dire, la banca «Morta Per Sempre». La questione non è salvare o no una banca, ma è evitare una reazione a catena che potrebbe invischiare il resto delle banche europee e addirittura mondiali. Infatti, come per tutte le cose della vita, i cambiamenti avvengono al margine.

Così anche per un contagio finanziario. Nel panorama economico attuale, le passività di una banca sono l’attivo di un’altra, e questo significa che, se una banca fallisce, l’attivo di un’altra si riduce, esponendola a sua volta a un serio rischio di fallimento. Dato il mostruoso livello di leveraging durante il periodo d’espansione monetaria della BCE, la fragilità dei bilanci bancari è monumentale. Basti pensare che nel 2008 Deutsche Bank prestò a MPS circa €1,5 miliardi per ripianare vari buchi di bilancio e, in ritorno, la banca senese stipulò con quella tedesca alcuni contratti derivati sui tassi d’interesse. Si pensava che la banca centrale non avrebbe mai tirato il freno a mano. Si pensava che si potesse ripianare un debito con un altro debito. Si pensava che i tassi d’interesse sul debito italiano sarebbero rimasti perennemente stabili. I conti non hanno tardato a deteriorarsi.

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Grecia: Turisti Ispettori delle Tasse

L’ultima trovata: assumere volontari part-time per filmare gli evasori fiscali.

[Di Tyler Durden. Originale pubblicato su ZeroHedge il 7 marzo 2015 con il titolo Greece Proposes To Become A Tax-Collecting Police State: Will “Wire” Tourists And Unleash Them As “Tax Inspectors”. Traduzione di Enrico Sanna.]

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Ci sono tre aspetti notevoli nella lettera di undici pagine spedita venerdì e poi rivista, allungata e rispedita oggi da Yanis Varoufakis all’eurogruppo e al suo presidente “Jeroen”.

Ma prima vediamo cosa è successo riassumendo quello che ha scritto la Reuters.

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