Il Gigacollasso

cina_3

Di Tomasz Konicz

6,6 gigatonnellate di calcestruzzo! Si potrebbero cementificare le Hawaii e trasformarle in un enorme parcheggio, esclama a fine marzo il Washington Post. Questa la quantità incredibile di materiale da costruzione consumata dalla Cina, secondo le statistiche ufficiali, tra il 2011 e il 2013. La Repubblica Popolare, condannata ad un boom perpetuo, ha prodotto in tre anni più calcestruzzo degli Stati Uniti in tutto il XX secolo. Secondo il WP, in tutto il secolo scorso gli Stati Uniti hanno consumato 4,5 gigatonnellate di calcestruzzo. Sempre che le cifre ufficiali di Pechino siano giuste, il che non è affatto scontato. Il dato è “sorprendentemente logico”, visto che gran parte delle infrastrutture cinesi sono state costruite nel XXI secolo, quando l’urbanizzazione del paese più popolato del mondo ha subito un’impennata. Nel 1978, appena un quinto dei cinesi viveva nelle città; nel 2020 saranno il 60%.

Continua a leggere

Annunci

L’esaurimento

siccita

Di Norbert Trenkle. Originale pubblicato su krisis.org il 20 giugno 2010 con il titolo Die „Finanzkrise“ ist eine Krise der kapitalistischen Produktionsweise. Traduzione italiana: La „crisi finanziaria“ é una crisi del modo di produzione capitalistico.

1. Le cause della presente crisi economica non sono da ricercarsi nella speculazione e nell’indebitamento. Esattamente al contrario, la gigantesca espansione dei mercati finanziari era ed è espressione di una profonda crisi del lavoro e della valorizzazione capitalistica, la cui origine risale almeno a 30 anni fa.

Continua a leggere

Terremotati e Indebitati

Amatrice-terremoto

Il governo offre ai terremotati il cappio del microcredito

Originale pubblicato il 17 agosto 2017 su comidad.org

Non è affatto indifferente che i media attribuiscano a Kim Jong-un l’irrealistico epiteto di “dittatore”, piuttosto che quello di addetto alle pubbliche relazioni della casta militare nord-coreana. Kim Jong-un svolge in Corea del Nord un mero ruolo di simbolo di continuità istituzionale, ma è evidente che tutte le scelte di carattere economico e militare del regime prescindono dalla sua persona. Anche se l’espressione “casta militare” ha un’accezione negativa, essa presuppone comunque un contesto ed una storia; proprio ciò che il sistema della propaganda “occidentale” non vuole ammettere, in quanto tutto deve essere ricondotto a patologie individuali.

Continua a leggere

Annulliamo il Debito Pubblico

debito_pubblico

[Di Erick Vasconcelos. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 26 giugno 2015 con il titolo Let’s Abolish Government Debt. Traduzione di Enrico Sanna.]

Primo, è tempo di annullare il debito pubblico. Lo stato non deve avere la possibilità di emettere debito e chiedere prestiti. Vietato. Il debito pubblico, che in pratica non è che debito da ripagare in futuro con tasse pagate da terze parti, non ha alcuna giustificazione. A pagare sono le persone: voi ed io. L’ex revisore dei conti del fisco brasiliano, Maria Lucia Fattorelli, non è persona di opinioni radicali. In un’intervista (‘A dívida é um mega esquema de corrupção institucionalizado’, Carta Capital, 9 luglio), la Fattorelli, che fa parte del Greek Financial Audit, spiega che il debito pubblico trasferisce direttamente reddito nelle mani dei ricchi. Per questo, aggiunge, occorre la cosiddetta “revisione contabile”, che liberi i paesi dal debito cumulativo che impila interessi su interessi.

Continua a leggere

La Grecia Potrebbe Tornare alla Dracma

Solo che non servirebbe a nulla

[Intervista di Peter Schiff a Mike Finger. Originale pubblicato su Schiff Gold il 14 aprile 2015 con il titolo Greece May Adopt Drachma; US Already Has. Traduzione di Enrico Sanna.]

grecia_poverta

Una delle soluzioni proposte al problema europeo del debito greco prevede che il paese mediterraneo abbandoni l’euro per tornare alla vecchia valuta, la dracma. Nel Gold Videocast di aprile, Peter Schiff spiega perché una nuova dracma sarebbe una soluzione ideale per i politici greci ma un disastro per i cittadini e i creditori. Peter spiega anche perché gli Stati Uniti si trovino di fronte lo stesso dilemma della Grecia. Con una sola grossa differenza: gli Stati Uniti già hanno una moneta da svalutare.

Dall’intervista:

Continua a leggere

Quanto Dista la Grecia dalla Russia?

[Da un’intervista di Eric King a Paul Craig Roberts. Originale pubblicato su kingworldnews.com l’undici aprile 2015 con il titolo As Greece Pivots, Putin Unleashing Ultimate Move To Crush The EU And NATO. Traduzione di Enrico Sanna.]

imf_go_home

Mentre in tutto il mondo ci si interroga sulla crescita della crisi greca e i conflitti in Medio Oriente e Ucraina, l’ex funzionario del Tesoro americano, Paul Craig Roberts, rivela ai microfoni di King World News che, mentre cresce l’importanza strategica della Grecia, Putin sta preparando la mossa che potrebbe schiacciare la Ue e la Nato.

Eric King: La sua capacità di prevedere le cose è affascinante, signor Roberts. È stato a gennaio scorso, proprio qui, che lei ha detto che la Grecia e il suo nuovo governo presto si sarebbero avvicinati alla Russia (e a Putin). Siamo ad aprile ed ecco che i rappresentanti del governo greco incontrano Vladimir Putin. Come faceva a sapere che sarebbe accaduto così? Cosa l’ha portata ad immaginare lo scenario che (ora) vediamo?

Continua a leggere