Le Sottigliezze Metafisiche della Merce

Pensiero unico

Di Anselm Jappe. Originale in spagnolo pubblicato su exit-online.org con il titolo Las sutilezas metafísicas de la mercancía. Traduzione italiana di Enrico Sanna.

Il mio intervento sarà molto diverso dagli altri fatti qui. Presentarsi ad un dibattito sulle merci per protestare contro l’esistenza delle merci stesse può apparire tanto insensato quanto partecipare ad un congresso di fisica per contestare l’esistenza del magnetismo o della gravità. In genere, l’esistenza delle merci è considerata un fatto del tutto spontaneo, almeno nelle società sviluppate, e la sola questione è cosa farci. Certo possiamo affermare che nel mondo c’è chi ha troppo poche merci e che occorrerebbe che ne avesse di più, o che ci sono merci malfatte, inquinanti o pericolose. Ma questo non dice nulla sulle merci in quanto tali. Certo si può disapprovare il “consumismo” o il “commercialismo”, chiedere che le merci stiano al loro posto e non invadano altri territori, come ad esempio il corpo umano. Ma sono osservazioni dal sapore moralista, appaiono “antiquate”, ed essere antiquati è l’unico crimine intellettuale ancora esistente. Per il resto, quelle rare volte che apparentemente si pongono in discussione le merci, la società moderna rievoca i misfatti di Pol Pot e il discorso finisce lì. Le merci sono sempre esistite e sempre esisteranno, cambia solo la distribuzione, dunque.

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La Morte dei Soldi

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Di Anselm Jappe. Versione spagnola pubblicata su exit-online.org con il titolo ¿Ya se volvió obsoleto el dinero? Traduzione dal francese di Jérôme Baschet-Unitierra Chiapas. Traduzione italiana di Enrico Sanna.

I media e le autorità già avvertono: molto presto arriverà una nuova crisi finanziaria mondiale, e sarà peggio di quella del 2008. Si parla apertamente di “catastrofi” e di “disastri”. Ma cosa accadrà dopo? Come vivremo dopo il crollo gigantesco delle banche e delle finanze pubbliche? L’Argentina ci è già passata nel 2002. L’economia del paese si è leggermente ripresa, anche se al prezzo di un impoverimento di massa; ma in questo caso si trattava dell’economia di un solo paese. Attualmente, le finanze europee e statunitensi sono sul punto di affondare tutte quante, e non esistono salvatori.

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La Proprietà Intellettuale Gonfia la Rana Zuckerberg

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[Di The Daily Bell. Originale pubblicato su The Daily Bell il 21 febbraio 2017 con il titolo Intellectual Property Rights Give Zuckerberg His Fake Size. Traduzione di Enrico Sanna.]

Facebook Punta a Riconnettere la Vostra Vita. State Attenti… Il manifesto del fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, scritto in risposta alle accuse dirette al social sulla scia dell’aspra campagna elettorale americana, è un documento agghiacciante, distopico. Dimostra come Facebook (lanciata cinque anni fa per, come disse lui, “ampliare le possibilità delle persone di fare e mantenere relazioni”) stia diventando una sorta di stato extraterritoriale governato da un piccolo governo non eletto che si appoggia pesantemente su algoritmi di proprietà privata per fare ingegneria sociale.

Mark Zuckerberg è uno dei giovani più ricchi della terra, con un’azienda che abbraccia tutto il globo. E ora la usa per definire quali notizie sono false e quali no. E per farsi aiutare è ricorso a siti come Snopes.

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Gli Haitiani: Non Donate alla Croce Rossa

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[Di Alice Salles. Originale pubblicato su Antimedia.org il 12 ottobre 2016 con il titolo Here’s Why Haitians Are Urging You not to Donate to the Red Cross. Traduzione di Enrico Sanna.]

Ad Haiti il numero di morti causate dall’uragano Matthew arriva a mille, 1,4 milioni di persone rimangono “senza assistenza umanitaria” e i primi casi di colera cominciano a preoccupare i soccorritori. Ma nonostante le richieste disperate di aiuto provenienti dallo stato insulare colpito dall’uragano, alcuni haitiani non gradiscono la presenza di organizzazioni infestate dagli scandali, come la Croce Rossa Americana (ARC) e la Clinton Foundation.

Dopo il rapporto del 2015, che denunciava la ARC per la cattiva gestione dei fondi destinati ad Haiti, haitiani come France François invitano su Facebook la popolazione a stare alla larga dalla 135enne fondazione. La François invita chiunque voglia dare un aiuto a rivolgersi ad organizzazioni haitiane.

Purtroppo, le sue preoccupazioni si basano su dati concreti.

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Sangue, Retorica e Buoni Affari

[Di Maria Matteo. Originale pubblicato su A-Rivista Anarchica nº 409 estate 2016.]

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Ecco il mix che si ritrova dietro la quotidiana martellante propaganda mediatica su “missioni di pace”, politiche dell’accoglienza, generosità sociale. È un trionfo dell’ipocrisia.

Non si tratta di poche “mele marce”, ma di un intero sistema basato sullo sfruttamento delle mille “emergenze” umanitarie.

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Banca Svizzera Nega il Prelievo!

[Di Joseph T. Salerno. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 28 aprile 2015 con il titolo Swiss Bank Refuses Request for Cash Withdrawal! Traduzione di Enrico Sanna.]

bank

La questione che dura da secoli e che prima o poi porterà alla battaglia è: il popolo contro le banche. ~ Lord Acton

Come riportato su ZeroHedge lo scorso fine settimana, il gestore di un fondo pensionistico svizzero, dopo aver fatto i conti, è arrivato alla conclusione che i suoi clienti avrebbero risparmiato un bella somma di denaro se avesse prelevato una certa quantità di contante dal conto in banca, che rendeva un interesse negativo, per depositarlo in un caveau assicurato. Forte della fiducia accordata dei clienti, ha comunicato alla banca l’imminente prelievo di franchi svizzeri. La banca ha rispedito indietro la richiesta informando così il gestore del fondo:

Spiacenti di informarla che, nel periodo di tempo specificato, non è possibile soddisfare le sue aspettative.

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