La Privatizzazione del Mondo

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Dovranno natura e necessità elementari dell’essere umano essere proibite per assenza di redditività?

[Di Robert Kurz. Pubblicato su Ozio Produttivo il 24 marzo 2017.]

Originale Die Privatisierung der Welt. Pubblicato in Folha de S. Paulo, 14.07.2002, col titolo Modernidade Autodevoradora

È da supporre che la natura esisteva già prima dell’economia moderna. Dunque la natura è in sé gratis, senza prezzo. Questo distingue gli oggetti naturali, senza elaborazione umana, dai risultati della produzione sociale, che non rappresentano più la natura “in sé” ma la natura trasformata dall’attività umana. Questi “prodotti”, a differenza degli oggetti naturali puri, non furono mai di libero accesso; da sempre furono soggetti, secondo determinati criteri, a un modo di distribuzione socialmente organizzato. Nella modernità è la forma della produzione di merci a regolare tale distribuzione, secondo i criteri del denaro, del prezzo e della domanda (solvente).

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Reddito di Base come Sistema di Controllo

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[Di Chris Shaw. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 15 marzo 2017 con il titolo Basic Income as a System of Control. Traduzione di Enrico Sanna.]

“Il reddito di base, sia a nord che a sud, varia secondo come lo inquadriamo. È una sorta di elemosina dei ricchi, o un diritto per tutti?”[1]

L’osservazione qua sopra contiene sia la promessa che i rischi potenziali di un reddito universale di base, ovvero un pagamento in contanti incondizionato, su base individuale, senza requisiti di reddito o di impiego. Molti commentatori hanno esaltato i possibili cambiamenti offerti dal reddito di base, che eliminerebbe la necessità di lavorare e trasformerebbe il salario in uno strumento di politica sociale e non in una semplice conseguenza del mercato del lavoro. Il reddito di base diventerebbe un salario sociale, il che presuppone la comprensione del minimo sociale.

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Gli Eroi del Diritto di Riparare

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[Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 20 agosto 2016 con il titolo Right-to-Repair Activists are Heroes. Traduzione di Enrico Sanna.]

La “proprietà intellettuale” serve unicamente ad imporre la scarsità contro l’abbondanza; ovvero a imporre cose, che per natura dovrebbero costare meno grazie al progresso, per renderle artificialmente costose. Il caso più evidente è la guerra portata avanti dalle aziende contro il diritto dei loro clienti di riparare ciò che hanno acquistato. Fortunatamente, come nota Emily Matchar su Smithsonian (“The Fight for the ‘Right to Repair”, 13 luglio) ci sono attivisti che lottano per questo diritto di riparare.

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Il Capitalismo è una Religione Rivelata?

[Di Robert Anton Wilson. Titolo originale: Is Capitalism a Revealed Religion? Traduzione di Enrico Sanna.]

… i miei occhi erano così accecati
che la brama di avere poté più della ragione.
~ Ovidio, Le metamorfosi

Di recente, un mio amico mi ha raccontato una storia che può ben servire da introduzione ad una rubrica di economia. Pare che fosse nel bagno degli uomini intento a vuotare la vescica quando il presidente della società entrò e prese il suo posto presso l’urinale a fianco. Al che al mio amico accadde qualcosa di strano: la sua urina cessò di uscire, per quanto lui ancora sentisse che la vescica era tutt’altro che vuota.

Ora il lettore mi accuserà di voler fare del simbolismo surreale, di essere uno sporcaccione o di avere un senso dell’umorismo pervertito, ma volendo introdurre l’argomento del capitalismo, cominciare dal cesso è secondo me la cosa migliore. Sappiamo tutti, o dovremmo saperlo, che il protestantesimo ha avuto un grosso ruolo nella creazione e nella conservazione dell’ideologia capitalista, e che lo stesso protestantesimo è nato in un cesso.

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Stesso Colonialismo, Altro Nome

[Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 21 febbraio 2017 con il titolo Same Colonial Wealth Extraction, Different Name. Traduzione di Enrico Sanna.]

Seguendo i media della destra libertaria, vi sarà capitato di leggere qualche pezzo borioso che spiega come il capitalismo abbia migliorato le condizioni di vita nel terzo mondo: crescita del pil, maggiore aspettativa di vita, eccetera. Ma se lo stile di vita, secondo un articolo del Guardian (Jason Hickel, “Aid in reverse: how poor countries develop rich countries,” 14 gennaio), è migliorato, ciò è accaduto nonostante i 2.000 miliardi di dollari di ricchezza estratta al netto di aiuti economici, flussi commerciali e investimenti. Ogni anno entrano 1.300 miliardi di dollari in investimenti, ed escono 3.300 miliardi.

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Internet e la Morte dell’80/20

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[Di Kevin Laws. Originale pubblicato su SiliconIndia nel mese di novembre 2004 con il titolo The Internet and the Death of the 80/20. Traduzione di Enrico Sanna.]

La regola dell’80/20 è una regola generica che ogni startup dovrebbe conoscere. Risparmiare tempo, sforzo manageriale e denaro è diventato una seconda natura. Bisognerebbe puntare sempre sull’20% dello sforzo che dà l’80% dei benefici. Bisognerebbe sempre concentrarsi su quel 20% di prodotti e clienti che danno l’80% degli introiti. O no?

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