Intellettualmente Sciatti

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Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 3 agosto 2019 con il titolo “Economic Calculation,” “Strong Property Rights,” and Other Lies Koch-Funded Libertarian Commentators Told Me. Traduzione di Enrico Sanna.

Secondo un cliché diffuso tra i conservatori e i libertari di destra, un “solido diritto di proprietà” è una spinta alla creazione di ricchezza ed è indispensabile al progresso. Strettamente associata a ciò è la critica fatta da Ludwig von Mises al modello di socialismo di mercato creato da Oskar Lange, giudicato irrazionale da Mises perché i prezzi, non essendo determinati sul mercato, sono arbitrari e non convogliano le informazioni necessarie a fare economia.

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Impurità

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Di Christian Marazzi. Fonte: tysm, 27 giugno 2019.

“In economia, la maggioranza ha sempre torto”. A scriverlo è stato John Kenneth Galbraith, un brillante economista statunitense, autore di importanti studi sul capitalismo americano (American Capitalism, 1952) e sulla tendenza al gigantismo disfunzionale delle corporations multinazionali (The New Industrial State, 1967).

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Un Miraggio Sempre più Distante

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È possibile l’emancipazione entro i limiti del capitalismo?

Di anonimo. Originale pubblicato il 18 giugno 2017 su Rumores da Crise con il titolo É possível a emancipação dentro dos limites do capitalismo? Traduzione di Enrico Sanna.

Quando si parla della fine del capitalismo, la confusione cresce. Alcuni analisti vedono nelle nuove tecnologie, che con l’automazione della produzione portano ad una crescita della produttività, la possibilità di superare questo modo di produzione. In queste analisi, però, perdere l’orientamento non è difficile. In un’intervista ad un quotidiano economico, Paul Mason non sfugge alla regola. Dice: “il desiderio di condividere non solo informazioni, ma anche beni e servizi, finirà per distruggere i margini di profitto, rendendo impossibili i monopoli e il controllo dei prezzi da parte dell’élite finanziaria.” Quest’ultima, dice Mason, “vedrà la sostituzione del proprio protagonismo con un modello più democratico, basato su quello spirito collaborativo che già vediamo in opere collettive come Wikipedia o in esperienze locali come i governi di sinistra in città spagnole come Madrid e Barcellona.” Marx, dice Mason, sbaglia a credere che l’emancipazione umana non possa avvenire entro il capitalismo. E attribuisce la caduta del margine di profitto (Marx) al desiderio di condividere informazioni, beni e servizi.

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Un Mondo in Squilibrio

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Fonte: Tempo Fertile, 19 marzo 2019. Titolo originale: Andrè Gunder Frank, “Capitalismo e sottosviluppo in America latina”.

Questo libro del 1967, è stato scritto da un economista dalla lunga ed interessante storia, dottoratosi a Chicago con Milton Friedman e progressivamente spostato da posizioni liberal a radicali, e da queste a posizioni socialiste rivoluzionarie negli anni sessanta e settanta. Andre Frank, detto Gunder, si trasferisce in Cile all’inizio degli anni sessanta ed appoggia sin dall’inizio l’azione politica di Allende, con il quale resterà fino al golpe del ’73, quindi va in esilio e lavora nel quadro delle teorie sul “Sistema Mondo”, fornendone alla fine una radicale versione che lo porta alla rottura quasi totale con il suo ambiente. Sulla scorta di alcune posizioni di Baran, Frank, insieme ad altri, sviluppa negli anni del libro una posizione detta “teoria della dipendenza”, secondo la quale non è la carenza, o mancanza, di capitalismo a determinare il sottosviluppo del continente, ma proprio la sua presenza; è questa che determina dipendenza dalle ‘metropoli’ in una gerarchia di centri di sviluppo e connessioni che rendono il sottosviluppo altra faccia necessaria dello sviluppo (rispettivamente delle ‘colonie’ e delle ‘metropoli’).

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America, Sei Licenziata!

Di Dmitry Orlov. Fonte: cluborlov.blogspot.com. Traduzione italiana di Markus per domedonchisciotte.org.

Alcune ironie sono semplicemente troppo preziose per essere ignorate. Le elezioni presidenziali americane del 2016 ci avevano regalato Donald Trump, una star televisiva dei reality show, con il famoso slogan del suo spettacolo The Apprentice, “Sei licenziato!“. Concentriamoci su questo slogan: è tutto ciò che serve per questo articolo. Alcuni malati di Sindrome Paranoica Trumpiana potrebbero non essere d’accordo. Questo perché partono da alcuni malintesi: che gli Stati Uniti siano una democrazia o che sia importante chi è il presidente. Non lo sono entambe le cose. A questo punto, la scelta del presidente conta tanto quanto quella di un direttore d’orchestra per la banda che suona a bordo di una nave che sparisce sotto le onde.

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Tutta Colpa del Neoliberismo?

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Di Raffaele Alberto Ventura. Fonte: Che Fare, 15 settembre 2017. Estratto dal secondo capitolo della Teoria della classe disagiata di Raffaele Alberto Ventura.

È tempo di abbandonare l’uso del termine «crisi» per descrivere la fase storica che sta vivendo l’Occidente. I principali indicatori economici, a cominciare dal tasso di crescita del Pil negli ultimi cinquant’anni, suggeriscono che non abbiamo a che fare con una semplice perturbazione ma con una situazione permanente e sempre più degradata.

A essere eccezionale per il capitalismo occidentale è piuttosto quella brevissima parentesi di prosperità dopo la seconda guerra mondiale che oggi viene appunto ricordata come «Età dell’Oro».

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