Le Avventure del Soggetto

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Di Anselm Jappe. Estratto da un’intervista concessa a Alastair Hemmens. Fonte: cominsitu. Traduzione di Enrico Sanna.

Fin dagli inizi, la critica della nozione di “soggetto” è diventata un aspetto chiave della Critica del Valore. Per il marxismo tradizionale, così come per quasi tutte le filosofie moderne da Descartes in poi, il soggetto è qualcosa che esiste da sempre. È una realtà ontologica. Fin da subito i marxisti hanno identificato il soggetto con la classe lavoratrice, che fa da mediatrice tra la natura e l’uomo e crea la storia sotto forma di “soggetti rivoluzionari”. In quest’ottica, “emancipazione” (o “rivoluzione”) significa che il soggetto, finora represso, finalmente guadagna tutti i suoi diritti. Le tradizionali “filosofie del soggetto” sono state pesantemente attaccate a partire dagli anni ’50, soprattutto nell’ottica dello strutturalismo, della linguistica e della psicanalisi. C’erano molte buone ragioni alla base di questa “decostruzione” del soggetto. Continua a leggere

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In Difesa dell’asino

asinus aureus

Di Elio Ria. Articolo pubblicato originariamente su sitosophia il 15 luglio 2015.

1. L’onore di stare nel presepe

L’ambientazione è sempre la stessa: la Madonna con Gesù, San Giuseppe, il bue e l’asinello. Un ritratto scenografico che impeccabilmente ritorna ogni anno nelle case, nelle chiese, nelle piazze. Non vi sono notabili, nobili e potenti accanto a Gesù ma due bestie, che impongono uno sguardo.

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Il Vero Karma dell’occidente

karma

Di Chiara Valerio. Intervista a Giorgio Agamben.

Se, in questa vita, rispondiamo delle nostre azioni attraverso il sistema delle leggi, e nell’altra ne rispondiamo, secondo il buddismo, attraverso reincarnazioni successive, il motivo sta – scrive Giorgio Agamben nel saggio Karman – nel fatto che morale religiosa, diritto ed etica fondano sul principio per cui ogni azione è legata alle sue conseguenze, e noi, a tale principio, soggiaciamo.

Qualche anno fa Agamben ha diviso il mondo in due gruppi. Gli esseri viventi e l’insieme di istituzioni, saperi e pratiche che controllano e orientano i gesti e i pensieri degli esseri viventi: i dispositivi.

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Maltrattare gli Animali Viola i loro Diritti

Replica a Walter Block

Animal-Rights

Di Thomas Raskin. Originale pubblicato il 25 luglio 2017 con il titolo Animal Torture Violates Rights: A Response to Walter Block. Traduzione di Enrico Sanna.

Introduzione

Walter Block è uno dei più stimati teorici libertari nel mondo.1 Eminente studioso di economia presso la Harold E. Wirth, docente di economia presso la Loyola University, Block ha scritto centinaia di articoli e libri sulla complessità delle teorie libertarie: anche una rapida rassegna fa capire l’enorme profondità e vastità del suo pensiero.2 La sua coerenza logica è impressionante, e i suoi studi iconoclastici su argomenti di peso come il militarismo e il proibizionismo gli sono valsi elogi da chiunque lamenti lo strapotere statale.

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Progressisti? No, per Niente!

[Di Tibor Machan. Originale pubblicato su The Daily Bell il 25 giugno 2014 con il titolo Progressive? No They Aren’t! Traduzione di Enrico Sanna.]

Tibor Machan

Tibor Machan

Mi trovavo nella mia università ad uno di quei dibatti interminabili che servono a sprecare un sacco di tempo per produrre pochissimo. Durante una di queste discussioni, la leader ha cominciato a parlare di membri della facoltà che hanno diverse credenze politiche (un’informazione di vitale importanza di cui avevamo davvero bisogno!), membri che lei ha diviso in due gruppi: conservatori e progressisti. Tutto quello che voleva fare era semplicemente descrivere un fatto, credeva sinceramente di non avere condizionamenti.

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Quel Pazzo Solitario di Thoreau

[Di Wendy McElroy. Originale pubblicato su The Daily Bell il 19 giugno 2014 con il titolo Thoreau as a Lone Crazy. Traduzione di Enrico Sanna.]

Henry David Thoreau

Murray Rothbard diceva “pazzo solitario” per descrivere un individuo che esce dal nulla e altera drammaticamente il corso della storia; magari assassinando un presidente. Il pazzo solitario può essere anche un evento, come l’undici settembre. È essenzialmente un misto di sorpresa, improbabilità e capacità di trasformare.

Il saggio di Henry David Thoreau “Sulla Disobbedienza Civile” (1849) è l’equivalente letterario del pazzo solitario. Racconta la notte passata in carcere per essersi rifiutato di pagare una tassa che avrebbe finanziato l’oppressione di altri esseri umani: gli schiavi. È la dichiarazione di un uomo che dice “Non voglio partecipare al male”. Il saggio non avrebbe attirato un secondo sguardo. Ma la sua forza viaggia nei secoli e giunge fino ai giorni nostri. Ha attraversato culture diverse per cambiare il pensiero di figure centrali come Lev Tolstoi, Mahatma Gandhi e Martin Luther King. Perché?

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