La Nuova Guerra Civile Europea

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Di Sandro Moiso. Pubblicato originariamente su Carmilla Online il 3 maggio 2018.

Oggi, 3 maggio 2018, mentre i media nazionali rispettosi soltanto dei vuoti rituali della politica guardano a ciò che avverrà nella direzione del PD, cade il venticinquesimo giorno dell’occupazione militare della ZAD di Notre Dame des Landes da parte dei mercenari in divisa da gendarmi dello Stato francese.

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Israele e Gaza: Non Guardate Dietro il Sipario

[Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 28 luglio 2014 con il titolo Israel’s War in Gaza: Don’t Look Behind the Curtain. Traduzione di Enrico Sanna.]

Latuff 2014

Latuff 2014

Oggi la mia attenzione è stata attirata da una vicenda di aprile che mi era sfuggita. Sembra che Fatah (la tradizionale organizzazione guerrigliera componente principale dell’Olp) e Hamas abbiano annunciato una riconciliazione e un piano per formare un governo di unità nazionale: “uno sviluppo che potrebbe vedere i territori palestinesi sotto un’unico comando per la prima volta in molti anni” (“Hamas, Fatah announce talks to form Palestinian unity government,” CNN, 23 aprile).

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L’America e il Padrone Israeliano

[Di Eric Margolis. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 28 luglio 2014 con il titolo The Israeli Tail Keeps Wagging the US Dog. Traduzione di Enrico Sanna.]

Manipolazione della stampa

New York – Nel 1956, Gran Bretagna e Francia erano convinte che il leader carismatico nazionalista egiziano, Gamal Abdel Nasser, stesse minacciando ciò che rimaneva dei loro imperi coloniali in Medio Oriente e Africa. Londra bollò Nasser “Hitler sul Nilo”.

Così i governi britannico e francese incoraggiarono Israele ad invadere e annettersi la penisola egiziana del Sinai. Le truppe francesi e inglesi avrebbero dovuto conquistare l’area del canale di Suez in una presunta “missione di pace”, marciare verso Il Cairo, e installarvi un governo fantoccio. Israele avrebbe dovuto tenersi tutta la penisola del Sinai.

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Gaza e Asini Killer

[Di Pino Cabras. Articolo originariamente pubblicato su Megachip il 20 luglio 2014.]

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Titolo de “L’Unione Sarda” del 20 luglio 2014: «Gaza, 340 morti. Hamas usa gli asini-killer».

Chi si sente oltraggiato, oggi che la strage di Gaza ha superato i 400 morti, vorrebbe rivolgersi al criminale di guerra che governa Israele, Benjamin Netanyahu. Ma Bibi è un soggetto troppo lontano. E poi non è solo colpa sua. Lui è come al centro di un incrocio di strade che vanno in tante direzioni, trovando complici e alleati in mezzo mondo, ognuno con il suo contributo all’ingiustizia in Palestina. Al centro dell’incrocio non ci arrivo, ma posso raggiungere qualcuno di questi complici, nelle strade laterali. Se lo facesse ciascuno di noi ci sarebbe una pressione insostenibile per chi tollera il regime più razzista di questo secolo.

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