Criminali al Servizio del Capitalismo

fiori_nei_fucili

[Di Colin Jenkins. Originale pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Gangsters for Capitalism. Traduzione di Enrico Sanna.]

Confidando sulla relazione tra lavoro e capitale, e rafforzato dalla tutela statale della proprietà privata, a tutto vantaggio di questa relazione, il capitalismo crea una dipendenza naturale dal salario per la stragrande maggioranza delle persone. Con l’abolizione delle “proprietà comuni” durante la transizione tra feudalesimo e capitalismo, i contadini furono trasformati in una maggioranza lavoratrice da usare sia come bene in sé che come strumento nelle mani di chi possiede i mezzi di produzione.

Continua a leggere

Economia Totalitaria e Paranoia del Terrore

corporate_power

L’istinto di morte della ragione capitalista

[Di Robert Kurz. Pubblicato originariamente su Exit!]

Nella storia dell’umanità catastrofi immani e simboliche fornivano sempre l’occasione per una riflessione cosciente, in cui le potenze del mondo mettevano momentaneamente da parte la loro hybris. La società si osservava dall’interno e così facendo percepiva i propri limiti. Nulla di tutto ciò si è verificato nella società capitalistica dopo gli attacchi kamikaze contro i centri nevralgici degli USA.

Continua a leggere

La Vittoria di Hitler?

[Di Jacques Ellul. Originale pubblicato il 23 giugno 1945 con il titolo Victoire d’Hitler? Traduzione di Enrico Sanna.]

Ora che la Germania e il nazismo sono stati schiacciati, ora che la vittoria delle forze alleate è finalmente una realtà, uno dei nostri interrogativi trova una risposta negli ultimi due ordini del giorno di Hitler, neanche un mese prima della sua sconfitta, in cui dava per certa la sua vittoria.

Continua a leggere

59 Missili sulla Siria

guerra_sparta

Una lunga storia americana

[Di Kelly Kvee. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 9 aprile 2017 con il titolo 59 Missiles Launched at Syria – How Did the U.S. Get Here? Traduzione di Enrico Sanna.]

La notte del sei aprile 2017, gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili da crociera Tomahawk sulla Siria. È stato un tentativo di lanciare rappresaglia e terrore dopo che il dittatore siriano Bashar al-Assad aveva lanciato armi chimiche contro la popolazione siriana. Azioni di guerra in Medio Oriente (e altrove) da parte degli Stati Uniti con pretese umanitarie e di diffusione della democrazia non sono una novità. La storia delle azioni militari americane in Medio Oriente è oscura e complessa, e certo non ha niente a che vedere con lo spirito umanitario o la diffusione della democrazia. Per capire cosa, e perché, è successo è bene ripassare la storia.

Continua a leggere

I Governi Sono Ingannatori

tolstoj2

[Di Lev Tolstoj. Originale pubblicato su coaloalab.altervista.org. Traduzione di Roberto Coaloa.]

Il secolo e la sua fine non significano nel linguaggio evangelico il termine e l’inizio di un periodo di cento anni, ma la fine di una concezione della vita, di una credenza, di un mezzo di comunione tra gli uomini, e il principio di una nuova visione del vivere, di una nuova religione, di un nuovo strumento di comunione tra gli individui.

Continua a leggere

La Sovranità della Morte

mau_mau

[Di Miguel Mellino. Pubblicato su francosenia.blogspot.it il 29 dicembre 2016. Originale pubblicato su Il Manifesto il 6 dicembre 2016.]

Il perenne gioco al massacro di «separare l’umanità»

“L’assunto di questo saggio è che l’espressione ultima della sovranità consista, in larga misura, nel potere e nella capacità di decidere chi può vivere e chi deve morire”.
Dalla deumanizzazione del destino degli schiavi all’abominio dei campi di sterminio, dalle colonie africane – luogo per eccellenza del dominio razziale e modello del genocidio ebraico – alla colonia di oggi: i Territori Occupati.
Fondando la sua riflessione su Arendt, Agamben, Bataille, Foucault, Gilroy e altri autori ancora, Mbembe traccia la genealogia dei poteri di morte: figura emblematica della modernità, della sua razionalità e della nozione di sovranità, che in essi esprime forse la sua essenza più cupa. Oggi le necropolitiche conoscono infinite metamorfosi e proliferano in un orizzonte dominato dalle guerre infinite nel Medio Oriente, dalle nuove tecnologie della morte e dallo spettro del terrorismo. Pensare a come uscire dalla notte di un mondo avvelenato dall’inimicizia: questo il lavoro instancabile che Achille Mbembe persegue da anni e di cui Necropolitica è una tappa fondamentale.
~ dal risvolto di copertina di: Achille Mbembe, Necropolitica, Ombre Corte

Continua a leggere