La Lezione di Roma sulla Polizia Democratica

lezione

Di Lorenzo. Pubblicato su umanitanova il 27 agosto 2017.

Quanto è avvenuto a Roma a partire dal 19 agosto scorso, quando è iniziato lo sgombero di uno stabile di proprietà di un fondo di investimento occupato da dei rifugiati etiopi ed eritrei, ha reso evidente quanto accade quotidianamente in tutto il paese. La violenza esercitata per mettere in atto lo sgombero dei rifugiati in Via Curtatone, l’accanimento contro coloro che dopo lo sgombero erano rimasti in Piazza Indipendenza, il barbaro inseguimento a Termini di persone a cui ufficialmente lo Stato italiano sta garantendo la tutela dell’asilo per le persecuzioni che subiscono nei propri paesi d’origine, ma che vengono anche qui braccate, ferite e offese proprio dagli apparati statali.

Continua a leggere

Annunci

Amburgo Sola Andata

hamburg

Di Akkraak. Pubblicato con lo stesso titolo su umanitanova.org il 27 luglio 2017.

…e poi che cos’è questo odore di bruciatosono i pezzenti, gli emarginati
le idee e la fame
danno fuoco ai mercati
(dalla canzone Compro Tutto dei Rancore, dall’album Le radici e le ali)

È odore acre di bruciato quello che senti la mattina ad Amburgo.

Focolai sparsi nella città, colonne di fumo nero.

I pezzenti e gli emarginati invadono le strade, ma non sono i mercati ad andare a fuoco. Il sistema finanziario si è rivelato immune dalle crisi da lui stesso create. Si è alimentato dal crollo di alcuni suoi apparati obsoleti, si è nutrito della fame, della disperazione, della precarietà in cui sono piombati strati sempre più ampi della popolazione mondiale. È risorto sulle macerie delle guerre e sul dramma delle migrazioni forzate.

Continua a leggere

Chi ci Protegge dai “Protettori”?

Politico

Di Kevin Carson. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 21 febbraio 2017 con il titolo Can Someone Protect Us From Our “Protectors”? Traduzione di Enrico Sanna.

Credo di essere un “clictivista”. Firmo petizioni e mando email in risposta a molte richieste per cause che considero giuste, calcolando che tanto non fa male e anzi potrebbe dare una mano d’aiuto. Ultimamente, ho mandato un’email al governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson, chiedendogli di fare quello che è in suo potere per aiutare i rifugiati e proteggere i residenti mediorientali dall’ordine esecutivo di Trump, che colpisce gli immigrati di sette paesi in maggioranza musulmani.

Continua a leggere

Quando non Servivano Passaporti o Visti

migranti

[Di Speranta Dumitru. Originale pubblicato su The Conversation il 27 settembre 2016 con il titolo When world leaders thought you shouldn’t need passports or visas. Traduzione di Enrico Sanna.]

In un’epoca di forti restrizioni alle migrazioni, il passaporto sembra una naturale prerogativa dello stato. Abolire i passaporti è quasi impensabile. Ma ancora nel ventesimo secolo gli stati consideravano la loro “abolizione totale” un obiettivo importante, argomento anche di varie conferenze internazionali.

La prima conferenza sul passaporto si tenne a Parigi nel 1920, sotto gli auspici della Lega delle Nazioni (predecessore delle Nazioni Unite). La restaurazione del regime prebellico della libertà di movimento era tra gli obiettivi della Commissione per le Comunicazioni e il Transito.

Continua a leggere

Ignoti Uomini e Donne dell’Anno, di Sempre

august-landmesser-almanya-1936.900x600

[Di Damiano Aliprandi. Originale pubblicato su Facebook.]

Essere coraggiosi nella solitudine, senza testimoni, senza il premio di un consenso, soli davanti a se stessi, richiede un grande coraggio e una grande forza. Quanti scrittori, poeti, persone comuni sono morte senza che qualcuno gli elevasse un monumento? Quanti nel pieno del degrado civile e umanitario si sono trovati, nella moltitudine, a combattere i mulini al vento? Pochi e nel completo anonimato.

Continua a leggere

La Domanda che Nessuno Pone: Perché Vengono Qui?

migrazione

[Di Enrico Sanna. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 18 gennaio 2015 con il titolo The Unasked Question: Why Are They Coming? Traduzione di Enrico Sanna.]

Un articolo pubblicato su lewrockwell.com (Jack Perry, You’re Not Owed Asylum, 9 gennaio 2015) trae lo spunto dai recenti fatti drammatici di Colonia, in Germania, per concludere con il solito lamento riguardo il male insito nell’immigrazione non-occidentale. “Loro” sono i non benedetti, i non civilizzati, i non occidentalizzati che osano vivere da qualche altra parte nel mondo.

Dei fatti di Colonia la notte di capodanno è stato detto molto. Sono fatti orribili. Non dovrebbero accadere, che si tratti di Colonia, Benin City o di qualche altra parte del mondo. Ma sono accaduti, e ci sono statalisti, compresi alcuni libertari (come Jack Perry), che vorrebbero caratterizzare questi comportamenti come qualcosa che non accade mai agli immigrati non occidentali. Quasi nessuno di chi condanna il fatto sui media, o sui social media, si chiede parallelamente: “Perché arrivano?”

Continua a leggere