Il Carattere Apologetico dell’ambientalismo Neoclassico

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Di Antithesis

L’oggetto della teoria economica neoclassica è lo studio dell’allocazione ottimale e dell’utilizzo delle “scarse risorse” disponibili per la soddisfazione dei bisogni e dei desideri dei soggetti economici. Gli assunti di base della teoria neoclassica sono i seguenti: a) la società consiste di soggetti economici indipendenti (individui ed imprese) che b) prendono decisioni razionali secondo le loro preferenze, mirando alla massimizzazione della loro utilità individuale (utilitarismo); c) i prezzi delle merci sono l’indice della loro scarsità relativamente alle preferenze dei soggetti economici.

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Produzione Distruttiva

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Di Infidel Castrato. Originale pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Destructive Production. Traduzione di Enrico Sanna.

La moderna produzione di computer, automobili e altri complessi prodotti tecnologici genera una quantità incredibile di rifiuti e inquinamento, una drammatica divisione del lavoro e strutture gerarchiche di proporzioni internazionali. Da anarchici, pur non adottando un punto di vista primitivistico, ci ritroviamo o a dover sviluppare nuove tecnologie manifatturiere che aggirino questi problemi, o a dover accettare il fatto che in una società anarchica non si potranno produrre tutti questi beni tecnologici senza compromettere i nostri principi.

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La Strategia dello Sviluppo Sostenibile

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Di Antithesis

«Nella sua forma statale e regolamentata, la “lotta contro l’inquinamento” è tenuta, in un primo momento a supporre non più di nuove specializzazioni, ministeri, posti di lavoro per i ragazzi e promozioni all’interno della burocrazia. L’efficacia della lotta sarà perfettamente in sintonia con tale approccio. Mai esso porterà ad una reale volontà di cambiamento, fino a che l’attuale sistema di produzione non sarà del tutto trasformato.» ~ Guy Debord, Il pianeta malato

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Una Rivoluzione Verde Decentrata

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Guida anarchica all’ambientalismo

Di Logan Marie Glitterbomb. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 23 agosto 2018 con il titolo Decentralizing the Green Revolution: An Anarchist Guide to Environmentalism. Traduzione di Enrico Sanna.

Davanti al problema dei cambiamenti climatici o di altre forme di inquinamento, abbiamo solitamente due strade: da un lato l’individuo con il riciclaggio, le luci spente, la bicicletta, il televisore staccato quando è spento; dall’altro lo stato con la messa al bando delle cannucce di plastica, la carbon tax, gli investimenti pubblici. Proteggere l’ambiente prima che sia troppo tardi e senza l’intervento dello stato (oltre a come trattare il crimine e come fornire un’adeguata assistenza sanitaria) è una delle questioni che un anarchico si trova ad affrontare.

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Paesi Poveri Discarica dei Ricchi

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Di Anup Shah. Originale pubblicato il 10 agosto 2015 su Global Issues con il titolo Exporting Pollution and Waste from Rich Countries to Poor Countries. Traduzione di Enrico Sanna.

L’inquinamento è legato alla crescita dei consumi. Ovvero al consumo in sé più i rifiuti generati nella produzione e nel consumo di ciò che si produce. Le automobili sono un esempio che non ha bisogno di spiegazioni. Altri casi riguardano l’inquinamento ambientale (soprattutto l’inquinamento dei fiumi e dei mari), l’inquinamento prodotto dall’industria turistica (comprese le crociere, i viaggi in aereo, eccetera), i rifiuti prodotti dalle industrie agricole, i rifiuti prodotti dai consumatori come i rifiuti urbani, l’imballaggio eccessivo, gli sprechi prodotti da una cultura usa-e-getta, e così via.

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