I Vostri Alleati, non i Miei

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Di Mila Ghorayeb. Originale pubblicato il 22 marzo 2018 con il titolo Your Allies, Not Mine. Traduzione di Enrico Sanna.

La destra accusa spesso accusa la sinistra di disfattismo di fronte al “fondamentalismo islamico”. Non è passato tanto da quando la destra accusava Obama di non usare mai le parole “fondamentalismo islamico” e “terrorismo islamico”. E si sa che dire che il “fondamentalismo islamico” è una delle principali minacce per gli americani ha il potere di attirare l’attenzione delle masse su chi cerca di farsi eleggere e su chi è già al potere. Ammesso che le preoccupazioni siano fondate, bisogna prima capire cosa è l’islamismo radicale. Quindi occorre capire qual’è la relazione tra la sinistra e l’Islam e se questa relazione favorisce l’Islamismo fondamentalista, che, come vedremo, è altra cosa rispetto all’Islam inteso come fede religiosa. Infine dobbiamo analizzare come nasce e si sviluppa l’estremismo islamico all’estero, e quali fattori lo alimentano. Come dimostrerò, l’atteggiamento isterico della destra riguardo il fondamentalismo islamico è, nella migliore delle ipotesi, ignorante; nella peggiore, è ipocrita e pericoloso.

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Il Crimine di chi Salva i Bambini

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Di Jacob G. Hornberger. Originale pubblicato da Future of Freedom Foundation il 7 giugno 2017 con il titolo Punishing People for Helping Dying Children Is Evil Too. Traduzione di Enrico Sanna.

Nel mio articolo  The Evil of Killing Children”, notavo come il governo americano, nel tentativo di arrivare ad un cambio di regime in Iraq, avesse intenzionalmente ucciso centinaia di migliaia di innocenti bambini iracheni.

L’uccisione di quegli innocenti non è l’unica azione brutale delle autorità americane riguardo le sanzioni contro l’Iraq. Hanno anche perseguitato qualcuno che cercava di aiutare quei bambini che le autorità americane volevano uccidere con le loro sanzioni.

Questo qualcuno si chiama Bert Sacks. Non l’hanno ucciso, ma l’hanno perseguito penalmente e civilmente per aver cercato di aiutare i bambini che le autorità americane volevano morti.

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59 Missili sulla Siria

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Una lunga storia americana

[Di Kelly Kvee. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 9 aprile 2017 con il titolo 59 Missiles Launched at Syria – How Did the U.S. Get Here? Traduzione di Enrico Sanna.]

La notte del sei aprile 2017, gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili da crociera Tomahawk sulla Siria. È stato un tentativo di lanciare rappresaglia e terrore dopo che il dittatore siriano Bashar al-Assad aveva lanciato armi chimiche contro la popolazione siriana. Azioni di guerra in Medio Oriente (e altrove) da parte degli Stati Uniti con pretese umanitarie e di diffusione della democrazia non sono una novità. La storia delle azioni militari americane in Medio Oriente è oscura e complessa, e certo non ha niente a che vedere con lo spirito umanitario o la diffusione della democrazia. Per capire cosa, e perché, è successo è bene ripassare la storia.

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Compattazione, Istinto del Branco e Territorialità

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[Di Fred Reed. Originale pubblicato su fredoneverything.com il 6 ottobre 2016 con il titolo Compaction, Pack Instinct, and Territoriality. Traduzione di Enrico Sanna.]

Siamo tutti pazzi. Questo spiega tutto. Mi spiego meglio, nella speranza di diventare come quei fari dell’intelletto di Platone, Burke e Hunter Thompson.

La mente umana non può pensare a più di poche cose per volta. Ad esempio, non riusciamo a considerare individui un miliardo di abitanti della Cina, e dunque diciamo che “la Cina”, o “i cinesi”, hanno fatto una certa cosa che gran parte di loro non sa, non voleva fare, o voleva fare altro. Il miliardo diventa un solo essere senziente, una sorta di persona atomizzata.

Ad esempio, c’è chi dice Cuba per dire “Castro”, o dice che “Cuba” dev’essere punita perché fa qualcosa che Washington non approva, onde per cui embargo. In realtà, ci sono 11.000.000 di cubani, di cui solo uno è Castro. Gran parte dei cubani non ama Castro, come dimostra la loro disponibilità a pagaiare novanta miglia fino a Miami su un tubo. L’embargo non punisce “Cuba”. Rende miserabile la vita di 11.000.000-1 persone, nessuna delle quali ha potere d’influenza sulla politica di Cuba. Di sicuro l’embargo non sconfigge Castro, che può avere tutte le bistecche e tutto il miglior bourbon che vuole, embargo o no.

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Quanto È Islamico lo Stato Islamico?

Si dice che una lettura violenta del Corano sia alla base della violenza politica dello Stato Islamico. Ma non è così.

[Di Mehdi Hasan. Estratto parziale di un articolo pubblicato su newstatesman.com con il titolo Mehdi Hasan: How Islamic is Islamic State? Traduzione di Enrico Sanna.]

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Il Teologo

L’impresa forse più incredibile da parte dell’Isis non è la dimensione del territorio conquistato, ma il modo in cui è riuscito a compattare gli 1,6 miliardi diversi, e spesso divisi, musulmani contro di esso.

Che siano sciiti, sunniti, salafiti o sufiti, conservatori o progressisti, tutti i musulmani, in concerto con i loro leader, hanno condannato e denunciato pressocché all’unanimità l’Isis, e non solo perché non è islamico, ma anche perché è attivamente antiislamico.

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Obama Terrorista

[Di Grant A. Mincy. Originale pubblicato su C4SS il 15 settembre 2014 con il titolo Barack Obama: Terrorist. Traduzione di Enrico Sanna.]

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National Public Radio (Npr) ha condotto il suo programma “La Settimana Politica” del dodici settembre con un’analisi del messaggio alla nazione in cui Obama ha parlato dello Stato Islamico. Giornalisti e mezzibusti hanno discusso i fondamenti del messaggio: È stato abbastanza duro? Riuscirà nel suo compito? Chi c’è dietro Isis? Ripensandoci, mi sono accorto che gli Stati Uniti bombardano l’Iraq, in un modo o nell’altro, da quando avevo sei anni. Oggi ne ho trenta. Questa tragica tradizione, lunga ormai un quarto di secolo, è portata avanti dall’attuale comandante in capo e premio nobel per la pace.

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