59 Missili sulla Siria

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Una lunga storia americana

[Di Kelly Kvee. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 9 aprile 2017 con il titolo 59 Missiles Launched at Syria – How Did the U.S. Get Here? Traduzione di Enrico Sanna.]

La notte del sei aprile 2017, gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili da crociera Tomahawk sulla Siria. È stato un tentativo di lanciare rappresaglia e terrore dopo che il dittatore siriano Bashar al-Assad aveva lanciato armi chimiche contro la popolazione siriana. Azioni di guerra in Medio Oriente (e altrove) da parte degli Stati Uniti con pretese umanitarie e di diffusione della democrazia non sono una novità. La storia delle azioni militari americane in Medio Oriente è oscura e complessa, e certo non ha niente a che vedere con lo spirito umanitario o la diffusione della democrazia. Per capire cosa, e perché, è successo è bene ripassare la storia.

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Compattazione, Istinto del Branco e Territorialità

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[Di Fred Reed. Originale pubblicato su fredoneverything.com il 6 ottobre 2016 con il titolo Compaction, Pack Instinct, and Territoriality. Traduzione di Enrico Sanna.]

Siamo tutti pazzi. Questo spiega tutto. Mi spiego meglio, nella speranza di diventare come quei fari dell’intelletto di Platone, Burke e Hunter Thompson.

La mente umana non può pensare a più di poche cose per volta. Ad esempio, non riusciamo a considerare individui un miliardo di abitanti della Cina, e dunque diciamo che “la Cina”, o “i cinesi”, hanno fatto una certa cosa che gran parte di loro non sa, non voleva fare, o voleva fare altro. Il miliardo diventa un solo essere senziente, una sorta di persona atomizzata.

Ad esempio, c’è chi dice Cuba per dire “Castro”, o dice che “Cuba” dev’essere punita perché fa qualcosa che Washington non approva, onde per cui embargo. In realtà, ci sono 11.000.000 di cubani, di cui solo uno è Castro. Gran parte dei cubani non ama Castro, come dimostra la loro disponibilità a pagaiare novanta miglia fino a Miami su un tubo. L’embargo non punisce “Cuba”. Rende miserabile la vita di 11.000.000-1 persone, nessuna delle quali ha potere d’influenza sulla politica di Cuba. Di sicuro l’embargo non sconfigge Castro, che può avere tutte le bistecche e tutto il miglior bourbon che vuole, embargo o no.

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Quanto È Islamico lo Stato Islamico?

Si dice che una lettura violenta del Corano sia alla base della violenza politica dello Stato Islamico. Ma non è così.

[Di Mehdi Hasan. Estratto parziale di un articolo pubblicato su newstatesman.com con il titolo Mehdi Hasan: How Islamic is Islamic State? Traduzione di Enrico Sanna.]

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Il Teologo

L’impresa forse più incredibile da parte dell’Isis non è la dimensione del territorio conquistato, ma il modo in cui è riuscito a compattare gli 1,6 miliardi diversi, e spesso divisi, musulmani contro di esso.

Che siano sciiti, sunniti, salafiti o sufiti, conservatori o progressisti, tutti i musulmani, in concerto con i loro leader, hanno condannato e denunciato pressocché all’unanimità l’Isis, e non solo perché non è islamico, ma anche perché è attivamente antiislamico.

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Cos’è Esattamente Isis?

[Di Eric Margolis. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 22 novembre 2014 con il titolo Just What Is IS? Traduzione di Enrico Sanna.]

Guerriglieri del gruppo Isis

Sir John Baggot Glubb, meglio noto come Glubb Pasha, è stato una delle figure mediorientali più romantiche e pittoresche del mondo moderno. Assieme al ‘cinese’ Gordon di Khartoum è stato uno degli ultimi grandi rappresentanti dell’imperialismo britannico.

Affidato dalla Gran Bretagna ad un suo protettorato, il Regno Hashemita di Giordania, Glubb mise su un suo piccolo esercito di beduini, la Legione Araba, tra le migliori forze militari del mondo arabo.

Nel 1948, la Legione Araba avrebbe potuto sconfiggere le forze israeliane durante la guerra arabo-israeliana se solo il doppio gioco di Gran Bretagna e di re Abdullah di Giordania non l’avessero fermata, come ricorda amaramente nelle sue memorie Glubb Pasha.

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Gli Usa non Vogliono Fermare Isil

Solo sfruttarlo per altri fini

[Di SteveMC. Estratto da US Doesn’t Want to Stop ISIL – Only Exploit them for Other Means, pubblicato il 14 novembre 2014 su Reports from Underground. Traduzione di Enrico Sanna.]

Combattenti del gruppo Isil

Invece di indebolire il gruppo islamico radicale, i bombardamenti americani hanno sortito due effetti: hanno fatto crescere il numero di volontari arruolati da Isil e allo stesso tempo hanno distrutto o fortemente danneggiato le infrastrutture siriane, uccidendo civili siriani nel corso dell’operazione.

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Ancora Bugie da Washington

[Di Paul Craig Roberts. Originale pubblicato su paulcraigroberts.org il 30 settembre 2014 con il titolo More Washington Lies. Traduzione di Enrico Sanna.]

Imperialismo americano

Hong Kong:

Qualunque cosa stia accadendo a Hong Kong, non ha niente a che fare con quello che dicono i giornali e le televisioni occidentali. I loro servizi propagandano la protesta spacciandola per conflitto tra il governo tirannico cinese e chi chiede la democrazia.

Ming Chung Tang, sul canale informativo alternativo CounterPunch, dice che la protesta è contro le politiche economiche neoliberali che distruggono le prospettive per chiunque tranne l’uno per cento. In altre parole, la protesta sarebbe imparentata con quella americana del movimento Occupy Wall Street.

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