Il Nemico Interno

chiomonte

[Di Alexik. Pubblicato il 29 marzo 2017 su Carmilla.]

“Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di introdurre strumenti volti a rafforzare la sicurezza delle città e  la vivibilità dei territori e di promuovere interventi volti al mantenimento del decoro urbano”…

È particolarmente istruttivo soffermarsi sul testo del Decreto Minniti in materia di ‘Sicurezza delle città mentre scorrono in sottofondo le immagini degli espianti degli uliveti di Melendugno, per l’avvio dei cantieri del “Trans Adriatic Pipeline”.

Continua a leggere

Annunci

Un’altra Vittima del Proibizionismo

ce9-768x601

[Di Robertino. Pubblicato su Umanità Nova il 21 febbraio 2017.]

Da ormai un quarto di secolo,‭ ‬da quando i nuclei cinofili di Carabinieri,‭ ‬Finanza e Polizia vennero rinfoltiti ai tempi dell’ennesima War On Drugs all’italiana dichiarata da Bettino Craxi prima di essere travolto da Tangentopoli,‭ ‬gli interventi dei cani antidroga e delle pattuglie annesse nelle scuole sono diventati uno dei must di ogni anno scolastico,‭ ‬peggio del ballo annuale nei telefilm di Happy Days,‭ ‬ma finalmente negli ultimi anni stanno iniziando a incontrare ribellione e proteste.‭

Continua a leggere

Il Terremoto e il Mito dell’Occasione da Cogliere

terremoto

[Di Bernardo Ferrero. Originale pubblicato su Mises.org il 21 settembre 2016 con il titolo Italy’s Earthquake: Will It Revive Their Economy? Traduzione di Enrico Sanna.]

La notte tra il 23 e il 24 agosto, una scossa di magnitudo 6 Richter ha precipitato diversi centri dell’Italia centrale nel panico. 295 morti, 293 chiese medievali severamente danneggiate, e interi centri, come Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto, semidistrutti.

Alla luce di questa tragedia, invece di riconsiderare il ruolo del libero mercato e dei diritti di proprietà (mettendo in dubbio le implicazioni economiche e sociali del fatto di lasciare la sicurezza di un’intera popolazione nelle mani della burocrazia più bizantina d’Europa, che costa ogni anno agli italiani 30 miliardi) politici e giornalisti si sono appigliati ad un’altra domanda: “di chi è la colpa del disastro?” Come ogni domanda formulata dall’élite politico-intellettuale, anche questa è stata subito seguita da un’altra domanda: “di quanto aumentare la spesa?”

Continua a leggere

L’Italiaccia del CAC e della Pera Marcia

prigione

[Di Gian Piero de Bellis. Originale pubblicato su Panarchy.]

Ero a Oxford e stavo vedendo alla TV la cerimonia di apertura del Giochi Olimpici invernali (Torino). A un certo punto è arrivata in scena una bimbetta e ha incominciato a cantare l’inno di Mameli. Dopo un primo momento di stupore assoluto, seguito da un conato di vomito, ho afferrato il telecomando e ho subito spento il televisore. Non era possibile che anche in una manifestazione internazionale di fratellanza sportiva dovessi sorbirmi un inno alla patria.

Continua a leggere

I Giovani Italiani

[Di FunnyKing. Pubblicato originariamente il 28 luglio 2016 su Rischio Calcolato.]

gusano

Come spesso accade ha ragione Marco Tizzi, la definizione “giovani italiani” è solo un’altra inutile e inesistente sovrastruttura, una categoria vuota che non significa nulla, anzi peggio. “Giovane” è una parola utilizzata dai “diversamente giovani” per spogliare della propria individualità persone che hanno modi di vivere che risultano ormai indecifrabili e dunque che fanno paura.

Se proprio dobbiamo usare un altra sovra struttura per definizione i “vecchi” sono coloro che hanno paura della realtà che li circonda, ne hanno paura nella misura in cui la rifiutano e non la capiscono. Si può essere vecchi a trent’anni dunque e giovani a settanta è essenzialmente una questine di esperienze.

Continua a leggere

Sangue, Retorica e Buoni Affari

[Di Maria Matteo. Originale pubblicato su A-Rivista Anarchica nº 409 estate 2016.]

a-rivista

Ecco il mix che si ritrova dietro la quotidiana martellante propaganda mediatica su “missioni di pace”, politiche dell’accoglienza, generosità sociale. È un trionfo dell’ipocrisia.

Non si tratta di poche “mele marce”, ma di un intero sistema basato sullo sfruttamento delle mille “emergenze” umanitarie.

Continua a leggere