L’esaurimento

siccita

Di Norbert Trenkle. Originale pubblicato su krisis.org il 20 giugno 2010 con il titolo Die „Finanzkrise“ ist eine Krise der kapitalistischen Produktionsweise. Traduzione italiana: La „crisi finanziaria“ é una crisi del modo di produzione capitalistico.

1. Le cause della presente crisi economica non sono da ricercarsi nella speculazione e nell’indebitamento. Esattamente al contrario, la gigantesca espansione dei mercati finanziari era ed è espressione di una profonda crisi del lavoro e della valorizzazione capitalistica, la cui origine risale almeno a 30 anni fa.

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Amazon e il suo Monopolio

amazon slaves

Di Alessandro Visalli. Pubblicato originariamente su Tempo Fertile il  22 ottobre 2017.

Nel Trono di Spade un uomo che non è più tale conduce in modo irresistibile uno strano esercito: ogni nemico sconfitto ne diventa automaticamente parte, e tra i membri ed il nemico c’è una barriera insuperabile, … sono morti.

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Fine Corsa

capolinea

Intervista ad Anselm Jappe sulla decrescita

Originale in lingua spagnola pubblicato nel mese di luglio 2009 su Praxis Digital con il titolo Entrevista a Anselm Jappe sobre el decrecimiento. Traduzione italiana di Enrico Sanna.

• A cosa attribuisce questo “boom” dell’argomento decrescita?

In realtà, quella parte del pubblico veramente sensibile al discorso della decrescita è ancora molto ristretta. Certo sta crescendo. È il riflesso di una presa di coscienza di fronte agli sviluppi più importanti di questi ultimi decenni, soprattutto la prova evidente del fatto che il capitalismo ci sta trascinando verso una catastrofe ecologica e che non sarà qualche nuovo filtro o qualche automobile inquinante di meno a risolvere il problema. C’è poi il sospetto diffuso che uno sviluppo economico perpetuo non sia desiderabile, cosa che si unisce all’insoddisfazione per le critiche tradizionali del capitalismo, a cui rimproverano sostanzialmente la distribuzione iniqua della ricchezza o soltanto i suoi eccessi, come le guerre e le violazioni dei “diritti umani”. L’interesse verso il concetto di decrescita traduce l’impressione crescente per cui è la direzione del viaggio intrapreso dalla nostra società ad essere sbagliata, almeno in questi ultimi decenni. Saremmo dunque di fronte ad una “crisi della civiltà” e di tutti i suoi valori sul piano della vita quotidiana (culto dei consumi, la velocità, la tecnologia, eccetera).

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Il Fallimento Europeo Visto dagli Altri

strada nulla

Di Alessandro Barile. Pubblicato originariamente su Carmilla Online il 13 dicembre 2017.

Rafael Poch-de-Feliu, Angel Ferrero, Carmela Negrete, La quinta Germania, Leg edizioni, Gorizia 2017, pp. 244, €22,00.

A una lettura disattenta dei particolari, questo libro edito nel 2013 in Spagna e nel 2017 in Italia – in una versione aggiornata – potrebbe apparire poca cosa. Interessante quanto retorico, andrebbe a sommarsi alla ormai vasta letteratura sulla crisi dell’europeismo. Il diavolo, notoriamente, risiede però nei dettagli. Alcune specifiche rendono questo libro prezioso: in primo luogo, gli autori sono spagnoli e scrivono per il pubblico spagnolo; in secondo luogo, il loro punto di vista non è il solito “sovranismo” – di destra o di sinistra – entro cui vengono ricondotte le posizioni critiche rispetto al processo europeista e al capitalismo tedesco, quanto un eclettico “sinistrismo” liberale. Due caratteristiche notevoli, che gettano uno sguardo obliquo sulle sorti continentali e che contribuiscono ad affinare gli strumenti della critica all’attuale modello di sviluppo euro-liberista.

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Il Lavoro è Finito

fabbrica abbandonata

Estratto dal Manifesto Contro il Lavoro, scritto dal Gruppo Krisis. Pubblicato il 31 12 1999 su krisis.org.

Dopo la Seconda guerra mondiale, e per un breve periodo storico, poté sembrare che la società del lavoro si fosse consolidata nelle industrie fordiste in un sistema di perenne prosperità, nel quale l’insopportabile fine a se stesso potesse essere soddisfatto in maniera duratura, grazie al consumo di massa e allo Stato sociale. A prescindere dal fatto che questa è stata sempre un’idea da ilota democratico, e che si riferiva per di più soltanto a una piccola minoranza della popolazione mondiale, essa doveva rivelarsi sbagliata anche al centro del sistema. Con la terza rivoluzione industriale della microelettronica il lavoro si scontra con il suo limite storico assoluto.

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Il Padrone Assoluto

panopticon

Di Elizabeth Anderson. Originale pubblicato il 17 luglio 2017 su vox con il titolo How bosses are (literally) like dictators. Traduzione di Enrico Sanna.

Bastano alcuni fatti per capire il controllo che i datori di lavoro americani hanno sui propri dipendenti. Amazon vieta ai propri dipendenti di scambiarsi commenti casuali durante il lavoro, dicendo che è un “furto di tempo”. La Apple controlla gli effetti personali di tutti i suoi venditori al dettaglio, alcuni dei quali perdono anche mezz’ora di tempo non pagato tutti i giorni in attesa della perquisizione. La Tyson vieta il bagno al personale delle sue pollerie. Alcuni sono stati costretti a farsela addosso mentre i loro superiori ridacchiavano.

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