La Superprogrammazione

ventricolare

Di Ivan Illich. Estratto da La Convivialità, Edizioni RED, 1993.

In quale ambiente il bambino di New York vede la luce? In un insieme complesso di sistemi che significano una cosa per quelli che li progettano e un’altra per chi ne fa uso. Posto a contatto con migliaia di sistemi, ai loro punti terminali, l’uomo di città sa forse servirsi del telefono e del televisore, della legge e delle assicurazioni, ma non sa come funzionano. L’acquisizione spontanea del sapere è limitata ai meccanismi di adattamento a un comfort massificato. L’uomo di città è sempre meno in grado di farsi tanto le sue cose quanto le sue idee. Far da mangiare, far la corte o fare l’amore, tutto diventa materia d’insegnamento. Deviato dall’educazione e verso l’educazione, l’equilibrio del sapere si disgrega. Sappiamo ciò che ci è stato insegnato, ma non impariamo più da noi stessi. Sentiamo d’aver bisogno di essere educati.

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I Consumatori non Spendono

Gli editorialisti di Bloomberg si grattano la testa davanti a questo mistero inspiegabile.

[A cura dello staff di The Daily Bell. Originale pubblicato su The Daily Bell il 13 marzo 2015 con il titolo Latest Mystery: Why Consumers Aren’t Spending. Traduzione di Enrico Sanna.]

numeri

Misteri dell’America: Nonostante l’esplosione di posti di lavoro, i consumatori non spendono… È un mistero: Rispetto al passato, più persone hanno un lavoro e denaro in più per via del basso prezzo della benzina, ma non comprano quanto ci si aspetterebbe. ~ Bloomberg

Tema Sociale Dominante: Sono tornati i tempi felici. Ma la gente ancora non lo capisce.

Analisi di Libero Mercato: Davvero non capiscono perché la gente non spende? I dati usati dai media tradizionali sono truccati e dunque le conclusioni ricavate da quei numeri sono errate.

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Obama Ficca di Nuovo il Naso

[Di Tibor Machan. Originale pubblicato su Daily Bell il 26 marzo 2014 con il titolo Obama Butts in Again. Traduzione di Enrico Sanna.]

Tibor MachanMi stupisce il fatto che la stampa – rubriche, editoriali, ecc. – quasi non parli delle intrusioni dell’esecutivo di Obama nel campo del lavoro. Vuole che l’aumento delle buste paga, e pensa che sia compito del presidente dettare i termini degli accordi tra datore di lavoro e dipendente. Non è così, non in un paese libero. Ma immagino che l’espressione “paese libero” non riguardi più l’economia americana. Questo è diventato un sistema fascista, in cui l’esecutivo politico detta i termini delle relazioni economiche. E pochi tra noi sembrano dare importanza al fatto.

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I Patent Troll non Sono il Problema

Il Problema Sono i Brevetti

[Di Thomas L. Knapp. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 6 febbraio 2014 con il titolo The Problem Isn’t “Patent Trolls.” The Problem Is Patents. Traduzione di Enrico Sanna.]

“Mentre si prepara a difendersi contro una causa da molti miliardi per violazione di brevetti in Europa,” dice Apple Insider, “la Apple si è allineata alle posizioni della rivale Google nel chiedere alla corte suprema americana pene più severe per i patent troll responsabili di cause frivole.”

Era ora. Il problema della Apple, però, è che non esiste una causa relativa ad un brevetto… o un brevetto, se è per questo… che non sia frivola (“superficiale, vuoto, che dimostra scarsa serietà”).

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Operazione Verità

A Che Punto È la Notte Italiana

[Questo articolo è stato redatto con la collaborazione di un gruppo di blog italiani che si occupa di economia. Il testo qui sotto è stato pubblicato il 23 ottobre 2013 su Vincitori e Vinti.]

Premessa:

In questi anni di crisi, oltre alle tasse e al disagio economico e sociale, c’è stata un’altra grande costante che ha tenuto compagnia alle nostre giornate, ai nostri momenti: la menzogna proferita in modo sistematico dai vari governi e dai politici di turno che, in maniera spudorata e vergognosa, hanno reiteratamente mentito e mistificato (e continuano a farlo) circa l’esatta situazione dell’economia e dei conti pubblici, in costante ed inesorabile deterioramento.

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La Battaglia di Nelson Mandela

Contro il Socialismo, i Sindacati e l’Interventismo Economico

[Di Thomas DiLorenzo. Originale pubblicato su lewrockwell.com il 9 dicembre 2013 con il titolo Nelson Mandela’s Battle Against Socialism, Unionism, and Interventionism. Traduzione di Enrico Sanna.]

“Lavoratori del mondo unitevi, mantenete il Sudafrica bianco.” ~ Slogan dei sindacati sudafricani bianchi all’inizio del ventesimo secolo

“L’apartheid sudafricano non è un corollario del capitalismo di libero mercato. L’apartheid è il risultato dei tentativi anticapitalisti o socialisti di sovvertire l’azione delle forze del mercato (capitalista).” ~ Walter E. Williams, South Africa’s War Against Capitalism

Nelson Mandela

Nel corso del ventesimo secolo il movimento socialista mondiale ha cercato di associare il capitalismo alla Germania nazista, sulla base del fatto che le nazionalizzazioni fatte dai nazisti erano molte meno di quelle fatte dai socialisti russi (sotto il nazismo la proprietà delle imprese rimaneva apparentemente privata ma sotto le regole, l’irreggimentazione e il controllo dello stato). A dire il vero le radici del nazismo, o “nazional-socialismo”, erano profondamente socialiste. Mentre i nazisti erano “nazional” socialisti, i sovietici definivano se stessi socialisti internazionali. Nazisti e comunisti erano cloni ideologici che consideravano gli ideali del liberalismo classico (capitalismo di libero mercato, un governo dai poteri limitati, bassa tassazione, proprietà privata, stato di diritto, pace), così come quelli che li propugnavano, il loro nemico mortale.

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