Il Fallimento Europeo Visto dagli Altri

strada nulla

Di Alessandro Barile. Pubblicato originariamente su Carmilla Online il 13 dicembre 2017.

Rafael Poch-de-Feliu, Angel Ferrero, Carmela Negrete, La quinta Germania, Leg edizioni, Gorizia 2017, pp. 244, €22,00.

A una lettura disattenta dei particolari, questo libro edito nel 2013 in Spagna e nel 2017 in Italia – in una versione aggiornata – potrebbe apparire poca cosa. Interessante quanto retorico, andrebbe a sommarsi alla ormai vasta letteratura sulla crisi dell’europeismo. Il diavolo, notoriamente, risiede però nei dettagli. Alcune specifiche rendono questo libro prezioso: in primo luogo, gli autori sono spagnoli e scrivono per il pubblico spagnolo; in secondo luogo, il loro punto di vista non è il solito “sovranismo” – di destra o di sinistra – entro cui vengono ricondotte le posizioni critiche rispetto al processo europeista e al capitalismo tedesco, quanto un eclettico “sinistrismo” liberale. Due caratteristiche notevoli, che gettano uno sguardo obliquo sulle sorti continentali e che contribuiscono ad affinare gli strumenti della critica all’attuale modello di sviluppo euro-liberista.

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Il Lavoro è Finito

fabbrica abbandonata

Estratto dal Manifesto Contro il Lavoro, scritto dal Gruppo Krisis. Pubblicato il 31 12 1999 su krisis.org.

Dopo la Seconda guerra mondiale, e per un breve periodo storico, poté sembrare che la società del lavoro si fosse consolidata nelle industrie fordiste in un sistema di perenne prosperità, nel quale l’insopportabile fine a se stesso potesse essere soddisfatto in maniera duratura, grazie al consumo di massa e allo Stato sociale. A prescindere dal fatto che questa è stata sempre un’idea da ilota democratico, e che si riferiva per di più soltanto a una piccola minoranza della popolazione mondiale, essa doveva rivelarsi sbagliata anche al centro del sistema. Con la terza rivoluzione industriale della microelettronica il lavoro si scontra con il suo limite storico assoluto.

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Il Padrone Assoluto

panopticon

Di Elizabeth Anderson. Originale pubblicato il 17 luglio 2017 su vox con il titolo How bosses are (literally) like dictators. Traduzione di Enrico Sanna.

Bastano alcuni fatti per capire il controllo che i datori di lavoro americani hanno sui propri dipendenti. Amazon vieta ai propri dipendenti di scambiarsi commenti casuali durante il lavoro, dicendo che è un “furto di tempo”. La Apple controlla gli effetti personali di tutti i suoi venditori al dettaglio, alcuni dei quali perdono anche mezz’ora di tempo non pagato tutti i giorni in attesa della perquisizione. La Tyson vieta il bagno al personale delle sue pollerie. Alcuni sono stati costretti a farsela addosso mentre i loro superiori ridacchiavano.

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Dubai: un Sinistro Paradiso

dubai

Originale pubblicato il 14 luglio 2005 su tomdispatch.com con il titolo Sinister Paradise. Does the Road to the Future End at Dubai? Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini e ripubblicato il primo agosto 2017 su La Città Conquistatrice.

Il jet comincia la sua discesa, e si resta incollati al finestrino. La scena sotto è incredibile: più di cinquanta chilometri quadrati di isole color del corallo, a forma di puzzle del mondo quasi terminato. Nelle verdi acque basse tra i continenti, sono chiaramente visibili le forme affondate delle Piramidi di Giza e del Colosseo. Al largo ci sono tre grandi gruppi di isole a formare una palma entro una serie di mezzelune, popolate di alberghi sviluppati in altezza, parchi tematici, e mille case di lusso costruite su palafitte sopra l’acqua. Le «Palme» sono collegate tramite moli a una spiaggia tipo Miami stipata di mega-hotel, torri ad appartamenti e approdi per yacht. Mentre l’aereo lentamente plana verso il deserto nell’entroterra, manca il fiato per l’ancora più improbabile veduta che si para davanti. Da una foresta cromata di grattacieli (quasi una dozzina alti più di 300 metri) spunta la nuova Torre di Babele. È impossibilmente alta un miglio e mezzo: l’equivalente di due Empire State Building messi uno sopra l’altro.

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La Superprogrammazione

ventricolare

Di Ivan Illich. Estratto da La Convivialità, Edizioni RED, 1993.

In quale ambiente il bambino di New York vede la luce? In un insieme complesso di sistemi che significano una cosa per quelli che li progettano e un’altra per chi ne fa uso. Posto a contatto con migliaia di sistemi, ai loro punti terminali, l’uomo di città sa forse servirsi del telefono e del televisore, della legge e delle assicurazioni, ma non sa come funzionano. L’acquisizione spontanea del sapere è limitata ai meccanismi di adattamento a un comfort massificato. L’uomo di città è sempre meno in grado di farsi tanto le sue cose quanto le sue idee. Far da mangiare, far la corte o fare l’amore, tutto diventa materia d’insegnamento. Deviato dall’educazione e verso l’educazione, l’equilibrio del sapere si disgrega. Sappiamo ciò che ci è stato insegnato, ma non impariamo più da noi stessi. Sentiamo d’aver bisogno di essere educati.

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I Consumatori non Spendono

Gli editorialisti di Bloomberg si grattano la testa davanti a questo mistero inspiegabile.

[A cura dello staff di The Daily Bell. Originale pubblicato su The Daily Bell il 13 marzo 2015 con il titolo Latest Mystery: Why Consumers Aren’t Spending. Traduzione di Enrico Sanna.]

numeri

Misteri dell’America: Nonostante l’esplosione di posti di lavoro, i consumatori non spendono… È un mistero: Rispetto al passato, più persone hanno un lavoro e denaro in più per via del basso prezzo della benzina, ma non comprano quanto ci si aspetterebbe. ~ Bloomberg

Tema Sociale Dominante: Sono tornati i tempi felici. Ma la gente ancora non lo capisce.

Analisi di Libero Mercato: Davvero non capiscono perché la gente non spende? I dati usati dai media tradizionali sono truccati e dunque le conclusioni ricavate da quei numeri sono errate.

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