Neolingue

parola

Scrittura «inclusiva» o posizione elitaria al servizio dell’ideologia dominante?

Di Yves Coleman. Originale francese pubblicato su mondialisme.org il 12 novembre 2017. Traduzione italiana pubblicata su Blackblog Francosenia il 15 novembre 2017.

Preceduta, negli ambienti universitari di sinistra e di estrema sinistra (dove si continuano a trovare spesso sempre le stesse persone, anche se non fanno carriera nei media o all’università), da diversi anni di «femminizzazione» e di «generizzazione» dell’ortografia e della grammatica, attualmente ha guadagnato popolarità nei media francesi, innescando ogni sorta di polemica che sia in grado di distogliere dalle questioni essenziali, quelle legate allo sfruttamento e al dominio reale. In tutta questa discussione faziosa, c’è una sola questione che ci interessa: La femminizzazione dell’ortografia e della grammatica ha un legame determinante, decisivo, con il dominio degli uomini sulle donne, o con il sistema stabilito del «patriarcato»?

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Parolario Giornalistico

[Di Enrico Sanna]

Il giornalista medio, che significa tutti tranne due o tre, usa un linguaggio che è formato da un numero di espressioni sempre più ridotte e prevedibili. Dato un argomento, è facile indovinare quali espressioni useranno. Ad esempio, quando dalle mie parti due settimane fa ha piovuto tanto che si sono allagate alcune strade, non hanno detto che le strade erano allagate. Hanno detto che c’era uno scenario apocalittico. Io sono andato a fare la spesa passando dall’apocalisse e credevo di essermi inzuppato le scarpe da tennis. Invece ero un sopravvissuto all’orrore. Ma perché parlano così? Non lo so.

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