L’apoteosi del Denaro

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Di Anselm Jappe. Introduzione a: Robert Kurz, La fine della politica a l’apoteosi del denaro, manifesto libri, Roma 1997

La società della merce ha consumato da tempo la sua sostanza tanto economica quanto politica e procede su una sottile lastra di ghiaccio.

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Produzione Distruttiva

electronic waste

Di Infidel Castrato. Originale pubblicato su The Anarchist Library con il titolo Destructive Production. Traduzione di Enrico Sanna.

La moderna produzione di computer, automobili e altri complessi prodotti tecnologici genera una quantità incredibile di rifiuti e inquinamento, una drammatica divisione del lavoro e strutture gerarchiche di proporzioni internazionali. Da anarchici, pur non adottando un punto di vista primitivistico, ci ritroviamo o a dover sviluppare nuove tecnologie manifatturiere che aggirino questi problemi, o a dover accettare il fatto che in una società anarchica non si potranno produrre tutti questi beni tecnologici senza compromettere i nostri principi.

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Le Avventure del Soggetto

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Di Anselm Jappe. Estratto da un’intervista concessa a Alastair Hemmens. Fonte: cominsitu. Traduzione di Enrico Sanna.

Fin dagli inizi, la critica della nozione di “soggetto” è diventata un aspetto chiave della Critica del Valore. Per il marxismo tradizionale, così come per quasi tutte le filosofie moderne da Descartes in poi, il soggetto è qualcosa che esiste da sempre. È una realtà ontologica. Fin da subito i marxisti hanno identificato il soggetto con la classe lavoratrice, che fa da mediatrice tra la natura e l’uomo e crea la storia sotto forma di “soggetti rivoluzionari”. In quest’ottica, “emancipazione” (o “rivoluzione”) significa che il soggetto, finora represso, finalmente guadagna tutti i suoi diritti. Le tradizionali “filosofie del soggetto” sono state pesantemente attaccate a partire dagli anni ’50, soprattutto nell’ottica dello strutturalismo, della linguistica e della psicanalisi. C’erano molte buone ragioni alla base di questa “decostruzione” del soggetto. Continua a leggere

Gli Occhi sulla Strada

mangiatori di patate

Fonte: James C. Scott, Seeing like a state. Traduzione di Enrico Sanna.

Jane Jacobs scrisse nel 1961 Vita e Morte delle Grandi Città contro l’ondata di pianificazione urbanistica funzionale modernista. Non fu la prima a criticare l’urbanistica modernista, ma la sua critica era, credo, la più intellettuale e la più efficace. Era una critica totale della pianificazione urbana contemporanea, e diede vita ad un dibattito il cui eco giunge ai giorni nostri. Trent’anni dopo, il risultato è che molte delle intuizioni della Jacobs fanno parte dei presupposti di partenza degli urbanisti. Anche se quello da lei definito un “attacco all’attuale pianificazione e ricostruzione urbanistica” riguardava soprattutto le città americane, al centro delle sue accuse c’erano le teorie di Le Corbusier messe in pratica in America e altrove.

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Capitalism is Dead

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Fonte: Il Tempio dell’ombra

Notizia di oggi è che il papa si è «dimesso» perché non è più in grado di «governare la Chiesa» (parole del portavoce della Santa Sede). A quanto pare lo Spirito Santo si è sbagliato su Ratzinger, o comunque è stato impreciso. In tanti abbiamo pensato che, per fare un altro papa, stavolta non c’è scappato il morto.

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Capitalismo e Cannoni

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Di Robert Kurz. Versione spagnola pubblicata su exit-online con il titolo Cañones y Capitalismo. Traduzione italiana di Enrico Sanna.

Della nascita dell’era moderna esistono molte versioni. Gli storici non sono d’accordo neanche sulle date. Per alcuni, la modernità è iniziata nei secoli XV e XVI con il cosiddetto Rinascimento (concetto inventato solo nel XIX secolo da Jules Michelet, come dimostrato dallo storico francese Lucien Febvre). Per altri la vera rottura, e il decollo della modernità, è avvenuta solo nel secolo XVIII, quando la filosofia illuminsta, la rivoluzione francese e l’inizio dell’industrializzazione scossero il mondo. Qualunque sia la data, su una cosa storici e filosofi moderni concordano: le conquiste positive sono quasi sempre alle origini della modernità.

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