Il Nazionalismo Nero di Rothbard

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Di Thomas J. Webb. Originale pubblicato su Center for a Stateless Society il 4 settembre 2018 con il titolo Murray Rothbard’s Black Nationalism. Traduzione di Enrico Sanna.

Il ruolo di primo piano di Rothbard nel formare il carattere del movimento libertario americano è innegabile. Agli inizi il movimento era formato da poche persone che, come in un villaggio, si conoscevano tutte tra loro. La successiva rapida espansione ha prodotto un effetto del fondatore. Le particolari idiosincrasie dei fondatori si sono impadronite sempre più dei nostri cervelli man mano che nuove generazioni di libertari rileggevano i classici e i nuovi testi venivano influenzati da quei fondatori.

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Ayn Rand sul Medio Oriente

[Di Murray Rothbard. Originale pubblicato su The Libertarian Forum del mese di dicembre 1971. Ripubblicato su lewrockwell.com il 1 agosto 2014 con il titolo Rand on the Middle East. Traduzione di Enrico Sanna.]

Ayn Rand

Ayn Rand

Il settimanale neo-randiano Ergo ha fatto un resoconto dettagliato della risposta fornita da Ayn Rand durante un botta e risposta a margine di un suo discorso al Ford Hall Forum di Boston (Ergo, 31 ottobre). Le affermazioni della Rand a proposito del Medio Oriente sono una rivelazione agghiacciante della sua ignoranza riguardo i fatti concreti, oltre che un tradimento dei suoi spesso proclamati principi morali libertari.

Alla domanda che cosa il popolo e il governo americani dovrebbero fare riguardo la guerra in Medio Oriente, la Rand ha risposto senza esitare: “Aiutare Israele in tutti i modi.” Non inviare soldati americani, è stata la sua concessione, ma armi. Non c’è bisogno di evidenziare l’attacco alla libertà implicito nel fatto che il governo americano tassi gli americani per mandare armi all’estero; si tratta di un atto altrettanto statalista e immorale, anche se di diverso grado, dell’invio di soldati americani in Medio Oriente. Quanto alla popolazione americana, l’appello della Rand suona come l’Appello degli Ebrei Uniti: “Date tutto quello che avete” (fino allo sfinimento?). Riaffermando la sua presunta e annosa opposizione all’altruismo, la Rand ha aggiunto che “questa è la prima volta che contribuisco” ad una causa pubblica: evidentemente, questa è un’eccezione di importanza vitale.

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Inflazione: Aspetti Economici della Dipendenza (II)

Seconda parte (Prima parte)

[Di Gary North. Estratto da An Introduction to Christian Economics. Traduzione di Enrico Sanna.]

Soldi e coca

2. La “Roba” Produce un Senso di Euforia

Il tossicodipendente sperimenta una serie di sensazioni strane, alcune dolorose, come la nausea, più che compensate però da effetti piacevoli anche se temporanei. Al tossicodipendente tutto sembra più stabile, meno duro di prima. La droga può generare vertigine, sbilanciamento, sicuramente altera il senso della realtà. La persona si muove in un mondo che è finto ma che lui preferisce alla realtà, e che a volte può scambiare per il mondo vero, finché l’effetto della droga non comincia a scemare.

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Inflazione: Aspetti Economici della Dipendenza (I)

Prima parte

[Di Gary North. Estratto da An Introduction to Christian Economics. Traduzione di Enrico Sanna.]

Soldi e coca

Retrospettiva

Inflazione: in termini storici e teorici, tra tutti i pericoli dell’economia di libero mercato questo è il più grande. Eppure è uno di quegli argomenti che agli occhi del cittadino medio restano avvolti nel mistero. Se vogliamo tornare al libero mercato dobbiamo capire questo concetto elusivo, perché senza una comprensione profonda del meccanismo inflativo e dei suoi pericoli, continueremo a rimanere schiavi di un principio che significa furto e distruzione.

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Progresso Economico e Primato dell’Individuo

[Di Patrick Barron. Originale pubblicato su Mises Institute il 19 aprile 2014 con il titolo Economic Progress and the Primacy of the Individual. Traduzione di Enrico Sanna.]

Hitchcock, North north-west

Alcuni membri del forum della Austrian School of Economics a cui appartengo stavano discutendo le origini del progresso economico. Si è cominciato con i soliti elementi: capitale, sviluppo tecnologico, capacità manageriali. Si è passati a qualcosa di più filosofico quando qualcuno ha suggerito di aggiungere la razionalità. Sentivo che non era appropriato: la definizione di “razionalità” è aperta al dibattito, e può essere usata dalle autorità politiche per sopprimere idee impopolari.

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L’Illusione dei Giovani

[Di Enrico Sanna]

Uno degli ammonimenti più ricorrenti di questi ultimi tempi suona più o meno così: Stiamo rubando dalle generazioni future. Perché? Perché, sostengono, consumando più di quello che si produce, cresce il debito, e a pagare questo debito saranno le generazioni che verranno in futuro.

Il messaggio ha la sua potenza. Immaginate un cinquantenne seduto a tavola in un ristorante e un bambino sul cordolo del marciapiede. Immaginate il primo che ingrassa mentre il secondo diventa sempre più magro. Prima le gambe si assottigliano. Poi le guance rientrano. Spuntano le costole. Gli occhi vengono di fuori come cipolline. Fino a diventare un’entità diafana. Pensate ad una versione alimentare del Ritratto di Dorian Gray scritto da Wilde. I politici amano questo genere di metafore. Strano che nessuno ci abbia ancora pensato. Potrebbero convincere i contribuenti occidentali a sganciare qualche altro soldo. Da mandare alle generazioni del futuro, ovviamente.

Solo che non è così.

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