La Tentazione Nazionalista

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Norbert Trenkle in un’intervista con Salih Selcuk per la rivista YARIN (febbraio 2005)

1. Anche se le ideologie culturalistiche esercitano un forte fascino (Huntington, Bin Laden, micronazionalisti, neoantisemiti, eccetera), la richiesta di una spiegazione in chiave politico-economica dell’attuale situazione mondiale si fa sempre più forte. Il culturalismo è morto?

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Da una Utopia all’altra

 

israele palestina

Di Anselm Jappe. Traduzione spagnola a cura di Federico Corrientes e José Manuel Rojo pubblicata su Praxis Digital il 21 maggio 2011 con il titolo De una Utopía a la Otra. Traduzione italiana di Enrico Sanna.

Vent’anni fa i treni ad alta velocità (TAV) cominciarono ad estendere la loro rete di ferro sul territorio francese. Contro il coro di approvazione, organizzata o spontanea, si alzarono le voci di piccoli gruppi che esprimevano le loro riserve contro quello che loro chiamavano il “dispotismo della velocità”. Non facevano obiezioni in dettaglio, ma attaccavano in maniera eloquente la società che aveva prodotto la possibilità, per loro aberrante e inutile, di attraversare tutta la Francia in poche ore. Evidentemente, per formulare un tale giudizio globale, interamente negativo, sullo stile di vita che ha trovato la sua espressione nella TAV, occorre essere convinti del fatto che uno stile di vita molto diverso è possibile. Chi evoca una tale possibilità viene etichettato come “utopista”, parola che rimanda immediatamente ai “socialisti utopici”, il più famoso dei quali è a tutt’oggi Charles Fourier.

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Gentiloni “l’Africano” alla Conquista delle Neocolonie

Nigeria-Eni

Di Manlio Dinucci. Pubblicato originariamente su Il Manifesto.

«Che il futuro dell’Europa si giochi anche in Africa credo sia molto chiaro soprattutto a noi italiani, per ragioni storiche e geografiche»: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo tour africano, dal 24 al 29 novembre, attraverso Tunisia, Angola, Ghana e Costa d’Avorio. In tal modo, non volendo, ha detto la verità: l’Italia e l’Europa considerano oggi l’Africa molto importante per le stesse «ragioni storiche e geografiche» del passato, ossia di quando essa era sotto il loro dominio coloniale.

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La Distruzione Cretina

disboscamento

Di Anup Shah. Originale pubblicato il 10 agosto 2015 su Global Issues con il titolo Misuse of Land and Resources. Traduzione di Enrico Sanna.

Il modo in cui la terra viene usata per produrre cibo e altro ha un impatto enorme sull’ambiente e la sua sostenibilità. Questo a volte è in contrasto con ciò che si crede istintivamente, e cioè che la sovrappopolazione è la causa principale del degrado ambientale. È vero che il peso della popolazione ricade sull’ambiente, ma è anche vero che le regioni più popolose usano meno risorse delle nazioni più ricche, e quindi il problema riguarda più come e per cosa vengono usate le risorse naturali. Prendiamo questo esempio:

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Gli Sfruttatori della Proprietà Intellettuale*

contadini

*Pochi i proprietari e pochi gli intelletti

Di Anup Shah. Originale pubblicato su Global Issues il 2 luglio 2007 con il titolo Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights. Traduzione di Enrico Sanna.

Una delle questioni economiche che, tra le tante, generano tensioni, è quella degli accordi sulla proprietà intellettuale che definiscono come proteggere un prodotto dalla pirateria. Se è vero che una giusta remunerazione dello sforzo intellettuale è una cosa ragionevole, la politica e i condizionamenti del potere hanno finito per influire sul modo in cui il sistema dei brevetti funziona definendo cosa può e cosa non può essere brevettato.

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Crisologia

crisologia

Di Carlo Bordoni

«Tutta colpa della crisi»: una frase che si sente ripetere spesso in situazioni e ambienti diversi, con cui si dà una spiegazione sommaria e superficiale al disagio sociale, a una difficoltà economica o a un problema personale. Crisi è divenuta così una parola passepartout per giustificare (e coprire) ogni questione di non facile interpretazione. Per comprenderla è necessaria una teoria della crisi, una «crisologia», nei termini usati da Edgar Morin.

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